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Politica dei consumi e federalismo in Germania

15 aprile 2011

15 aprile 2011

Cornelia Tausch - VZBV Verbraucherzentrale Bundesverband

La Germania è un esempio di Stato federale in cui si è riusciti a conciliare le esigenze di 16 differenti Länder. Tale organizzazione fa sì che ci siano diversi modi di affrontare i problemi dei cittadini e la loro tutela. Le associazioni di consumatori possono trarre vantaggio da tale organizzazione, anche se a volte ciò rende il loro lavoro faticoso e complicato.

Fin dall'inizio in Germania il federalismo ha dimostrato di essere un sistema capace di intralciare in misura non indifferente il processo decisionale in costante mutamento e spesso complesso. Un assetto politico-amministrativo di tipo federale è comunque in grado di limitare l'accentramento del potere dello Stato, aspetto che ha assunto un'importanza fondamentale. La Repubblica federale tedesca risulta pertanto strutturata su quattro livelli di parlamenti, consigli regionali, consigli distrettuali e consigli comunali. Inoltre, per le questioni di carattere amministrativo gli organi governativi regionali si avvalgono anche dell'appoggio di governi distrettuali e di associazioni regionali. Con il consolidamento dell'Unione europea si è aggiunto un quinto livello di decisione politica estremamente complesso, nel quale interagiscono Parlamento europeo, Stati membri, Consiglio e Commissione europea. In teoria, un ordinamento federale dovrebbe rappresentare l'assetto politico-amministrativo migliore per organizzare una democrazia, per incentivare la responsabilità personale e per favorire al massimo lo sviluppo dell'individualismo rispetto all'accentramento statale. Inoltre le varie mansioni andrebbero ripartite tra i vari livelli, in modo da garantirne la massima efficienza e da controbilanciare efficacemente la lottizzazione del potere. Di fatto non è possibile affermare che in Germania sia stato raggiunto un buon risultato, visto che si continua a discutere su possibili riforme. Ferme restando queste inevitabili critiche, l'ordinamento politico tedesco sembra comunque avere effetti positivi anche in merito ai problemi di cittadini e consumatori.

In tutti i Länder della Repubblica federale tedesca è stato costituito un "Centro tutela consumatori utenti", vale a dire un'organizzazione che rappresenta gli interessi dei cittadini, con centri di consulenza sparsi sull'intero territorio. I Centri tutela consumatori utenti sono privati, ovvero associazioni indipendenti dallo Stato dal punto di vista politico, che però vengono sostenute pubblicamente dai Länder secondo il principio della sussidiarietà. I Länder tedeschi sono molto eterogenei. Quando condizioni generali, problemi ed esigenze sono così diversi e disparati non è possibile raggiungere i suddetti obiettivi con gli stessi risultati per tutti i Länder della Federazione. È, quindi, un bene che questi ultimi possano reagire individualmente, anche se questa possibilità non è indolore né priva di effetti secondari. Per raggiungere standard universali, dunque, è necessario che i Länder si coordinino fra loro.

Lo scandalo dei mangimi alla diossina ha messo in luce i punti deboli di questo sistema. Durante il periodo di Natale ci sono volute due settimane perché le 16 diverse strutture mettessero in atto un procedimento coordinato.
Una delle iniziative proposte dal ministro federale per l'Agricoltura, l'alimentazione e la tutela dei consumatori riguardava un miglioramento della Legge sull'informazione dei consumatori, grazie a cui ci si poteva informare in merito ai risultati dei controlli alimentari. Questa iniziativa era stata sollecitata già da tempo da parte della Confederazione nazionale dei Centri tutela consumatori utenti, in quanto attraverso un "test" delle organizzazioni dei consumatori mirato a raccogliere informazioni erano emersi alcuni nei di carattere sia organizzativo sia contenutistico.

Le difficoltà legate alle differenze tra i vari Länder si ripresenta in molti altri settori. I collegamenti ferroviari regionali vengono ordinati alla Deutsche Bahn dai Länder, i quali provvedono anche a sostenerli economicamente attraverso i finanziamenti erogati dallo Stato. Il risultato di una ripartizione delle mansioni così complessa è costituito da un traffico ferroviario regionale di qualità diversa da Land a Land, nonché da costi di approntamento molto differenti.
In Germania anche il sostegno finanziario della consulenza ai consumatori varia tra i vari Länder e non dipende soltanto dagli orientamenti politici che possono ripercuotersi in un diverso sostegno politico e finanziario. La capacità finanziaria dei Länder consente di organizzare il servizio per i cittadini in misura diversa. Se si pensa anche soltanto alla struttura differente dei Länder non deve meravigliare il fatto che i consumatori abbiano accesso alla consulenza e all'assistenza in modo del tutto differente.

Sorge spontaneo chiedersi come mai il federalismo in Germania continui a resistere nonostante tutto. Ferme restando tutte le critiche e le necessità di miglioramento, in Germania il livello di tutela dei cittadini rispetto al resto d'Europa può essere giudicato accettabile o persino elevato e anche la politica dei consumatori può essere considerata fortemente consolidata.
Nonostante i forti intrecci orizzontali e verticali che attraversano e caratterizzano il quadro politico e finanziario, il federalismo di stampo tedesco improntato sulla cooperazione favorisce una forte concorrenza reciproca tra i Länder da un lato e tra i Länder e lo Stato dall'altro.
Tra i Länder esiste una forma di concorrenza in materia di "buona politica" e soluzioni innovative. Ogni governo e ogni deputato deve adoperarsi per soddisfare gli interessi dei cittadini.
A completare questo quadro provvede anche la rivalità storica tra le varie regioni tedesche. I media propongono regolarmente confronti tra i Länder riferendo le iniziative che promuovono per migliorare l'informazione corrente.
In Germania ogni attivista politico e ogni lobbista deve adeguarsi alle varie competenze per poter difendere i propri interessi.
I buoni esempi di politica dei consumi vengono presentati a livello nazionale, spesso e volentieri copiati dagli altri Länder, mentre i risultati negativi vengono attaccati dall'opposizione avanzando proposte di miglioramento concrete a vantaggio dei cittadini. Le organizzazioni di consumatori sfruttano i risultati per poter portare avanti i loro interessi nel Land di appartenenza. I buoni esempi vengono analizzati dai Länder nella speranza di trovare un sistema per fare ancora meglio.

Da quando il tema della politica dei consumi negli anni passati ha riconquistato una certa popolarità, sono state tentate diverse iniziative. I Länder Berlino, Baviera e Baden-Württemberg hanno iniziato a poca distanza di tempo l'uno dall'altro a svolgere un'inchiesta sistematica tra i consumatori per individuare i loro problemi e le esigenze specifiche.
I Länder si attivano anche sulla legislazione nazionale. Considerando che la maggior parte delle leggi relative ai consumi vengono deliberate insieme al Bundesrat, questo strumento viene utilizzato anche per ottenere miglioramenti a vantaggio dei consumatori. In questi ultimi anni, il Bundesrat si è dimostrato un ottimo alleato in fatto di tutela degli interessi dei consumatori, avanzando proposte o dubbi in merito alle intenzioni del Governo federale.
Il federalismo in Germania assegna ai ministri regionali la competenza per determinate politiche, che vengono coordinate nelle cosiddette "conferenze dei ministri". Dal 2006 esiste la conferenza dei ministri responsabili per la tutela dei consumatori, con il compito di coordinare la politica dei consumi dei Länder, delineando la loro posizione nei confronti del governo federale. Una commissione di lavoro fissa prepara le riunioni della conferenza e si occupa del coordinamento delle politiche di tutela dei consumatori a livello nazionale.
Conferenza e commissione di lavoro decidono in merito a importanti tematiche della politica di consumo, per cui sono diventate una sorta di alleato fondamentale delle associazioni consumatori.


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