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Servizi pubblici i prezzi volano

01 maggio 2010

01 maggio 2010

Quello che si spende per la tassa rifiuti o per la bolletta dell'acqua non incide in modo rilevante sul bilancio domestico (per esempio, in confronto alle spese per il riscaldamento o per la luce).
Anche per questo motivo i costanti rialzi di queste voci non si notano molto. E invece i prezzi aumentano e questo finisce con l'incidere sui costi globali della gestione familiare.

Non si vede il motivo
Abbiamo verificato l'andamento dei prezzi dal gennaio 2007 al febbraio 2010 (basandoci sui dati Istat): l'aumento è stato costantemente superiore all'inflazione, nello stesso periodo in media pari al 2% annuo (6% nei tre anni). Addirittura oggi spendiamo ben il 21% in più per l'acqua potabile. Per quanto riguarda i servizi gestiti a livello locale, abbiamo confrontato gli aumenti in alcune delle maggiori città italiane, rilevando differenze notevoli quanto poco spiegabili.
Ci si aspetterebbe, perlomeno, un parallelo aumento della qualità dell'offerta. Che, in molti casi, non notiamo assolutamente.

Città che vai, tassa che trovi
Un caso merita di essere sottolineato: a Roma la tassa sui rifiuti in questi anni non è aumentata e a Verona è addirittura diminuita. C'è invece una città in cui è aumentata del 60%. Ed è Napoli. Dove oggi si spende circa il doppio che a Milano. Con l'efficienza nella rimozione dei rifiuti a tutti tristemente nota.


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