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Garanzia le parole per farla valere

01 maggio 2010

01 maggio 2010

Se il negoziante non vi dà l'assistenza che vi spetta in caso di guasto o difetto di un prodotto in garanzia, riportatelo ai suoi doveri con le nostre lettere tipo in cui si mette nero su bianco che si è consapevoli dei propri diritti (con tanto di citazione della legge) e li si rivendica.

Garanzia di due anni
Se il prodotto acquistato smette di funzionare o non ha le caratteristiche promesse si può far valere la garanzia chiedendo al venditore la riparazione o la sostituzione entro due mesi dal momento in cui si manifesta il problema (con la nostra lettera tipo). La garanzia dura due anni dalla data di consegna.

I negozianti fanno orecchie da mercante
Purtroppo si è diffuso un comportamento scorretto dei venditori secondo le segnalazioni dei consumatori che abbiamo raccolto nell'ambito dell'iniziativa "Rendiamoci conto" finanziata dal ministero per lo Sviluppo economico e riportato nella nostra inchiesta. Anche l'Antitrust sta indagando sul comportamento di 10 grandi catene dell'hi-tech rispetto alle informazioni date ai consumatori sull'esistenza della garanzia legale sui prodotti e sulle differenze con la garanzia commerciale offerta a pagamento.

Riparazione in tempi "congrui"
Avete portato un prodotto in garanzia al negoziante per la riparazione, ma trascorso un lasso di tempo "congruo" il prodotto non viene restituito. In questo caso è opportuno mettere in mora il venditore con una lettera per ottenere la riparazione al più presto. Bisogna mettere in mora il venditore con una lettera. Così si creano i presupposti per ottenere la risoluzione del contratto con la restituzione del prezzo del prodotto se non viene rispettato il termine stabilito per la riparazione.

Se la riparazione è urgente
Se compro la macchina fotografica digitale per documentare il mio viaggio in Cina e poco prima della partenza scopro che non funziona ho diritto alla sostituzione con una funzionante o alla riparazione urgente prima della partenza per poterla usare allo scopo per il quale l'ho acquistata. La legge parla chiaro l'azione del venditore deve essere tale da non arrecare "notevoli inconvenienti" al consumatore e il negoziante deve tenere conto della natura del bene e dello scopo per il quale il cliente lo ha acquistato. Bisogna rivendicare tale diritto con una lettera

Non funziona, ridatemi i soldi
Se il prodotto acquistato non funziona, si può anche chiedere la restituzione dei soldi. Bisogna chiedere la risoluzione del contratto per iscritto. Altra possibilità, se il difetto è di lieve entità, è una riduzione del prezzo. Il negoziante può respingere la richiesta di riparazione o sostituzione del prodotto solo se la soluzione scelta dal consumatore è impossibile: ad esempio, se chiede di sostituire un prodotto che non è più disponibile. Oppure, se l'intervento richiesto è eccessivamente oneroso, per esempio se si chiede la riparazione di un oggetto i cui pezzi di ricambio costano più del bene da riparare. In questi casi, però, il negoziante dovrà proporre una soluzione alternativa, se non lo fa, o propone una soluzione non praticabile, il cliente può ottenere la restituzione di quanto ha pagato per il prodotto.

Se il prodotto è installato male
Anche se il prodotto non ha difetti, la garanzia può essere fatta valere sulla sua installazione, sia nel caso in cui il venditore abbia proceduto lui stesso al montaggio, sia nel caso in cui il prodotto, venduto per essere montato dal cliente, non fosse accompagnato da istruzioni corrette. Con la nostra lettera tipo chiedete l'installazione corretta.


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