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Buoni postali errati: rimborsi sì, ma non per tutti

31 gennaio 2014
posteitaliane

31 gennaio 2014

Hai chiesto il rimborso dei tuoi buoni postali e ti sei accorto che ti hanno applicato tassi più bassi di quelli riportati sul retro: è capitato a molti possessori di buoni postali della serie Q. Abbiamo raccolto tutte le segnalazioni e valutato caso per caso la possibilità di un rimborso. Non tutti i casi avevano i requisiti necessari. Nella email che ti abbiamo inviato trovi tutte le informazioni e le spiegazioni relative al tuo caso.

Molti titolari di buoni postali lo hanno segnalato: al momento di chiedere il rimborso, si sono visti riconoscere dallo Poste un tasso di interesse più basso di quello riportato sul retro del buono stesso. Come è possibile? All’origine del problema, un errore di stampa: sul retro dei buoni postali di serie “Q” era rimasto stampato il taso d’interesse (più alto) previsto per la serie “P”.

In questi ultimi mesi, ci sono state molte decisioni dell’Arbitro bancario e finanziario che hanno dato ragione ai clienti che lamentavano, appunto, di avere ottenuto da Poste tassi d’interesse più bassi di quelli riportati sul retro del buono stesso.

Per questa ragione, abbiamo attivato uno spazio per raccogliere tutte le segnalazioni di questo tipo. Tuttavia, dei tanti casi ricevuti, non tutti avevano i requisiti richiesti dalla legge per poter richiedere e ottenere il rimborso. Abbiamo inviato una mail a tutti quelli che ci hanno segnalato il proprio caso, assistendo legalmente coloro che avevano le carte in regola per ottenere giustizia. Per tutti gli altri, nella email, abbiamo specificato le motivazioni per le quali non è stato possibile intervenire.

Se sei tra coloro che hanno diritto al rimborso e non ti è chiaro dalla email come procedere, non esitare a contattarci al nostro numero di consulenza giuridica.  


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