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WhatsApp aggiorna la privacy: nessuna conseguenza (almeno per ora) per chi non accetta

Nuova privacy per WhatsApp in vigore dal 15 maggio. Ma non cambia nulla nelle conversazioni tra privati e il social continuerà a non poter leggere le chat o condividere i contatti. Tramite il proprio sito, WhatsApp rassicura gli utenti: chi non accetta i nuovi termini non avrà (almeno per ora) nessuna conseguenza. A differenza di quanto affermato in una prima fase, gli accunt non saranno bloccati o limitati. Ecco che cosa cambia.

  • di
  • Luca Cartapatti
01 giugno 2021
  • di
  • Luca Cartapatti
Whatsapp

Molti utenti di WhatsApp in Italia sono in subbuglio per l'aggiornamento delle regole sulla privacy in vigore dallo scorso 15 maggio. Da settimane infatti il celebre servizio di messaggistica di casa Facebook ha mandato ai suoi utenti l'invito ad accettare le novità in termini di privacy per continuare a usare il proprio account WhatsApp. Ma che cosa di preciso viene modificato accettando l'aggiornamento? E nel caso ci si rifiuti di accettarlo, non si può davvero più usare il servizio? Facciamo chiarezza.

Nessuna paura per chi ha accettato

Iniziamo col dire che si tratta di un aggiornamento delle condizioni di utilizzo che era nell'aria ormai da mesi: prima fissato per febbraio e poi slittato al 15 maggio. Come ormai succede dagli scorsi mesi, anche dopo questa data continuerà a comparire sull'app la notifica che invita ad approvare le nuove condizioni. Per fare scomparire il promemoria in molti hanno accettato le novità. Ma che cosa comporta l'accettazione delle nuove regole sulla privacy? Per gli utenti privati che comunicano solo con altri privati (in chat a due o a più persone) di fatto nulla: con la nuova informativa, infatti, non cambia nulla nelle conversazioni tra amici e familiari. L'app continuerà pertanto ad avere la crittografia end-to-end, che non permette né a WhatsApp né a Facebook di leggere le conversazioni o condividere i contatti. Sotto questo punto di vista, inoltre, i cittadini europei sono tutelati e garantiti dalle regole sul trattamento dei dati personali (Gdpr) introdotte in Europa ormai da diversi anni. Le novità, infatti, riguardano solo la messaggistica con le aziende, diversa dalla messaggistica tra privati.

Cosa succede a chi dice no

Una parte di utenti, però, potrebbe decidere di non accettare la nuova informativa. Che cosa succede allora in questi casi? Diciamo subito che non c'è stato e non ci sarà alcun oscuramento di WhatsApp per chi non accetta le nuove regole. Almeno non nell'immediato. Continua a comparire ancora per un po' il promemoria, almeno fino a quando il messaggio dovrebbe diventare fisso. A differenza di quanto cominicato in una prima fase, sulla pagina ufficiale WhatsApp rassicura gli utenti: per chi non accetta le nuove condizioni non c'è il rischio che l'account venga bloccato o che vengano imposti limiti di utilizzo del servizio. 

Account davvero eliminato?

Anche se WhatsApp afferma che non eliminerà alcun account di chi non accetta la nuova informativa, alla lunga potrebbe però applicare la normativa sugli utenti inattivi (in vigore da tempo): dopo 120 giorni in cui un utente non accede più al servizio, il suo account viene cancellato. Non potendo più utilizzare il servizio a causa delle restrizioni che abbiamo visto prima, l'utente infatti potrebbe di fatto non avere l'interesse ad accedere a WhatsApp per parecchio tempo e quindi rischiare di perdere l'account (e con esso le chat, i gruppi e i backup).