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Linee guida sulla responsabilita sociale e consumatori

16 maggio 2011

16 maggio 2011

Eliana Guarnoni - Altroconsumo

Il maggiore contributo dello standard creato è che stabilisce un linguaggio comune per la responsabilità sociale, sia in termini di dialogo con gli stakeholder, sia stabilendo parametri per la comunicazione di buone pratiche. Lo standard riconosce ai consumatori un ruolo definito nel processo decisionale multi-stakeholder.

La ISO26000, Guidance on Social Responsibility, è uno standard dedicato a organizzazioni sia pubbliche che private, applicabile in tutti i Paesi, che fissa i requisiti minimi in tema di iniziative, informazioni e rendicontazione per poter definire un’organizzazione responsabile.

Il maggiore contributo dello standard è che stabilisce un linguaggio comune per la responsabilità sociale, sia in termini di dialogo con gli stakeholder, sia stabilendo parametri per la comunicazione di buone pratiche.

Una grande differenza tra la ISO26000 e altri Standard Iso è che è un insieme di linee guida e non costituisce la base per lo sviluppo di una certificazione. Questo aspetto da un lato rende meno immediata la verifica del livello di implementazione raggiunto, dall’altro evidenzia l’approccio dinamico, di continuo miglioramento dell’organizzazione socialmente responsabile.

Sono sette i temi fondamentali della Responsabilità sociali individuati dallo standard:

  • governance organizzativa,
  • diritti umani,
  • condizioni di lavoro,
  • ambiente,
  • pratiche operative eque,
  • consumo,
  • coinvolgimento e sviluppo della comunità

Alcuni di questi temi sono strettamente correlati all’attività esercitata da ogni tipo di organizzazione, mentre altri rafforzano il concetto di responsabilità verso l’esterno dell’organizzazione. Tra questi ultimi c’è il tema del consumo: le linee guida ISO 26000 per le pratiche socialmente responsabili nei confronti dei consumatori riconoscono come diritti dei consumatori la soddisfazione dei bisogni fondamentali, il diritto ad un adeguato standard di vita, il miglioramento delle condizioni di vita e la disponibilità dei prodotti e servizi essenziali, compresi quelli finanziari. Diritti ormai acquisiti dalla maggior parte dei consumatori dei paesi sviluppati, ma non ancora soddisfatti da una parte della popolazione mondiale, a cui è dedicata particolare attenzione attraverso l’affermazione del diritto di un promuovere giusto, equo e sostenibile sviluppo economico e sociale. La ISO26000 definisce il consumo sostenibile come il consumo di beni e servizi che non deve mettere in pericolo la possibilità di accedere a beni e servizi delle generazioni future, condizioni non rispettate dagli attuali stili di consumo. I consumatori però sono sempre più sensibili all’impatto sociale e ambientale delle proprie scelte d’acquisto e vogliono essere informati per potere avere un ruolo attivo nello sviluppo sostenibile.  

La ISO 26000 sottolinea che per avvicinarsi a un modello di consumo sostenibile è importante che le imprese, oltre a considerare beni e servizi offerti, facciano attenzione alla fruibilità di informazioni relative all’uso, la riparazione e la dismissione dei beni di consumo. Ma anche aspetti più generali rispetto alla produzione e vendita di beni e servizi sono presi in considerazione, come le pratiche di marketing che dovrebbero essere eque, la protezione della salute e della sicurezza, i dati e la privacy che andrebbero protetti; particolare attenzione dovrebbe poi essere dedicata ai bisogni degli individui vulnerabili e svantaggiati, senza dimenticare il contributo all’educazione, attraverso l’informazione rivolta ai consumatori. Lo standard inoltre non si limita alla considerazione teorica del fenomeno, ma offre un contributo concreto per la traduzione dei principi in buone pratiche.

La ISO26000 rimarca l’importanza della trasparenza dei processi, del rispetto delle regole, ma soprattutto dell’impegno volontario delle organizzazioni per comportamenti responsabili. In questo contesto per i consumatori è importante che le aziende inizino o continuino a sviluppare programmi di responsabilità sociale e a comunicarli, in modo da rendere possibili scelte di consumo informate.

Il lavoro di Altroconsumo, ora supportato anche dalla visione olistica di Responsabilità sociale proposta dalla ISO26000, rappresenta un utile strumento per permettere ai consumatori di compiere scelte di consumo davvero consapevoli e di premiare con i propri acquisti aziende veramente responsabili. Inoltre Altroconsumo, in quanto associazione di consumatori, svolge un ruolo attivo di stakeholder nella discussione di iniziative di Csr sia dal punto di vista consumeristico, che per quanto riguarda la tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

Dal 2003 Altroconsumo pubblica inchieste di responsabilità sociale e consumo etico che sono elaborate secondo principi ampiamente condivisi e riconosciuti, con l’obiettivo di fornire rating e ranking della condotta responsabile di aziende attive nei settori dei beni di largo consumo come alimentari, elettronica di consumo, elettrodomestici, tessile, grande distribuzione, ecc… In questo contesto il nuovo standard per la responsabilità sociale elaborato da Iso conferma e rinforza l’approccio adottato da Altroconsumo, oltre a fornire spunti per ulteriori sviluppi che rendano sempre più facile e automatica la considerazione degli aspetti etici nel comportamento dei consumatori.


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