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Liberalizzazioni

05 marzo 2012

05 marzo 2012

Dalla vendita dei farmaci alla distribuzione del carburante, da taxi ad avvocati e notai. Il testo definitivo del decreto sulle liberalizzazioni ha subìto modifiche che lo hanno reso meno innovativo. Ecco settore per settore cos'è cambiato.

Avevamo accolto con entusiasmo la presentazione del decreto liberalizzazioni da parte del Governo. Al momento della sua trasformazione in legge, però, dobbiamo ammettere che ha perso (gran) parte della sua efficacia. Il testo definitivo infatti ha subìto modifiche che lo hanno reso meno innovativo e ne hanno ridotto l'impatto, soprattutto in tema di concorrenza. Ecco, settore per settore, cos'è cambiato.

Tariffe professionali
Non vale più il principio di equità della prima versione del decreto, ma sono previsti parametri che saranno stabiliti dal Governo. Prima di un parere più preciso attendiamo di conoscere i nuovi parametri, ma la prima versione ci piaceva decisamente di più.

Professionisti
Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema degli ordini. Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. Il compenso deve essere adeguato all'importanza dell'opera e va pattuito indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. L'inottemperanza di questi obblighi costituisce illecito disciplinare del professionista.

Carburanti
L’autonomia dei gestori è per ora molto limitata ai soli indipendenti, mentre per gli altri si promuovono nuove forme contrattuali. È un piccolo passo, ma è pur sempre un passo avanti.

Rc auto
Alcune novità sono state introdotte per combattere le frodi. E' prevista una riduzione (di cui non è precisata l'entità) del premio per chi fa ispezionare la vettura prima di sottoscrivere una polizza o per chi fa installare sulla macchina una scatola nera. I costi di installazione, disinstallazione e portabilità saranno a carico delle compagnie assicurative. Secondo l'Isvap, istituto che vigila sulle società assicurative, le imprese saranno obbligate a offrire, insieme al prodotto base, anche polizze rca con scatola nera. Obbligo che però entrerà in vigore solo dopo che verrà emanato il regolamento sulle modalità di raccolta, gestione e utilizzo dei dati personali, in modo da tutelare la privacy dell'assicurato.
Per ridurre il costo dei sinistri, vengono stabiliti dei termini precisi per la visita del perito. Il danno biologico permanente verrà risarcito solo quando la lesione, riscontrata dal rapporto medico legale, verrà accertata con strumenti clinici obiettivi, mentre il danno biologico temporaneo (cioè i giorni di degenza conseguenti alla lesione) verrà risarcito se il medico legale accerta la lesione sia visivamente che strumentalmente.
Per incentivare la concorrenza, gli intermediari, prima della sottoscrizione del contratto, dovranno informare il cliente su tariffe e contratti di almeno tre diverse compagnie non appartenti allo stesso gruppo. Principio buono anche se c'è il rischio che gli intermediari propongano solo tariffe meno convenienti. Per questo l'Isvap entro quattro mesi dall'entata in vigore della legge di conversione, dovrà predisporre uno standard sulle modalità di applicazione di questa norma che, fino a quel momento, rimarrà sopsesa.
A parità di condizioni oggettive e soggettive ciascuna compagnia dovrà praticare identiche offerte per le classi di massimo sconto. Questa norma ha lo scopo di garantire un pari trattamento agli assicurati ma è poco chiara e di difficile applicazione, per questo l'Isvap ha chiarito che le imprese dovranno progressivamente favorire i guidatori virtuosi anche quando si trovano nelle aree considerate più a rischio. Infine, con la legge di conversione si obbligano le assicurazioni a indicare la diminuzione, per l'anno successivo, del premio a fronte di un miglioramento della classe di merito. La variazione in diminuzione non potrà essere assorbita da eventuali cambiamenti tariffari. 

Banche
Dal 1 giugno 2012 è arrivato il conto base, in banca e alle poste, che è completamente gratuito che per chi ha un reddito Isee fino a un massimo di 7500 euro. Questi correntisti avranno accesso a un certo numero di operazioni a costo zero (anche l'imposta di bollo non si paga). Lo stesso conto base invece potrà essere offerto a tutti con il pagamento di un canone onnicomprensivo che, a detta della legge, sarebbe dovuto essere non eccessivo, ma che in realtà a nostro avviso è nelle maggior parte dei casi molto elevato (sul nostro sito una tabella con il confronto delle condizioni dei conti base). E' previsto poi un conto base più semplificato per chi accredita la pensione fino a un massimo di 1500 euro (in questo caso non si paga il canone però se la giagenza supera i 5000 euro viene applicata l'imposta di bollo di 34,20 euro). Un gruppo di lavoro sta lavorando per ridurre le commissioni sui pagamenti con carte di credito che gli esercenti pagano a banche e circuiti emittenti. Passo indietro del Governo invece sulle commissioni applicate ai conti correnti in rosso. Mentre con la prima bozza del decreto venivano eliminate le spese sugli scoperti, la versione definitiva introduce una commissione dello 0,5% per ogni trimestre da calcolare sul fido accordato nel caso di conti affidati e introduce una commissione di istruttoria veloce per gli scoperti sui conti senza fido che non sarà applicata per i consumatori che vanno in rosso fino a 500 euro e solo se il rosso non dura più di 7 giorni consecutivamente. Noi chiediamo che questo costo aggiuntivo non venga applicato se lo scoperto dura meno di 30 giorni ed è inferiore a 1000 euro. Speriamo che questa richiesta sia inserita nella delibera Cicr che dovrà arrivare a breve e che definirà le modalità di applicazione delle spese.
Siamo invece molto soddisfatti per tutte le norme che hanno reso più snello il rapporto tra mutuatario e banca. Le disposizioni sulla cancellazione d'ufficio dell'ipoteca vengono estese a tutti i casi in cui il mutuo si estingue nei modi previsti dal codice civile: estinzione dell'ipoteca; rinuncia della banca; provvedimento del giudice.
Il passaggio del mutuo da una banca all'altra dovrà essere effettuato dall'istituto originario entro 10 giorni dalla data in cui vengono richiesti alla banca originaria i conteggi estintivi. Infine, arriva lo stop alle vendite combinate di assicurazioni con mutui e prestiti e di conti correnti con mutui.

Farmaci
Cresce il numero delle farmacie: non più una ogni 3000 abitanti ma una ogni 3300. Le nuove farmacie potranno essere aperte anche in aeroporti, alberghi, centri commerciali e aree di servizio.
I farmacisti continueranno a svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre gli orari e i turni di apertura e praticare sconti su tutti i medicinali a carico dei cittadini: oltre alla fascia C anche quella A quando si acquista un farmaco privatamente.
Ad aprile sono state tolte dalla lista 230 confezioni di farmaci che oggi sono acquistabili senza ricetta. Si tratta di farmaci simili ad altri già sul mercato senza ricetta o di un allineamento con quanto avviene già negli altri paesi europei. Nelle prescrizioni, il medico deve informare il paziente dell'eventuale esistenza in commercio di un farmaco generico equivalente. Un passo indietro rispetto alla formulazione iniziale in cui si prevedeva l'indicazione in ricetta e la perdita di un'importante possibilità di risparmio per i cittadini.
Entro il 2012 l'Aifa dovrà modificare le confezioni dei farmaci e razionalizzare le dosi. Cambiamento positivo perchè oltre agli sprechi, evita inutili e pericolosi "avanzi" di medicinali.
Le parafarmacie potranno vendere anche i farmaci veterinari con ricetta medica.
Si tratta in definitiva di una liberalizzazione molto debole: le premesse iniziali lasciavano sperare qualcosa di più forte e vantaggioso per i consumatori. Le proposte di liberalizzare i farmaci in fascia C con ricetta e l'indicazione in ricetta di sostituire il farmaco di marca con il generico sono state per il momento accantonate. Resta da verificare se le farmacie coglieranno l'opportunità di fare sconti sui farmaci per offrire un servizio di qualità a prezzi concorrenziali.

Class action
Rispetto alla prima formulazione scompaiono molti punti innovativi, per esempio quello sull’eliminazione della necessità del rapporto contrattuale per attivarle, l’allargamento della finestra per l’adesione da parte dei consumatori interessati fino all’udienza di precisazione delle conclusioni dell’appello, il vaglio di ammissibilità molto meno stringente, l’appello più veloce, la conciliazione sulla liquidazione del danno. Rimnane, di positivo, che le posizioni degli aderenti alla class action non debbano più essere identiche, ma è sufficiente che siano omogenee.

Clausole vessatorie
Si stabilisce un’ulteriore tutela amministrativa contro le clausole vessatorie inserite nei contratti tra professionisti e consumatori. La competenza passa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri all’Antitrust. Salta, invece, e questo è un passo indietro notevole, la norma che poneva una competenza diretta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a monitorare la normativa regionale e locale contrastante con la tutela o la promozione della concorrenza e a intervenire contro normative regionali che pongano inutili barriere alla concorrenza. Peccato sappiamo bene, infatti, come molto spesso i processi di liberalizzazione in molti settori si siano arenati proprio nella loro implementazione a livello locale.

Vendite
Salta il provvedimento sulla liberalizzazione dei saldi, si disciplinano invece le vendite abbinate, ovvero quelle he dispongono che si ossa acquistare un prodotto solo se se ne acquista anche un altro).
Saltano i limiti per la vendita dei giornali, si sopprime il limite minimo di superficie per la vendita della stampa quotidiana e periodica da parte di esercizi commerciali e librerie.

Settore postale
Ridotti ancora  i servizi in esclusiva a Poste Italiane: questa volta tocca alle notifiche di atti giudiziari e multe.

Fornitura gas ed elettricità
Oggi Eni, principale operatore italiano nella vendita di gas, è anche proprietario della rete di metanodotti che collega l’Italia all’estero. Eni importa direttamente il gas, lo fa transitare nei suoi tubi, lo vende. Gli altri operatori che vogliono vendere gas devono per forza usare la rete di un loro concorrente. La separazione porterebbe maggiore concorrenza e, si spera, prezzi del gas più bassi. Sempre a proposito di gas, le attuali regole che stabiliscono il prezzo del gas pagato dalle famiglie italiane sono obsolete. La proposta prevede l’adeguamento di tali regole, così che i consumatori italiani paghino il metano a un prezzo più simile a quello pagato dal resto d’Europa.
Per quanto riguarda l'elettricità, l’introduzione massiccia del fotovoltaico ha reso la rete elettrica costosa e non efficiente. Il governo promuove interventi rapidi per evitare che l’inefficienza si trasformi in costi troppo alti per i consumatori.

Taxi
Finalmente si dovranno adeguare i livelli di offerta del servizio, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani. Dunque probabile aumento del numero di licenze, maggiore libertà negli orari di lavoro e nella fissazione delle tariffe, ferme restando le massime stabilite a tutela dei consumatori.

Micro imprese
Brutta marcia indietro per la tutela dei piccoli imprenditori. La prima bozza del decreto infatti estendeva le tutele previste dal Codice del consumo alle microimprese parificando così di fatto i loro diritti a quelli del consumatore singolo. La nuova formulazione, invece, comprende solo le attività economiche che, a prescindere dalla forma giuridica, hanno meno di dieci persone e un fatturato annuo inferiore a due milioni di euro.

Carte dei servizi
Le carte dei servizi devono indicare in modo specifico i diritti, anche di natura risarcitoria, che i consumatori e le imprese utenti possono esigere nei confronti dei gestori del servizio. Sono fatte salve eventuali ulteriori garanzie.

Saldi
Sono sparite tutte le disposizioni relative alle vendite straordinarie

Siae
Nonostante da più parti si sia sollecitato un emendamento volto ad eliminare il monopolio Siae, tale emendamento non è stato approvato. Se da un lato è apprezzabile e condivisibile la liberalizzazione in materia di diritti connessi, dall’altra parte non si comprende tuttavia come possa contemporaneamente dirsi che il mercato dell’intermediazione dei diritti connessi è gestibile nell’ambito del libero mercato mentre per converso si mantiene, per quanto concerne il diritto d’autore, il regime di monopolio, di cui all’art. 180 l.d.a. Come più volte dimostrato dalle inchieste di Altroconsumo il monopolio della Siae, con le sue inefficienze, in particolare per quanto concerne l’intermediazione dei diritti online, è ormai da ritenersi obsoleto e, oltre a pesare sulle casse dello Stato, deprime l’innovazione.


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