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Avvocati nero in condotta

01 novembre 2011

01 novembre 2011

Informazioni scarse e poco chiare, costi esosi e poche fatture: ecco quello che scontenta chi è costretto a rivolgersi a un legale. È quanto emerge da un’inchiesta che ha coinvolto 862 persone a cui è stato chiesto di raccontare la propria esperienza con un avvocato negli ultimi dieci anni.

I nostri intervistati si sono mostrati soddisfatti – il 73% dà un voto sufficiente o addirittura superiore – delle informazioni ricevute in merito all’iter giudiziario e soprattutto agli aspetti che riguardano la possibilità di vittoria. Giudizio analogo, anche se un po’ meno lusinghiero, quello sulle informazioni che riguardano le procedure e i termini da rispettare. Decisamente meno chiare le idee sulla durata del procedimento, sulla quale il 42% ritiene di essere male o non abbastan¬za informato. Anche se poi, quando i tempi si allungano, chiamati a individuare un re¬sponsabile, più che a imprevisti, ai giudici o alle astuzie dei legali della controparte, sul banco degli imputati si preferisce mettere il sistema giudiziario nel suo complesso (lo fa il 73% del nostro campione). E la percezione sui tempi è nella stragrande maggioranza dei casi negativa: sono più lunghi di quanto era previsto (61%).

Se la fattura non è sincera
E adesso veniamo alla nota più dolente. Solo il 40% degli intervistati che han¬no consultato un legale dice di aver ricevuto regolari fatture, mentre il 16% l’ha ricevuta, ma solo per una parte dei pagamenti. È particolarmente grave, soprattutto se si considera che stiamo parlando di professionisti della giustizia, che ci possano essere pagamenti in nero: eppure è un ragguardevole 44% del campione a dichiarare di non aver ricevuto alcuna fattura di quanto versato. Fra i clienti che hanno ricevuto la fattura, uno su dieci ha dovuto chiederla esplicitamente e il 7% ha dovuto pagare un importo maggiorato per averla. Sui tempi di pagamento, un terzo si accorda per saldare tutto alla fi ne della procedura giudiziaria, un altro terzo paga ad “avanzamento lavori”. C’è poi chi sceglie pagamenti dilazionati (6%) e chi paga persino in anticipo (10%).


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