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Telemarketing e privacy subito le liste di chi non vuol essere contattato

27 ottobre 2009

27 ottobre 2009

È in corso di discussione, in Commissione Affari Costituzionali del Senato, l'eventuale modifica della disciplina sulla privacy per l'attività di telemarketing.

È in corso di discussione, in Commissione Affari Costituzionali del Senato, l'eventuale modifica della disciplina sulla privacy per l'attività di telemarketing. Per porre fine all'attuale far west, chiediamo che si passi a un sistema opt out (la telefonata è illecita solo se l'interessato si oppone) e che si preveda la lista pubblica di chi non vuol essere contattato.

Due sistemi, tanta confusione
Le telefonate a scopi promozionali possono essere disciplinate in due modi: sistema opt-in (la chiamata è lecita solo se c'è il preventivo assenso dell'interessato) e sistema opt out (la telefonata è illecita solo se l'interessato si oppone). Attualmente in Italia è prevista la prima soluzione, teoricamente maggiormente protettiva del diritto dei consumatori a non essere disturbati. Ma, nella pratica, nel nostro Paese si è rivelato un sistema facilmente aggirabile, che porta in molti casi a forzare il consenso anche per i trattamenti più intrusivi, compresi quelli che forse dovrebbero essere vietati del tutto. La diffusa inosservanza della norma, percepita dagli operatori commerciali come eccessivamente restrittiva, è ormai diventata sistematica e generalizzata. Lo dimostra l'elevatissimo numero di denunce ricevute dal Garante e i numerosi provvedimenti di condanna. Senza contare che il sistema opt in si presenta come un ostacolo alla concorrenza fra le imprese.

Elenchi pubblici di chi non vuole essere contattato
Per queste ragioni, e considerando il fallimento dell'attuale sistema, abbiamo scritto alla Commissione Affari Costituzionali del Senato per chiedere che venga modificato il codice della privacy per passare a un sistema opt out. Con l'istituzione di liste pubbliche delle persone che non vogliono essere contattate. L'iscrizione alle liste dovrà essere liberamente revocabile dagli interessati e non deve essere prevista scadenza: le persone che si iscrivono nella lista e che poi non cambiano idea non dovranno più essere disturbate. Il tutto accompagnato da sanzioni serie in caso di violazioni.

I benefici che ne deriverebbero dal sistema opt out sono diversi:
  • il consumatore si potrà facilmente proteggere da chiamate indesiderate, ma al tempo stesso sarà responsabilizzato nella sua scelta, che diventerà più consapevole e mirata;
  • si apriranno ragionevoli spazi per l'attività promozionale delle imprese, che però avranno un forte incentivo a tenere comportamenti virtuosi, dal momento che sarà più facile per il consumatore opporsi;
  • si creeranno le condizioni per una maggiore concorrenza sul mercato.