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Contestare le bollette dellelettricita

01 maggio 2010

01 maggio 2010

L'azienda dell'energia elettrica vi ha mandato una bolletta con troppi zeri?
Vi hanno staccato la luce senza alcun motivo apparente e nonostante le proteste siete ancora al buio? Avete accettato, senza esserne consapevoli, una proposta commerciale che non volevate e che, tra l'altro, non si è rivelata per niente conveniente? Ecco come far valere i vostri diritti.

Bolletta elettrica sbagliata: come reclamare
Vi arriva una bolletta dell'elettricità con qualche zero di troppo? Per prima cosa dovete contestare la cifra inesatta con un reclamo scritto all'azienda che vi fornisce il servizio. Il fornitore è tenuto ad inviare una risposta, entro 40 giorni, con l'esito degli accertamenti effettuati (si chiama "obbligo di risposta motivata") e l'eventuale dettaglio del calcolo effettuato per la rettifica. Se l'errore di fatturazione è riconosciuto dall'azienda, il cliente ha diritto, entro 90 giorni, all'accredito della somma addebitata per errore (in bolletta o direttamente con assegno circolare o su conto corrente). Se i tempi del rimborso si allungano, il venditore dovrà risarcire il cliente con 20 euro (se il rimborso è effettuato entro i 180 giorni), con 40 euro (tra i 180 e i 270 giorni) o 60 euro (oltre i 270 giorni).

Quando segnalare il disservizio elettrico all'Authority
Se nonostante i reclami e le segnalazioni sui livelli qualitativi e tariffari, il venditore del servizio non fornisce risposte soddisfacenti, o non le fornisce affatto, i clienti possono rivolgersi all'Autorità per l'energia elettrica e il gas, un organismo indipendente che regola e controlla i settori dell'energia elettrica e del gas. In situazioni di pericolo e danni gravi, il reclamo può essere presentato contemporaneamente al fornitore e all'Autorità. La segnalazione va inviata allo Sportello per il consumatore di energia c/o Acquirente Unico, via Guidubaldo Del Monte 72, 00197 Roma, oppure via fax all'800 185 025 o via email (reclami.sportello@acquirenteunico.it).
L'intervento dell'Autorità, però, oltre ad essere piuttosto lungo, può condurre solo a una multa nei confronti del fornitore del servizio. Per il risarcimento dei danni subiti bisogna rivolgersi all'autorità giudiziaria (giudice di pace, tribunale).


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