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Autunno: una pioggia di rincari

I prossimi mesi si preannunciano amari per i consumatori italiani: rincari salati in diversi settori sono infatti la brutta sorpresa al rientro dalle vacanze estive.

09 settembre 2019
npl

Iva e Accise sul carburante, addizionali, IMU e TASI, conti correnti e mutui, RC Auto e Assicurazioni, bollette energia elettrica e gas, telefonia e trasporti. Quali sono i settori più colpiti dai rincari di settembre? Cosa ci si dovrà aspettare?  Vediamo, settore per settore, quello che succederà.

Iva e Accise sul carburante

In attesa che il governo Conte bis possa reperire le risorse per evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia, se così non fosse, di quanto aumenterebbero l’IVA e le accise sui carburanti? Quanto in più si dovrà pagare?

  • l’IVA: da gennaio 2020 potrebbe costare circa 580 euro in più a famiglia (l’aliquota ordinaria passerebbe dal 22% al 25,2% e quella agevolata dal 10% al 12%);
  • le accise sui carburanti: potrebbero aumentare fino a 3 centesimi al litro per la benzina
Addizionali, IMU e TASI

Nella legge di stabilità dello scorso dicembre, non sono stati rinnovati i divieti di aumento delle imposte locali, cosa che ha provocato un innalzamento, fino ai limiti massimi consentiti dalla legge, delle aliquote di IMU, TASI e delle addizionali regionali e comunali dell’IRPEF. Le famiglie italiane quindi, hanno già abbondantemente pagato l’aumento delle imposte locali in termini di addizionali comunali e regionali all’IRPEF, IMU e TASI dopo ben tre anni di blocco:

  • ADDIZIONALI all’IRPEF: applicate sui redditi di lavoro e da pensione, dopo tre anni di stop, quasi 500 comuni ne hanno deliberato l’aumento. La maggior parte dei Comuni italiani, aveva però già adottato tre anni fa l’aliquota massima consentita dalla norma statale. Per quanto riguarda l’addizionale regionale invece, non sono fortunatamente state registrate variazioni;
  •  IMU e TASI: sono state ritoccate al rialzo – secondo uno studio elaborato dal servizio politiche territoriali della UIL - in oltre 200 comuni. Come per l’addizionale all’IRPEF, la maggior parte dei Comuni aveva già introdotto le aliquote massime consentite dalla legge. Come è prevedibile il costo in valore assoluto per una seconda casa è maggiore nei capoluoghi del nord, con Roma, Milano e Bologna che chiedono in media oltre 2.000 euro l’anno per IMU e TASI e, oltre all’esborso dovuto al pagamento delle imposte, in tanti casi si deve sommare quanto dovuto a chi presta l’assistenza fiscale per il calcolo che non è per nulla alla portata di tutti (Altroconsumo dà la possibilità di utilizzare il calcolatore gratuito online che compila anche il modello di pagamento F24) 
Conti correnti e mutui

L’autunno generalmente porta rincari anche sui costi bancari: la buona notizia è che non ci sono grosse differenze rispetto ai valori di inizio estate. Tra novembre e l’inizio del 2020 però, ci saranno variazioni in aumento: sarà bene prestare quindi attenzione alle comunicazioni che arrivano dalla banca in modo da poter avere 2 mesi di tempo per recedere dal contratto stipulato e cambiare condizioni risparmiando parecchio. Per verificare le offerte migliori, puoi usare il nostro servizio online

Per quanto riguarda i mutui, invece, le notizie sono più che buone: ci sarà un’ulteriore riduzione dei tassi di interesse applicati dalle banche e potrebbe essere quindi un ottimo momento per fare un mutuo o per cambiarlo usando una surroga per ridurre in modo totalmente gratuito la rata periodica. Anche in questo caso ti può essere di aiuto il nostro calcolatore online.

Rc Auto e Assicurazioni

Si registra, rispetto al 2018, per polizze con scadenza nel mese di settembre e per la sola copertura Rc auto, una riduzione del premio medio pari all’ 1,8%. Ecco tutti i consigli per poter risparmiare ancora di più:

  • fai più preventivi valutando se cambiare compagnia: i preventivi hanno validità di 60 giorni. Non farli con troppo anticipo quindi. Se invece ti dovessi muovere in ritardo, la polizza resta comunque valida per 15 giorni dopo la scadenza del contratto. Inoltre la tua assicurazione rilascia l’attestato di rischio (ora dinamico e digitale) almeno 30 giorni prima della scadenza della polizza;
  • controlla sempre il contratto stipulato: sebbene sia stato sancito il divieto di tacito rinnovo per tutti i contratti Rc auto (non devi quindi inviare la disdetta nel caso tu voglia cambiare), se prima del 29 agosto 2017 hai sottoscritto una polizza accessoria, separatamente dalla Rc auto, potrebbe essere necessario inviare la disdetta;
  • puoi usufruire degli sconti in caso si installi la scatola nera: valuta questa possibilità confrontando comunque vari preventivi e considerando anche polizze “tradizionali” essendo il premio variabile a seconda del profilo assicurativo;
  • presta attenzione alle polizze contraffatte: la compagnia deve sempre essere autorizzata a stipulare polizze Rc auto. Rischi il sequestro del veicolo e una sanzione di oltre 3000 euro oltre a non essere coperto. Qui l’elenco delle segnalazioni diramate da IVASS e i consigli per non incappare in una truffa;
  • leggi sempre i contratti: è buona norma farlo sempre, in questo caso leggi con attenzione il fascicolo e prendi conoscenza delle clausole di esclusione e di rivalsa (in caso di sinistro, con la rivalsa la compagnia copre il danneggiato ma potrebbe chiederti indietro quanto pagato a titolo di risarcimento). Guarda il database aggiornato sulle clausole di esclusione e rivalsa applicate dalle varie compagnie;
  • sfrutta il decreto Bersani: acquistando un altro veicolo, sia nuovo che usato, il titolare della polizza o un suo familiare possono godere della classe di merito più favorevole maturata alla guida di un veicolo della stessa tipologia, sia rimanendo legati alla stessa compagnia che cambiandola;
  • valuta la possibilità di riscattare il sinistro: nel caso tu abbia causato un sinistro, potrebbe essere conveniente rimborsarlo in modo da non far crescere la CU (la classe di merito universale: viene utilizzata da tutte le compagnie per calcolare il premio e ha una scala di 18 classi). Di solito è conveniente in caso di sinistri di lieve entità.
Bollette energia elettrica e gas

Tra le voci che più stanno a cuore ai consumatori c’è quella relativa alle famigerate bollette: a quanto ammonteranno i rincari previsti per questi settori?
Iniziamo dalla fornitura di energia elettrica dove si registra un forte incremento dei costi che colpisce tutte le categorie di clienti domestici: il rincaro è maggiore del 10%.

Vediamo nel dettaglio quanto in più si spenderà rispetto a un anno fa:

  • coppie: per 1900 kWh annui si passa da 374,8 euro a 424euro (l’incremento è pari all’11,7%);
  • single: + 11,7 % anche per chi vive da solo passando da una spesa di 270 euro a 305 euro con consumi di circa 1100 kWh annui;
  • con figli: da 637 euro si sale a 712 euro (+ 10,6%) per un consumo di 3180 kWh annui

Per quanto riguarda invece le bollette del gas, i rincari colpiscono maggiormente chi ha un riscaldamento autonomo per la forte domanda dei mesi autunnali e invernali che condiziona il prezzo.  Negli ultimi due anni il prezzo medio del gas nei mesi invernali è stato di 26 centesimi rispetto ai 20 dei mesi estivi: soli 6 centesimi che però si traducono in 80 euro annui per chi ha un riscaldamento autonomo. È possibile proteggersi dai rincari? Come?

  • sottoscrivere contratti con il prezzo dell’energia bloccato: per uno (o due anni) ci si proteggerà dalle variazioni della cosiddetta volatilità dei prezzi, in particolare dal costo della materia prima (si possono risparmiare circa 80 euro annui scegliendo una buona offerta per la luce a prezzo bloccato);
  • cambiare fornitore al momento giusto: l’ideale sarebbe riuscire a cambiare tariffa e bloccare il prezzo nel momento in cui la domanda è bassa. Nel caso del gas, per esempio, questo escamotage andrebbe applicato nei mesi primaverili;
  • controllare il prezzo applicato: per le tariffe energetiche, il prezzo non è mai “per sempre” ma i gestori sono tenuti a comunicare qualsiasi variazione. Facendo un check up annuale della tariffa si riuscirebbe a scegliere sempre il meglio (si possono risparmiare circa 80 euro annui cambiando entrambi i contratti di luce e gas).
Telefonia mobile e fissa

Rincari autunnali anche nel settore della telefonia, soprattutto la telefonia mobile - altamente competitiva e con una struttura di tariffe estremamente intricata e poco chiara per il cliente - rispetto a quella fissa.

Quali tariffe in commercio hanno subito un aumento per la telefonia mobile?

Guardando come riferimento la tabella sottostante, si nota che gli operatori che hanno introdotto i maggiori aumenti sono Vodafone e Tre: i clienti Vodafone nel 2019 hanno subito un aumento annuo di 67,86 euro mentre per i clienti Tre il rincaro equivale a 59,88 euro annui. Sostanzialmente invariati Tim e Wind mentre Iliad ha aumentato i costi di 24 euro annui ma rimane tra gli operatori più competitivi del mercato.

 Operatore Costo della tariffa meno cara nel 2019  Giga disponibili   Costo della tariffa meno cara nel 2018  Giga disponibili Aumento percentuale   Aumento in euro annui
 Iliad  7.99  50  5.99  30  33%  24
 Tim  16.35  4  16.35  4  0%  0
 Vodafone  14.99  30  9.35  4  60%  67.68
 Wind  9.16  30  9  20  2%  1.92
 Tre  14.99  100  10  10  50%  59.98

 Che cosa spinge, dal punto di vista della struttura, a proporre offerte più care?

  • L’introduzione del 5G;
  • l’offerta differenziata per per tipo di navigazione;
  • l’offerta di maggiore traffico internet

Da tenere conto, come voce più consistente dell’aumento delle tariffe, delle rimodulazioni, ossia la modifica delle tariffe esistenti per gli attuali clienti: con un semplice messaggio personalizzato gli operatori comunicano al cliente la variazione senza dare la possibilità di poter valutare attentamente gli aumenti programmati.

Come si può aggirare l’ostacolo senza avere la sensazione di essere stati “truffati”?

  • non focalizzarti sulle offerte degli operatori principalile maggiori possibilità di risparmio si hanno con gli operatori virtuali e con Iliad. Gli operatori principali si sono dimostrati assolutamente inaffidabili, data la loro frequente attitudine a rimodulare i piani tariffari modificando le tariffe esistenti;
  • informati anticipatamente sull’offerta dell’operatore leggendo bene tutte le note nascoste;
  • pretendi sempre di conoscere l’eventuale periodo minimo di permanenza e di sapere se sono previste penali in caso di recesso;
  • sottoscrivi, se possibile, una tariffa prepagata: il recesso è più facilmente gestibile;
  • evita pagamenti con carta di credito o addebito in conto corrente: meglio il pagamento su credito residuo per non incorrere in sorprese;
  • se hai subito una rimodulazione: hai 30 giorni per recedere senza costi  - anche se la tariffa prevedesse dei costi di recesso - e per cambiare operatore

Passiamo quindi alla telefonia fissa, settore per il quale è più difficile quantificare aumenti o diminuzioni: la nostra impressione è che non ci siano sistematici aumenti, ma soprattutto cambiamenti dell’offerta con i quali talvolta si cerca di mascherare aumenti di prezzo.

Qualche consiglio per non avere brutte sorprese?

  • presta attenzione ai costi nascosti: tutti gli operatori tendono a proporre tariffe vincolanti (solitamente per un tempo pari a 2 anni), con obbligo di pagamento con addebito su conto corrente o con carta di credito. Data spesso la necessità di apparati (come i modem, per esempio) è molto più facile per gli operatori creare tariffe complicatissime, ricche di trabocchetti;
  • informati bene prima di sottoscrivere qualsiasi contratto;
  • evita di adottare il modem dell’operatore;
  • evita pagamenti con carte di credito o addebiti diretti
Trasporti in Lombardia

Dal 15 luglio 2019 è entrato in vigore un nuovo sistema tariffario riguardante il trasporto locale di Milano e del territorio circostante. Ma anche per i pendolari abbonati a Trenord, dal mese di ottobre ci saranno delle novità: nascerà infatti SITBM (Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità) che sostituirà il vecchio SITAM (Sistema Integrato Tariffario dell’Area Milanese), integrando all’area milanese tutti i comuni che fanno parte della Città metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza.

Che risvolti avranno tali cambiamenti in termini di rincari?

A Milano il biglietto ordinario è passato da 1,50 euro a 2 euro e prevede la possibilità di spostarsi in città e in alcuni comuni limitrofi con accessi plurimi in metropolitana. Ogni zona aggiuntiva fuori dai comuni previsti costerà 0,40 euro in più.  Il costo del biglietto è certamente più elevato ma gli accessi plurimi in metropolitana permettono, nei tempi previsti, di non dover per esempio acquistare il biglietto di ritorno.

Negli altri comuni il biglietto ordinario, che collega due zone, costa 1,60 euro. Come per Milano, al biglietto ordinario si aggiungeranno 0,40 euro in più per zona attraversata.

Per lo spostamento tra Milano e gli altri comuni invece l’unica soluzione possibile è il biglietto ordinario (il cui costo varia da zona a zona ma è generalmente compreso tra il biglietto ordinario e il cumulativo) che permette di viaggiare sulle reti urbane e interurbane per 120 minuti.

Quali invece le novità che si devono aspettare i pendolari di Trenord dal prossimo ottobre?

La situazione è differente in base alla stazione di partenza/destinazione: se la stazione si trova in provincia di Milano o di Monza Brianza, con il nuovo sistema tariffario non sarà più possibile acquistare l’abbonamento per il solo tragitto ferroviario, ma sarà necessario acquistare l’abbonamento integrato, comprensivo del servizio ferroviario e del trasporto locale con relativo aumento del costo degli abbonamenti mensili (ad esempio da 46,70 € a 70€ sulla tratta Arcore-Milano).

E se un abbonato non fosse interessato anche al trasporto urbano? 

È comunque obbligato ad acquistarlo? Un consiglio che si può dare agli abbonati che si trovano in una zona di confine è quello di provare ad acquistare un abbonamento che parta dalla prima stazione al di là dei confini.  Tuttavia, se l’abbonato della zona di confine fosse interessato anche ai mezzi pubblici nella propria città e a Milano, allora il nuovo abbonamento sarebbe conveniente.