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Garanzia lAntitrust si accorda con cinque catene dellhitech

10 agosto 2010

10 agosto 2010

Catricalà annuncia l'intesa con cinque grandi catene dell'hi-tech sull'applicazione della legge sulla garanzia e su tempi certi per riparare o sostituire i prodotti difettosi. Si chiude così l'istruttoria aperta nel gennaio scorso per comportamenti scorretti. Un magro bottino.
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Catricalà annuncia l'intesa con cinque grandi catene dell'hi-tech sull'applicazione della legge sulla garanzia e su tempi certi per riparare o sostituire i prodotti difettosi. Si chiude così l'istruttoria aperta nel gennaio scorso per comportamenti scorretti. Un magro bottino.

Tempi certi e ragionevoli per ottenere, dal venditore, la sostituzione o la riparazione di un prodotto difettoso. Durata della garanzia legale da fare valere nei confronti del venditore per 24 mesi dall'acquisto ed entro due mesi dal manifestarsi del difetto. Informazione chiara sulla differenza tra garanzia legale e servizi accessori e sui diritti dei consumatori in materia. Modalità semplici per l'esercizio del diritto di recesso per gli acquisti effettuati via internet. Questi gli impegni presi con l'Antitrust da Mediamarket (Mediaworld), Unieuro, SGM Distribuzione (MarcoPoloExpert), Euronics e Nova (Euronics), DPS Group e DML (Trony), GRE ed Estendo per chiudere le istruttorie aperte nel gennaio scorso per comportamenti scorretti sulla garanzia.

Otto lunghi anni nel caos
Un magro bottino quello dell'Autorità considerando che la legge sulla garanzia è in vigore da otto anni ed è da questo lungo lasso di tempo che i negozianti "dimenticano" di informare il consumatore sui suoi diritti in materia e sfruttano l'ignoranza della legge per non dare assistenza in caso di difetti. Anche quando intervengono, troppo spesso l'assistenza ha tempi lunghi e ci sono spese a carico del consumatore (la legge dice che deve essere gratuita). Così come l'opzione della sostituzione del prodotto con uno nuovo è quasi sempre ignorata. Tutti comportamenti scorretti che abbiamo denunciato a più riprese con le nostre inchieste

Le buone intenzioni…
Dal primo ottobre prossimo, le catene dell'hi-tech coinvolte nell'istruttoria si sono impegnate a mettere a disposizione nei loro punti vendita, con diverse e plurime modalità (opuscoli, cartelloni, volantini, sullo scontrino), informazioni chiare e dettagliate sulla garanzia legale di conformità dei prodotti risultati difettosi dopo l'acquisto, sui tempi massimi per la riparazione o il cambio del bene acquistato, sull'obbligo del venditore di prendere direttamente in consegna il prodotto difettoso.

Recesso più facile negli acquisti online
Per le vendite online, le società si sono impegnate a rendere più semplice il recesso con procedure più veloci (ad esempio, via email o a mezzo fax), dando anche un'adeguata informazione sul proprio sito. Le imprese, nelle loro comunicazioni commerciali e promozionali, specificheranno meglio modalità e caratteristiche di utilizzo dei servizi "aggiuntivi" di assistenza, chiarendo che tali servizi, offerti a pagamento, non limitano in alcun modo la portata della garanzia legale, ma si aggiungono ad essa, potendo prevedere servizi ulteriori durante i 24 mesi della garanzia legale e/o modalità di assistenza, diverse da quelle della garanzia legale, oltre tale durata.

Meglio monitorare
Un'operazione trasparenza da monitorare visto che per otto anni la legge è stata ignorata. Ed è su questo che dovremmo riflettere, non rallegrandoci troppo del fatto che i venditori "riconoscano" i diritti dei consumatori in materia di garanzia. Insomma, dobbiamo sperare che l'Antitrust non sia troppo fiducioso e continui a controllare che la legge sia applicata come ha annunciato. Dal canto nostro continueremo con le nostre inchieste sul campo.