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Conciliazione le nuove procedure

01 marzo 2011

01 marzo 2011

Le nuove procedure di conciliazione hanno l’obiettivo di alleggerire l’attività dei tribunali, cercando di risolvere velocemente alcune liti prima di arrivare davanti al giudice. L’obbligo di tentare una conciliazione, prima di rivolgersi al tribunale ordinario, riguarda una serie di materie. 

Obbligo di conciliazione: i settori interessati
Queste le materie (oltre alle telecomunicazioni) per cui, in caso di liti, la legge prevede ora il ricorso obbligatorio alla conciliazione. Per questi settori, dunque, come primo passo le parti devono cercare un accordo extragiudiziale:
- condominio;
- diritti reali (proprietà, usufrutto...);
- eredità, patti di famiglia;
- affitto;
- contratti assicurativi, bancari e finanziari;
- risarcimento danni per incidente d’auto;
- risarcimento danni da responsabilità del medico;
- risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa o attraverso un altro mezzo pubblicitario.

Conciliazione: tempi e costi
Il nuovo procedimento di conciliazione, per legge, deve durare al massimo quattro mesi, un tempo infinitamente più breve rispetto alle durate bibliche dei normali processi.
Le tariffe dovute agli organismi di conciliazione (in gergo tecnico “indennità”) prevedono una spesa di avvio del procedimento: entrambe le parti in causa, anticipatamente, devono versare la cifra fissa di 40 euro. A questa si aggiungono le spese di mediazione vere e proprie, che variano a seconda dell’importo oggetto della lite.


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