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Videogiochi allenamente una ricerca li boccia

01 luglio 2010

01 luglio 2010
Lo dice una ricerca inglese: "Brain Training" e soci non migliorano le capacità cerebrali.
Sono i cosiddetti giochi educativi o «allenamente», ovvero videogiochi in grado (a detta degli sviluppatori) di tenere allenato il cervello accrescendone le capacità e la reattività. Basterebbe infatti qualche minuto di allenamento al giorno, tra calcoli matematici, indovinelli e immagini da decriptare per ritrovarsi anche a ottant’anni un cervello fresco come quello di un ventenne.
A smontare gli entusiasmi degli appassionati di Brain Training (il gioco per DS capostipite del genere) è arrivata ora una ricerca svolta dal Medical research Council e dall’Alzheimer’s Society su quasi 11.500 spettatori di un noto programma scientifico della BBC: giocare non aumenterebbe la memoria, la prontezza e le funzioni cerebrali. Il gruppo di persone che per sei settimane (a dire il vero un po’ poche) si è allenato con questi giochi pare abbia ottenuto gli stessi risultati di chi invece ha solamente passato il tempo a navigare sul web.

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