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Poste Italiane: la pubblicità è scorretta

19 novembre 2014
poste italiane pubblicità scorretta

19 novembre 2014

Abbiamo segnalato all’Antitrust per pratica commerciale scorretta la pubblicità di Poste Italiane: “Buoni fruttiferi postali. Buoni anche per vincere casa”. L’offerta di prodotti di risparmio, infatti, deve essere ben ponderata e non far leva su un concorso a premi per incentivare i consumatori.

“Buoni fruttiferi postali. Buoni anche per vincere una casa” è un concorso a premi utilizzato da Poste Italiane per far sottoscrivere ai consumatori prodotti di risparmio come i buoni postali. Sottoscrivendo (fino al 31 dicembre) un buono fruttifero postale, infatti, si può partecipare all’estrazione di un buono acquisto di 200.000 euro (Iva compresa) utile per “acquistare la casa che desideri”.

Peccato però che nella pubblicità riportata sul sito mancano informazioni adeguate sui rischi connessi all’investimento e sui rendimenti ottenibili una volta che si sottoscrive un buono fruttifero. Inoltre, riteniamo scorretto legare l’offerta di prodotti di risparmio a un concorso a premi che fa leva su un argomento “sensibile” come quello della casa e che ha una bassissima probabilità di vincita.

Per questo abbiamo segnalato la pubblicità all’Antitrust per pratica commerciale scorretta.

Mancanza di informazioni

Sul sito e nel regolamento è scritto che per partecipare al concorso si devono sottoscrivere uno o più buoni tra: Bfp 3x4fedeltà, Bfp 3x4, Bfp Europa, Bfp 3x4Risparminuovi, Bfp Diciottomesi, Bfp Ordinari, Bfp Indicizzati all’inflazione italiana.

Si tratta di buoni che in molti casi hanno dei rendimenti prossimi allo zero e in altri hanno un premio aggiuntivo ancorato a indici azionari o di mercato (come accade per il buono indicizzato all’inflazione italiana o il buono Europa indicizzato all’indice azionario Euro STOXX 50).

In particolare.

  • Il buono indicizzato all’inflazione riconosce un tasso annuo base lordo dello 0,5% (netto dello 0,44%). In più c’è una parte variabile riconosciuta solo se da un bimestre all’altro c’è un aumento dell’indice ISTAT FOI che misura il tasso d’inflazione italiano.
  • Il buono Bpf Europa, invece, ha un tasso annuo base lordo dello 0,4% (netto 0,35%) e riconosce un rendimento aggiuntivo ogni anno legato a una crescita dell’indice azionario Euro Stoxx 50 pari o maggiore del 7% o pari o maggiore del 10%.

Si tratta, come si può vedere, di prodotti particolarmente complessi che meritano una spiegazione accurata e la cui vendita non può essere incentivata con un concorso a premi. Il rischio, infatti, è di non dare le informazioni necessarie per una scelta consapevole. La presentazione complessiva, così come viene proposta da Poste Italiane, può indurre in errore il consumatore sia riguardo la natura del prodotto (buoni indicizzati) che su alcune sue caratteristiche quali, tra l’altro, i vantaggi e i rischi.

Altre ambiguità

Nella pubblicità è scritto “Fino al 31 dicembre sottoscrivi un buono fruttifero postale” . In realtà l’estrazione non avviene tra i sottoscrittori ma tra gli intestatari del buono. L’informazione quindi è sbagliata.

La mancanza nella parte più visibile della pubblicità dell’indicazione del montepremi complessivo che è di un solo buono acquisto di 200.000 euro (più Iva al 22%). Questa informazione si trova solo in fondo pagina tra le note scritte in caratteri più piccoli.


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