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Mai piu gol fantasma

01 gennaio 2011

01 gennaio 2011

Intervista ad Arcangelo Distante - CNR


Tecnologie innovative in aiuto degli arbitri: in futuro potrebbero diventare realtà sui nostri campi di calcio. Ne parliamo con il direttore dell'Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione (Issia) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

In che cosa consiste la convenzione tra Cnr e Federazione italiana gioco calcio?
Il Cnr lavora all'evoluzione tecnologica di prototipi sviluppati in precedenza. Si tratta di Gol Fantasma, Fuorigioco e Area di rigore.

Come funzionano questi aiuti al lavoro dell'arbitro?
Per il gol fantasma, in cui è difficile stabilire se il pallone abbia superato la riga di porta, la tecnologia si basa su quattro telecamere piazzate sulle tribune, due per ogni lato del campo, puntate sulle porte. La telecamera trasmette le immagini a un computer, che le elabora e comunica i risultati a un supervisore, che raccoglie la segnalazione dello stesso evento dal visore posto dall'altra parte del campo e avverte l'arbitro attraverso un auricolare. Tutto ciò in automatico, senza intervento umano.

Che cosa hanno di particolare queste telecamere?
Noi non riusciamo a vedere con precisione eventi distanti che si svolgono ad alta velocità. Le telecamere standard visualizzano intorno alle 25 immagini al secondo: le nostre sono intorno alle 200 immagini al secondo. Inoltre, se in campo un giocatore blocca la visuale della porta, è impossibile per il guardalinee capire che cosa sia successo. Le telecamere sono posizionate in alto sulle tribune, dove questa probabilità si riduce drasticamente. Strumenti simili si usano per stabilire il fuorigioco (posizione del calciatore) e ciò che accade in area di rigore.

Che differenza c'è tra questi sistemi e la moviola in campo?
La Federazione internazionale calcio (Fifa) rigetta l'idea della moviola in campo, perché implica un'interruzione del gioco. Ma in questo caso il gioco non si ferma: l'arbitro riceve la segnalazione dal sistema in tempo reale. I nostri sistemi offrono un riscontro oggettivo: non solo seguiamo l'azione in tempo reale e capiamo cosa è avvenuto, ma registriamo anche il videoclip, quindi tutto si può verificare. Ma al di là della segnalazione, la responsabilità della decisione resta dell'arbitro.

A che punto è la sperimentazione e quali sono i costi del sistema?
Lo stadio di Udine è attrezzato con tutto ciò che serve. Abbiamo sperimentato la tecnologia nel corso di partite vere, ma senza mai un impatto reale sul gioco. Il costo è compreso tra 60 e 80 mila euro e si integra totalmente nelle infrastrutture dello stadio.


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