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La nuova azione di classe

02 novembre 2009

02 novembre 2009

Giulio Cataldi - Giudice Tribunale di Napoli

L'azione collettiva, la cui entrata in vigore è stata più volte differita, è stata ora sostituita dall'azione di classe, che entrerà in vigore all'inizio del prossimo anno. A parte qualche residua zona d'ombra, il sistema nel suo complesso pare più coerente e astrattamente in grado di assicurare maggiori tutele a consumatori e utenti.

L'articolo esamina le più recenti vicende che hanno portato alla sostituzione del precedente testo di legge relativo all'azione collettiva, introdotta con la Legge Finanziaria per il 2008, ma mai entrata concretamente in vigore a causa di una serie di differimenti, con il nuovo testo dell'azione di classe, introdotta dalla L. 99/2009. Dopo qualche notazione critica relativa alla attuale tecnica legislativa, vengono esaminate le varie tematiche processuali che il nuovo art. 140 bis Codice del Consumo presenta.

Vengono affrontate tra le altre, in particolare, le questioni relative alla legittimazione attiva all'esperimento dell'azione, al preliminare giudizio di ammissibilità della domanda ed alla relativa ordinanza, alle forme di pubblicità dell'azione, alla possibilità di adesione dei partecipanti alla classe ed al divieto di intervento autonomo nel processo, al nuovo rito deformalizzato con cui l'azione dovrà essere trattata, alle regole in tema di giudicato.

Le varie tematiche processuali vengono esaminate con taglio pratico, pur dando conto di alcuni dei primi interventi della dottrina più autorevole al riguardo, cercando di offrire, per quanto possibile in questa fase di prima lettura del testo di legge, una ricostruzione del nuovo istituto processuale che valga a prevenire eventuali ostacoli procedurali; il continuo raffronto con il vecchio testo dell'art. 140 bis Codice del Consumo vale ad individuare i punti di maggiore novità.

Ne scaturisce un giudizio nel complesso positivo del nuovo articolato, caratterizzato da maggiore coerenza sistematica rispetto al vecchio testo e da minori incongruenze.

Il testo termina con la disamina di alcuni dei punti rimasti un po' oscuri e con l'evidenziazione di perplessità circa l'attitudine della nuova azione di classe a convogliare in un unico processo la miriade di cause seriali di modestissimo valore che, quotidianamente, affollano i nostri Tribunali soprattutto in alcune realtà territoriali, in mancanza di incentivi (quali i danni punitivi, tipici dell'esperienza nord americana) che possano attrarre la classe forense.


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