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In breve

02 novembre 2009

02 novembre 2009

Luisa Crisigiovanni - Altroconsumo - Associazione Indipendente di Consumatori

Dall'Italia

Ricorso al TAR del Lazio per Bollino SIAE

Altroconsumo è intervenuta al TAR del Lazio per chiedere l'annullamento del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 31/2009, che reintroduce l'utilizzo del bollino SIAE sugli audiovisivi, come cd e dvd e per il quale i consumatori spendono ogni anno 11 milioni di euro. La sua presunta necessità per scongiurare la pirateria era stata smentita dalla Corte di Giustizia europea nel 2007, con la sentenza sul caso Schwibbert. La Corte ne ha sospeso l'obbligatorietà considerando il bollino una misura tecnica non approvata dalla Commissione europea, che limita la libera circolazione nel mercato interno, provocando uno sbarramento per l'ingresso nel nostro mercato di operatori non italiani e limitando, di conseguenza, la possibilità di scelta per i consumatori. Inoltre, i costi per la procedura di applicazione del bollino SIAE sui supporti che contengono opere tutelate dalla legge sul diritto d'autore comportano un aumento dei prezzi rispetto agli altri paesi europei. Da ricordare che l'obbligo del bollino è una pratica che l'Italia condivide solamente con altri due paesi dell'Unione, vale a dire Portogallo e Romania.

Al via la conciliazione Enel

A partire dal 26 maggio 2009 è disponibile su tutto il territorio nazionale la procedura di conciliazione per i clienti elettricità e gas di Enel, grazie all'accordo firmato tra l'azienda e le associazioni dei consumatori facenti parte del CNCU. Secondo tale accordo, i clienti dell'azienda che dopo 30 giorni dall'invio di un reclamo scritto non avranno ricevuto risposte soddisfacenti o addirittura nessun esito, possono rivolgersi alle associazioni dei consumatori firmatarie dell'accordo e dare il via alla procedura online di conciliazione su base volontaria delle controversie. L'accordo si rivolge a più di 30 milioni di clienti dei servizi di elettricità e gas, sia del mercato libero sia del servizio di maggior tutela, e grazie all'utilizzo di Internet permetterà di azzerare completamente i costi. I clienti potranno ricevere così risposte rapide e completamente gratuite su quasi tutti i tipi di controversie, visto l'ampliamento rispetto al precedente accordo delle problematiche per le quali si potrà avviare la procedura.

Dall'Europa

Riduzioni per le tariffe di sms e chiamate in roaming
COM (2008) 580 final
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A partire dal primo luglio di quest'anno parlare, inviare sms e scambiare dati con un telefono cellulare all'estero costerà molto meno. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno, infatti, adottato in tempi record la proposta di Regolamento della Commissione del 23 settembre 2008 in materia di roaming della telefonia mobile. Il Regolamento introduce dei limiti ai prezzi che gli operatori possono richiedere ai propri abbonati all'interno dell'Unione europea. Inviare un sms da un altro paese dell'UE costerà al massimo 11 centesimi (meno della metà dei 29 centesimi che costituiscono l'attuale media), mentre riceverlo rimarrà completamente gratuito. Diminuiranno gradualmente anche i costi delle chiamate effettuate e ricevute e sono stati fissati dei tetti massimi per navigare e scaricare online dal cellulare all'estero.

In riferimento alle novità previste per il data roaming, secondo il BEUC (Bureau Européen des Unions de Consommateurs) non è stato raggiunto il miglior accordo; l'associazione ha annunciato che monitorerà gli effetti delle riduzioni previste sulla competitività fra gli operatori e i benefici reali di cui godranno i consumatori, pronti per intervenire nel 2011 quando è fissata la revisione del regolamento. RAPEX (Rapid alert exchange)

Lo scorso aprile è stato pubblicato il rapporto del RAPEX, il sistema di allerta rapido per i prodotti a rischio (a eccezione di alimenti e farmaci), che permette di scambiare rapidamente informazioni fra le agenzie di sorveglianza dei diversi paesi UE e di adottare le misure di protezione laddove tali prodotti siano stati scoperti. Il RAPEX rende disponibili per tutti i consumatori sul sito Internet della Commissione europea una serie di alert (http://ec.europa.eu/rapex).

Nel 2008 sono stati segnalati 1.866 prodotti che presentavano rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, con un incremento del 16% rispetto al 2007, quando i prodotti pericolosi erano 1.605. In linea con gli anni precedenti, le tipologie che hanno ricevuto il maggior numero di segnalazioni sono i prodotti e i giochi per bambini, le apparecchiature elettroniche e i veicoli a motore, mentre i rischi più comuni rilevati sono il soffocamento, le ferite e i rischi chimici.

Molteplici sono le iniziative portate avanti dal RAPEX nel corso del 2008. Sul fronte del rapporto con le imprese, segnaliamo un accordo siglato dal Commissario Kuneva con le industrie europee di giocattoli per migliorare la sicurezza dei prodotti attraverso l'impegno alla condivisione delle singole esperienze e alla cooperazione con le autorità nazionali. Per quanto riguarda l'enforcement, il RAPEX ha organizzato alcuni seminari per gli Stati membri e incrementato le linee guida per la valutazione del rischio, alla cui stesura hanno partecipato più di 70 stakeholder. Segnaliamo, in particolare, l'adozione di misure protettive riguardo ai giochi magnetici e la segnalazione dei rischi dovuti alla presenza del biocida DMF (dimetilfumarato), che hanno portato all'inizio del 2009 alla sua proibizione.


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