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Acquisti a rate Bankitalia chiede piu trasparenza a banche e finanziarie

30 maggio 2012

30 maggio 2012

La trasparenza su costi e condizioni del finanziamento latita quando si compra a rate in negozio oppure online: è il monito che Via Nazionale ha lanciato nei giorni scorsi a banche e finanziarie anche grazie alle nostre inchieste sul campo.

Con questo richiamo, Via Nazionale ha raccolto anche le nostre segnalazioni sulla mancanza di trasparenza delle offerte di finanziamento nei negozi anche virtuali. Di recente la nostra videoinchiesta con telecamera nascosta nei centri commerciali ha evidenziato quanto sia difficile per chi compra a rate capire quanto gli costerà il finanziamento e quali sono i suoi diritti. Gli addetti alla vendita ti rifilano per lo più volantini, depliant pubblicitari o foglietti scritti a mano alla faccia della trasparenza prevista dalla legge. Poche tracce dell’informativa precontrattuale che dovrebbero consegnare per legge. Non ci sorprende visto che i commessi interpellati nei quasi 200 negozi dell’inchiesta spesso non sapevano nemmeno spiegarci la differenza tra Taeg (il vero costo del prestito comprensivo delle spese) e  Tan, che è il tasso di interesse tout court. Sono le finanziarie responsabili della formazione degli addetti alla vendita, evidentemente non investono abbastanza o non lo fanno nel modo giusto

Sanzioni per gli operatori scorretti
Abbiamo sempre inviato i risultati delle nostre indagini sul campo a Banca d’Italia chiedendo con forza un intervento con sanzioni efficaci e persuasive. Bankitalia  ricorda agli operatori che ricade su di loro l’obbligo di assicurare che le norme siano rispettate da chi offre il prestito in negozio, addetti alla vendita compresi. Per ora Via Nazionale si è limitata a un semplice richiamo agli operatori. Certo è un primo passo: ma se la musica non cambia, forse si dovrebbe passare alle sanzioni per chi continua a ignorare la legge.

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