News

Inflazione ferma ma non per colpa della crisi

31 luglio 2009

31 luglio 2009

E' stasi in Italia sul fronte dei prezzi. Secondo l'Istat, l'inflazione si è fermata e, in qualche città, il costo di alcuni prodotti (case, acqua, elettricità, combustibili e trasporti) è in diminuzione.

Qualche commentatore probabilmente sottolineerà che questi dati sono la dimostrazione degli effetti della crisi economica in Italia. In realtà i prezzi sono fermi o iniziano a scendere, perché nel 2007 avevano raggiunto livelli spropositati a seguito della bolla speculativa. La bolla aveva colpito anzitutto il petrolio (luglio 2008: prezzo record 150 dollari al barile) e poi le materie prime agricole e minerali.

Da settembre 2007, questi aumenti si erano riflessi sui prezzi al consumo, anche qui prima colpendo i carburanti, poi i prodotti alimentari e infine un po' tutto il resto. Il picco dell'aumento era arrivato proprio un anno fa. Come si dimostra la nostra tesi?

Nel grafico trovate in blu l'andamento registrato dei prezzi tra il luglio del 2006 e il luglio del 2009. In rosso l'andamento che i prezzi avrebbero avuto se l'inflazione fosse stata al 2%. Fino al luglio 2007, l'aumento dei prezzi è in linea con il 2%. Poi scoppia la bolla e salgono notevolmente. Infine, dopo il settembre 2008, iniziano a ritornare verso la linea di aumento tendenziale del 2%. Quindi il rallentamento o la stasi dei prezzi è in realtà un rientro nella normalità e non un segno della crisi economica.

Aumento registrato dei prezzi (in blu) e aumento tendenziale se l'inflazione fosse sempre stata al 2% (in rosso)

Illustration1

Fonte Altroconsumo: elaborazione dati Istat