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La sostenibilita nel settore forestale e dei prodotti derivanti dalla foresta

01 luglio 2010

01 luglio 2010

Antonio Brunori - PEFC Italia

Il taglio illegale di legname è un problema di portata internazionale e la principale causa di deforestazione e dei cambiamenti climatici. Rappresenta spesso una forma di crimine organizzato, spesso collegata ad altre attività criminali che implicano corruzione, violenza e riciclaggio di denaro. FSC e PEFC sono i due sistemi in ternazionali di certificazione forestale che possono maggiormente contrastare questo fenomeno, pur essendo strumenti volontari non obbligatori.

Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l'interesse nei confronti della tutela dell'ambiente e in particolare del mondo forestale: di pari passo è aumentata l'attenzione e la sensibilità verso la materia prima utilizzata dai progettisti, dai costruttori e dei consumatori finali.

I prodotti a base legnosa, per esempio, sono apprezzati dalla società civile e dal mondo produttivo per essere caratterizzati da un bilancio ambientale complessivamente migliore rispetto ai materiali concorrenti (come acciaio, alluminio, cemento, plastica, ecc.), ma la loro reale sostenibilità ambientale dipende espressamente dal modo in cui sono gestite le foreste da cui proviene il legno utilizzato per realizzare questi prodotti.

Purtroppo una consistente parte del legname importato in Italia viene da fonti illegali (secondo il WWF, nel 2006 circa un quinto del legname importato nell'Unione Europea nel 2006 proviene da risorse illegali, prevalentemente da Russia, Indonesia e Cina). Il taglio illegale di legname è un problema di portata internazionale: è la principale causa di deforestazione e dei cambiamenti climatici (il 25% delle emissioni di gas serra è dovuto alla degradazione delle foreste e alla deforestazione), rappresenta spesso una forma di crimine organizzato, spesso collegata ad altre attività illegali che implicano corruzione, violenza e riciclaggio di denaro. Soprattutto in Africa i profitti di queste attività servono a finanziare guerre civili e acquisto d'armi.

Quindi, affinché un prodotto di origine forestale sia realmente rispettoso nei confronti dell'ambiente, deve provenire da foreste gestite in modo sostenibile.

La definizione corrente di gestione forestale sostenibile (GFS), adottata ad Helsinki nel 1993 dalla Conferenza Ministeriale per la Protezione delle Foreste in Europa, è: "la gestione e l'uso delle foreste e dei terreni forestali nelle forme e ad un tasso di utilizzo che consentono di mantenerne la biodiversità, produttività, capacità di rinnovazione, vitalità e potenzialità di adempiere, ora e nel futuro, a rilevanti funzioni ecologiche, economiche e sociali a livello locale, nazionale e globale, senza comportare danni ad altri ecosistemi".

Le garanzie offerte dalla certificazione forestale
La certificazione forestale fornisce garanzia sulla gestione sostenibile delle foreste e sulla tracciabilità dal taglio del bosco al prodotto finito.

Proprio la crescente esigenza dei consumatori di poter disporre sui mercati internazionali di prodotti a base di legno proveniente da boschi gestiti in maniera corretta e sostenibile, sia da un punto di vista ecologico che economico e sociale, sta spingendo la richiesta di prodotti certificati verso livelli mai riscontrati nel passato.

I consumatori e più in generale l'opinione pubblica, in sintesi, chiedono che sia possibile risalire all'origine del legname utilizzato per la creazione del prodotto finale, e accordano la loro preferenza a quei manufatti realizzati con legname proveniente da foreste gestite in modo sostenibile e certificate da un ente indipendente.

I due sistemi di certificazione forestale esistenti nel sistema foresta-legno a livello internazionale e italiano sono FSC e PEFC, che vengono descritti e comparati.

Il valore della comunicazione del marchio
La convenienza della certificazione forestale per un'azienda che utilizza legno certificato risiede in considerazioni sia di natura economica che etica e d'immagine. Oltre alla soddisfazione morale dell'imprenditore di acquistare e lavorare legno con origini sicure, corrette e legali, é innegabile che con il marchio che garantisce l'origine ecologicamente corretta del legno con cui sono realizzati i propri manufatti si va incontro alla preferenza accordata dal consumatore più sensibile al prodotto certificato; nella realtà la possibilità di avere una garanzia sull'origine legale e sostenibile del legno si traduce anche in un vantaggio d'immagine e di accesso facilitato a maggiori fette di mercato, pur senza aumentare il prezzo del prodotto stesso.

Per i clienti che acquistano un prodotto certificato (sia esso un libro, un mobile o un pavimento), c'è la certezza che stanno acquistando un prodotto realizzato con materia prima che non proviene da foreste tagliate illegalmente o gestite in modo non sostenibile. In questa maniera può essere sicuro che sta contribuendo alla gestione corretta delle foreste e alla loro promozione.

Conclusioni
La certificazione forestale rappresenta quindi un utile strumento di marketing, un'opportunità di ufficializzare l'impegno imprenditoriale verso l'ambiente e al tempo stesso un impegno per la promozione di una gestione oculata e corretta dei boschi. Se il prodotto è locale, la certificazione permette di promuovere e valorizzare anche il proprio territorio e l'economia locale. La recente promulgazione di politiche di acquisti pubblici verdi (GPP - Green Public Procurement) da parte di tanti Stati, compreso l'Italia, valorizza ancora di più questo importante strumento di promozione delle pratiche forestali sostenibili.


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