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Manovra il decreto salvaItalia

05 dicembre 2011

05 dicembre 2011

Approvata la manovra del governo Monti volta a “salvare l’Italia” dalla grave crisi economica e finanziaria. Non senza sacrifici, che questa volta investiranno tutti. Accolte alcune delle richieste di Altroconsumo.

In attesa di fornire un'analisi più dettagliata sul testo del decreto, non ancora disponibile e che comunque dovrà essere votato dalle Camere, constatiamo che alcune delle proposte presentate al Governo da Altroconsumo sono state accolte. La nostra richiesta di tenere alta l'attenzione nei settori chiave è stata presa in considerazione in materia di concorrenza e liberalizzazioni. Riteniamo un passo in avanti la decisione di istituire una nuova authority per i trasporti, per favorire concorrenza e apertura del mercato, così come la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nel circuito delle parafarmacie. Riteniamo positivi anche i passi avanti fatti in materia di carburanti e professioni. Il governo Monti ha inoltre deciso il taglio dei consigli provinciali nei quali saranno ammessi non più di 10 consiglieri. Verranno così abolite le giunte provinciali, in linea con un'idea di Stato più moderno ed efficiente. Per il momento, invece, il governo non sembra aver preso in considerazione l’opportunità evidenziata da Altroconsumo di prevedere investimenti anticiclici sul digitale e banda larga, con l'obiettivo di rilanciare sviluppo e crescita.

Immobili e beni di lusso: cosa cambia
E veniamo all'aspetto fiscale. La reintroduzione dell’Ici anche sull’abitazione principale, che investirà i proprietari di casa a partire da giugno, di fatto ha anticipato l’Imu, prevista con il federalismo fiscale, di un anno. Come imposta sul lusso, giudichiamo positiva l'introduzione della tassazione su auto, elicotteri e barche che superano le soglie previste. Per alcuni aspetti può essere considerato preoccupante l’eventuale incremento dell’Iva, anche se subordinato al raggiungimento di obiettivi di bilancio da rivedere nel secondo semestre del 2012, che va sostituire il taglio lineare delle agevolazioni fiscali.

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