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Garanzie Se fallisce il produttore

01 novembre 2009

01 novembre 2009
Vi ricordate il Nabaztag, il coniglio wifi (vedi Hi_Test 4) che l'Antitrust aveva sanzionato per pubblicità ingannevole su nostra segnalazione?
Lo scorso settembre abbiamo visto in un grande negozio di elettronica un apparecchio dello stesso produttore: il Mir:ror, un lettore di Rfid, che consente di lanciare programmi per computer semplicemente appoggiandovi sopra oggetti “marchiati” con appositi microchip. Lo abbiamo acquistato e abbiamo iniziato a provarlo (verdetto sintetico: curioso ma inutile), quando abbiamo scoperto che il produttore, il francese Violet, è fallito.
La cosa ha un impatto anche sugli acquirenti di Nabaztag e Mir:ror: entrambi gli apparecchi funzionano collegandosi a internet e appoggiandosi a server di proprietà di Violet. Mentre scriviamo entrambi funzionano ancora, ma non è chiaro cosa succederà al termine delle procedure di fallimento: l’azienda verrà acquisita? E l’eventuale acquirente manterrà in vita i server oppure no?
Il caso in questione riguarda, per fortuna, prodotti assai poco diffusi, ma è interessante perché mostra cosa può succedere quando il funzionamento di un prodotto è legato alle sorti del produttore. Il problema non nasce con internet (si pensi a tutti i prodotti che hanno bisogno di pezzi di ricambio, per esempio) e anzi internet potrebbe aiutare a superarlo: nel caso dei prodotti in questione, non c’è nessuna ragione tecnica perché il loro funzionamento sia legato a server proprietari e infatti c’è già una comunità di programmatori che si sta attrezzando per riportare a nuova vita il coniglio wifi, trasferendone il funzionamento su una rete aperta.
In ogni caso, se incappate in una situazione del genere, con il produttore che fallisce, che dovete fare? Entro 60 giorni dalla “morte” dell’apparecchio lo potete restituire al venditore e farvi rimborsare il prezzo, per il semplice fatto che non può più essere utilizzato.

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