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Riforma Gelmini a rischio linsegnamento di internet a scuola

01 maggio 2009

01 maggio 2009
Scricchiola la stabilità di una delle tre "i" sbandierate dalla cosiddetta riforma Moratti del 2003.
Ricordate? Secondo le intenzioni dei promotori, la scuola doveva modernizzarsi partendo da inglese, impresa, internet (le tre "i", appunto).
La nuova riforma, varata dal ministro Maria Stella Gelmini e che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico, potrebbe mettere a rischio l'insegnamento dell'informatica.
La ragione è sostanzialmente legata, nella scuola primaria, al taglio delle compresenze di più insegnanti in un'unica classe (il passaggio al cosiddetto "maestro uncio di riferimento"). Questo riassetto organizzativo potrebbe finire per riflettersi negativamente su tutte le attività legate alle attuali ore di compresenza, tra cui vi sono anche i laboratori di informatica.
Per quanto riguarda invece la scuola secondaria di primo grado, cioè le medie, i rischi sono connessi alla prevista riduzione di un terzo del monte ore delle lezioni di tecnologia, proprio la materia all'interno della quale vengono impartite ai ragazzi le lezioni di informatica.

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