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Troppi decibel in citta

01 ottobre 2010

01 ottobre 2010

Locali pubblici, lavori stradali, ma soprattutto il traffico sono all'origine dello stress da rumore. Cittadini assordati a Milano e a Roma.

Effetto vuvuzelas
Nelle grandi città viviamo avvolti da un brusio continuo, che può provocare problemi di salute, anche se non sempre ce ne rendiamo conto. Le principali sorgenti di rumore sono il traffico stradale, ferroviario e aereo. C'è chi in città deve sopportare altri disturbi, legati per esempio alle attività commerciali (bar, ristoranti…) o agli impianti di condizionamento. In città, però, sono i veicoli il primo motivo di disturbo della nostra quiete, un problema in costante aumento. A lungo andare il rumore, soprattutto quello notturno, ha effetti dannosi sulla salute ed è un elemento importante per la qualità della vita di una persona. Abbiamo misurato i livelli di rumore in alcuni punti critici a Roma e a Milano: come prevedibile, siamo cittadini assordati.

Il rumore fa male alla salute
Quotidianamente il nostro udito è sottoposto alle sollecitazioni dell'ambiente circostante (rumori sul posto di lavoro, traffico, tv, radio...), che può incidere negativamente sulla salute delle orecchie. Soprattutto quando l'esposizione è prolungata, il danno interessa, oltre all'apparato uditivo, anche l'ambito cardiovascolare, neurologico e psichico. A partire da un generico stress, il suono elevato può provocare diverse risposte da parte dell'organismo.

Le persone più sensibili, se esposte in modo prolungato ad alti livelli di rumore, possono subire effetti permanenti. I danni non restano limitati agli organi dell'udito (sordità, lesioni...), ma implicano anche stress, disturbi del sonno, ansia, irritabilità, mal di testa, aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa. Il rumore eccessivo riduce anche la concentrazione e la capacità di vigilare, e interagisce con il benessere fisico e mentale.

Milano e Roma strette tra traffico e movida
Nel capoluogo meneghino è in particolare il traffico stradale all'origine del disturbo cittadino. Molto rumorose tre piazze a intenso passaggio di veicoli (p.le Maciachini, p.le Lotto e p.le Corvetto), ma anche due simboli della movida milanese (c.so Como, Ripa di Porta Ticinese e l'alzaia del Naviglio Grande), dove sia di giorno sia di notte sono superati i limiti di rumore considerati accettabili. Il picco più assordante (oltre i 102 dB) è stato registrato nei vagoni della metropolitana 3, che richiederebbe una protezione dell'udito paragonabile a quella necessaria per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella metro è peggio che all'interno dell'aeroporto di Linate.

Nella capitale, invece, è il rumore notturno a superare più spesso i valori di legge. In alcuni quartieri turistici, come Trastevere, Testaccio, Campo de' Fiori il sonno è perennemente disturbato. Molto rumore anche nella stazione Termini, dove tra treni, altoparlanti e viaggiatori servirebbero le cuffie da lavoro.


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