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Crowdfunding, finanziamenti “dal basso”. Anche per la Grecia

02 luglio 2015
crowdfunding

02 luglio 2015

Per realizzare piccoli progetti personali, oppure - per i più ambiziosi - per tentare di salvare le sorti di interi Paesi, come la Grecia. Il crowdfunding permette di finanziare le proprie idee, senza dover ricorrere alle banche. Ma come funziona? E quali sono le piattaforme migliori per trovare finanziatori?

Il crowdfunding è sempre più di moda e, ormai, viene utilizzato negli ambiti più disparati. Per capire meglio le dimensioni di questo fenomeno, basti pensare che qualcuno ha proposto di saldare la rata da 1,6 miliardi non pagata dalla Grecia con questa modalità "dal basso". Un giovane inglese ha così lanciato Greek Bailout Fund, il crowdfunding pro Grecia sulla piattaforma IndieGoGo. Secondo l'ambizioso ideatore dell'iniziativa, se ogni cittadino dell'Unione europea stanziasse 3 euro, si riuscirebbe a raggiungere la cifra necessaria. Nonostante le possibilità che il progetto riesca a vedere la luce siano piuttosto risicate, in tre giorni è stato raccolto quasi un milione di euro. Non abbastanza per incidere sulle sorti del Paese, è vero, ma è un dato sicuramente in grado di mostrare le enormi potenzialità di questo strumento.

Ma che cos'è il crowdfunding?

Il crowdfunding, di cui abbiamo parlato in questo articolo su Hi Test, è un sistema di finanziamento che non conta sul sostegno delle banche, ma su quello delle persone che credono nel progetto che decidono di finanziare. Per questo motivo è un sistema di finanziamento definito "dal basso", perché si affida alla generosità dei singoli. Una delle piattaforme più famose è kickstarter.com. Fino al mese scorso, almeno per noi in Italia, non non era possibile richiedere finanziamenti per progetti, ma solo sostenerli. Da metà giugno, invece, questo limite è stato superato ed è così possibile sfruttare la creatività per far crowdfundare (un neologismo cacofonico, ma che sta già prenendo piede) il nostro progetto.


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