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LAntitrust alla Camera denuncia liberalizzazioni a rischio Sanzioni per tutelare i consumatori

17 giugno 2009

17 giugno 2009

"La crisi finanziaria minaccia la concorrenza", è iniziata così la relazione del presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, intervenuto ieri alla Camera.

La preoccupazione è che la crisi economica diventi il cavallo di Troia per far passare politiche protezionistiche da parte del governo che rischiano di eliminare molte delle conquiste in tema di liberalizzazioni avviate con i provvedimenti Bersani del 2006 e del 2007.

Assicurazioni, banche, farmacie, trasporti, class action: Catricalà ha denunciato lo stillicidio di leggi anticoncorrenza messo in atto dal Parlamento. Infatti, le nuove norme in discussione vanno dal ripristino dell'esclusiva alle farmacie per la vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta con la conseguente eliminazione dei corner nei supermercati fino all'eliminazione della possibilità di recesso dell'assicurato nelle polizze di durata poliennale. Il risultato sarebbe una restrizione della concorrenza a scapito dei consumatori. La denuncia di Catricalà è suffragata dall'attività stessa dell'Antitrust nel corso del 2008: dalle istruttorie per abuso di posizione dominante (sono state avviate 20 istruttorie con sanzioni per un totale di 28 milioni di euro) fino alle pratiche commerciali scorrette. Su questo aspetto si sono moltiplicate le segnalazioni che arrivano all'Autorità dai consumatori e dalle associazioni dei consumatori (ben 15.000) e anche le sanzioni che hanno raggiunto i 52 milioni di euro.

La sfiducia verso le banche
Catricalà ha denunciato anche la forte crisi di fiducia tra clienti e istituti di credito. La scarsa trasparenza e le pratiche commerciali scorrette delle banche sono state segnalate da Altroconsumo all'Antitrust che le ha sanzionate per la mancata applicazione della normativa sulla portabilità dei mutui (agosto 2008). Multe poi annullate dal Tar su ricorso delle banche (Portabilita' mutui: il Tar cancella le multe alle banche). L'Antitrust non si è fermato e ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, a tutela dei consumatori in quanto è palese che i principi di correttezza, diligenza e lealtà che la banca deve avere con i clienti non sono stati rispettati. Gli istituti di credito offrivano un mutuo di sostituzione impedendo ai clienti di trasferire il mutuo a un'altra banca senza spese.

Class action: legge peggiorata
Catricalà ha criticato la revisione della normativa sulla class action (Class action: ulteriore rinvio e beffa per i cittadini) messa in atto dal governo che l'ha depotenziata lasciando da sole le associazioni dei consumatori a lottare per l'importante principio dell'accesso alla giustizia. Anche su questa materia, Catricalà ha rivendicato maggiori competenze per l'Antitrust.

Più poteri all'Antitrust
Catricalà non si è fermato alla denuncia, ma di fronte ai parlamentari ha invocato maggiori poteri di intervento per l'Autorità sul tema delle pratiche commerciali scorrette. Allargando le sue competenze anche alle offerte commerciali che si rivolgono alle piccole e medie imprese e alla possibilità di promuovere azioni inibitorie sulle clausole vessatorie nei contratti. Catricalà ha anche chiesto poteri di controllo preventivi sulle offerte commerciali in modo che gli operatori siano già orientati verso le pratiche corrette.

Più concorrenza e trasparenza
Altroconsumo è da sempre in prima linea per favorire trasparenza e concorrenza, a tutto vantaggio dei consumatori segnalando le situazioni "scorrette". Non possiamo quindi che rallegrarci del fatto che nel mercato italiano che ha seri problemi di trasparenza e concorrenza ci sia un'Autorità di controllo così presente e attenta alla tutela dei consumatori.