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Libretti postali: le condizioni cambiano a tua insaputa

09 gennaio 2013

09 gennaio 2013

Sono entrate in vigore alcune novità per chi ha un libretto postale. Peccato che la comunicazione non sia avvenuta secondo quanto previsto dalle normative. Abbiamo segnalato la mancanza di trasparenza e sollecitato Poste Italiane perché provveda ad adeguarsi alle condizioni della legge.

Per chi possiede un libretto postale, dal 1° gennaio sono entrate in vigore alcune novità. Il titolare potrà effettuare prelievi in contanti in qalsiasi ufficio solo se di importi non superiori a 1.000 euro. I prelievi di importo superiore ai 1.000 euro, invece, potranno essere effettuati soltanto all'ufficio postale in cui è stato aperto il libretto. In alternativa, occorre presentare la Carta libretto postale, rilasciata gratuitamente su richiesta del titolare, che opera sul circuito Postamat. Ricordiamo che i prelievi superiori ai 1.000 euro sono possibili solo per i possessori di libretti nominativi e non per quelli al portatore che non possono, secondo la normativa, avere comunque un saldo superiore o pari ai 1.000 euro.

Poca chiarezza
Le variazioni delle condizioni contrattuali dovrebbero avvenire, secondo la legge, esattamente come avviene per qualsiasi rapporto a tempo indeterminato: la variazione dovrebbe avvenire attraverso una comunicazione personale con un preavviso di almeno 60 giorni. In questo caso, invece, l'utente può venire a conoscenza della variazione solo quando è già avvenuta.
Abbiamo segnalato questa mancanza di chiarezza e abbiamo chiesto a Poste Italiane di provvedere nel più breve tempo possibile a una modifica delle condizioni contrattuali in modo da adeguarle a quanto previsto dalla legge.

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