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Che cos'è la maternità facoltativa o congedo parentale?

Sei un genitore lavoratore e vorresti saperne di più sulla maternità facoltativa? Scopri cos'è, come funziona, e come farne richiesta in maniera semplice.

29 ottobre 2018

La maternità facoltativa e il congedo parentale sono la stessa cosa. Si tratta del periodo di astensione facoltativo dal lavoro, concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali.

Come fare domanda

A chi puoi rivolgerti per presentare la domanda? 

  • online attraverso il sito dell’ INPS;
  • chiamando il contact center dell’ INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da cellulare (a pagamento secondo il tuo piano tariffario);
  • recandoti agli enti di patronato dell'INPS.

Quando devi presentare la domanda?

La domanda va fatta prima dell'inizio del periodo di congedo richiesto. Se presenti la domanda dopo che hai iniziato il congedo, ti saranno pagati solo i giorni successivi alla data di presentazione della domanda.

Per esempio, se cominci il periodo di congedo l’1 dicembre ma presenti la domanda il 10 dicembre, ti verranno pagati solo i giorni dal 10 dicembre in avanti.

Ricordati che il congedo parentale va richiesto entro i primi 12 anni di vita del tuo bambino.

A chi è rivolta

Il congedo parentale è rivolto a lavoratrici e lavoratori dipendenti con un rapporto di lavoro in corso. Nella maggior parte dei casi, l’indennità sarà anticipata direttamente dal tuo datore di lavoro.

Se invece sei un’ operaia agricola a tempo determinato, se hai un contratto stagionale a termine, se sei una lavoratrice dello spettacolo a tempo determinato, oppure sei iscritta alla Gestione Separata o sei una lavoratrice autonoma, la tua indennità ti verrà pagata da INPS.

Possono richiederla anche le madri adottive e affidatarie?

Certo. Se sei una madre adottiva o affidataria hai diritto al congedo parentale con le stesse modalità di un genitore naturale.

Ricorda: dovrai presentare la domanda entro i primi 12 anni dall'ingresso di tuo figlio in famiglia. Inoltre, a prescindere dall'età del bambino all'atto dell'adozione o affidamento, devi presentare la domanda entro e non oltre il compimento della sua maggiore età. 

Chi non può usufruirne

Non potrai usufruire dell'indennità di congedo se sei disoccupato o sospeso, un lavoratore domestico oppure un lavoratore a domicilio.

Anche i padri possono richiedere il congedo parentale?

Sì. Se sei un padre puoi richiedere il congedo parentale.
Tieni presente che potrai scegliere anche di richiedere il congedo nello stesso periodo dell’astensione obbligatoria della mamma di tuo figlio (che per lei inizia il giorno dopo il parto) e quindi il vostro congedo avverrà contemporaneamente. 
Inoltre potrai richiedere il congedo anche se la madre di tuo figlio non lavora.

Quanto dura la maternità facoltativa

La durata del congedo parentale cambia a seconda di chi ne fa richiesta. 
Se sei una madre il periodo di congedo è di massimo 6 mesi.
Se sei un padre il periodo è di 7 mesi. L’INPS ti dà l’opportunità di usufruire del tuo congedo in un periodo continuativo oppure frazionato di almeno 3 mesi. Se sei padre quindi, per esempio, puoi decidere se esaurire i 7 mesi tutti insieme oppure spezzettarli in due periodi brevi di 3 mesi e l’ultimo periodo di un mese.

Se sei un genitore solo, madre o padre, il periodo è di massimo 10 mesi.

A quanto ammonta la retribuzione

La retribuzione del congedo parentale cambia in funzione degli anni di vita del tuo bambino al momento in cui presenti la domanda.
Se richiedi il congedo entro i primi 6 anni di età del tuo bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) ti pagheranno il 30% della retribuzione media giornaliera, che ti verrà calcolata in base alla retribuzione dell’ultimo mese in cui hai lavorato.
Quindi per esempio, se richiedi il congedo a ottobre e la tua retribuzione media giornaliera di settembre era di 100 euro, INPS ti pagherà 30 euro al giorno.
Attenzione, se il congedo avviene dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento), non hai diritto a ricevere nessun pagamento, ma puoi richiedere comunque il periodo di astensione dal lavoro seppur non retribuito.

Possibili Alternative

Il congedo parentale non è l’unica soluzione che puoi adottare per gestire la crescita del tuo bambino.
Oltre a chiedere un rapporto di lavoro part – time al tuo datore di lavoro, ci sono delle alternative al congedo parentale che l’INPS mette a disposizione: al termine del congedo di maternità obbligatoria ed entro gli 11 mesi successivi, puoi richiedere il bonus baby sitting oppure un contributo per pagare la retta dell’asilo attraverso l’accredito sul libretto di famiglia (l’equivalente dei vecchi voucher).
Per richiedere il libretto di famiglia ti rimandiamo al sito INPS.