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Salviette umidificate: la scelta è delle mamme

30 luglio 2015
salviette umidificate

30 luglio 2015

Hanno quasi sostituito, negli ultimi tempi, acqua e sapone. Sono le salviette umidificate. Le abbiamo messe alla prova partendo dall'esperienza delle mamme. Risultato? Se scegli il nostro migliore acquisto puoi risparmiare fino a 132 euro all'anno ma meglio usarle solo in caso di emergenza.

Un gesto ormai consueto, quasi un'abitudine: passare sulla pelle dei tuoi piccoli, al momento del cambio del pannolino, una salvietta umidificata. Certo, è molto più semplice e rapido della classica acqua e sapone, non sempre a portata di mano. Ma ti sei mai chiesta cosa contengano?

Il test

Per questo motivo abbiamo deciso di testarle e, per la prima volta, protagonista di questo test sei tu. Abbiamo, infatti, chiesto a chi le utilizza normalmente, mamme e papà, di metterle alla prova, proprio come farebbero con le loro marche preferite, e di rispondere ad un questionario.  Sono facili da estrarre? Il pacchetto si chiude bene? Sono morbide? Ti piace il profumo? Sono solo alcuni degli aspetti che abbiamo chiesto di valutare alle 100 mamme e papà insieme ai loro bambini da 0 a 3 anni. Consulta il nostro test per scoprire qual è, secondo i genitori, la marca migliore di salviettine. Con il nostro migliore acquisto potrai risparmiare fino a 132 euro.

Scopri la migliore salvietta umidificata

I nostri esperti

Noi abbiamo invece valutato altri aspetti:

  • etichetta: abbiamo verificato la presenza delle informazioni obbligatorie per legge, la leggibilità delle etichette (sia per dimensioni dei caratteri che per la scelta dei colori), la veridicità e l'affidabilità dei claim;
  • imballaggio: abbiamo controllato la presenza di indicazioni utili al corretto smaltimento, la presenza di sovraimballaggi (scatola di cartone esterna) e il rapporto tra l'imballaggio e il contenuto;
  • ingredienti: attraverso l'elenco riportato in etichetta, abbiamo controllato la presenza di conservanti, allergeni del profumo, sostanze derivate dal petrolio e altri ingredienti che hanno un impatto negativo sull'ambiente;

Impara a leggere l'etichetta

Per la scelta non affidarti ai claim e alle pubblicità: leggi sempre l'elenco degli ingredienti, che per legge deve essere sempre riportato in etichetta, con tutte le componenti elencate in ordine decrescente di presenza. Più l’elemento è in alto nella lista, maggiore sarà la quantità presente.

In linea di massima meno è meglio: scegliete un prodotto con pochi ingredienti e preferite quelli che non contengono:

  • phenoxyethanol;
  • propyl e butyl paraben;
  • allergeni del profumo,  come limonene, linalool, citronellol, amyl cinnamal;
  • liberatori di formaldeide (imidazolidinyl urea);
  • methylisotiazolinone e methylchloroisotiazolinone;
  • BHT;
  • EDTA;
  • derivati petroliferi (peg e ppg);
  • siliconi (ad es. dimethicone).

I nostri consigli

In linea di massima è un prodotto di cui si può fare tranquillamente a meno. Le salviettine, infatti, inquinano, costano e non essendo prodotti che si risciacquano, lasciano per diverso tempo, sulla pelle sensibile e delicata del bambino, sostanze chimiche come profumi e conservanti.  Se però vuoi comunque tenere a portata di mano una confezione per le "emergenze", scegli sempre i formati più piccoli  da 20-25 salviettine: le confezioni che ne contengono solo 15-16, infatti, usano la stessa quantità di plastica della confezione per meno prodotto e peggiorano, quindi, l'impatto ambientale.

Controlla la chiusura: è importante per tenere le salviettine umide e fresche fino all'ultima. L'ideale è la chiusura rigida, ma va bene anche quella in plastica, purchè la pellicola non sia troppo sottile e l'apertura non troppo ampia.

Guarda il video e scopri come si è svolto il primo test collaborativo di Altroconsumo sulle salviette umidificate.



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