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Ryanair: trolley in cabina a pagamento. Ora interviene l'Antitrust

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un'istruttoria nei confronti di Ryanair. Alla compagnia low cost viene contestata una scarsa chiarezza nella comunicazione delle nuove policy che escludono di fatto la possibilità di portare i trolley gratuitamente in cabina, ma non solo. In attesa che il procedimento faccia il suo corso, conserva la documentazione.

01 febbraio 2018
ryanair

Dopo la nostra segnalazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, sulla vicenda dei trolley non accettati come bagagli a mano sui voli Ryanair arriva qualche novità. L'Antitrust ha infatti avviato un'istruttoria per verificare se la compagnia aerea si sia comportata correttamente nei confronti dei consumatori. In particolare, l'Autorità contesta l'applicazione della nuova policy sui bagagli anche sui voli acquistati prima dell'annuncio delle nuove regole di trasporto, ma non solo. Anche le email inviate ai consumatori per informarli del cambio di policy potrebbe averli indotti all'acquisto del supplemento, dal momento che la possibilità di imbarco in stiva direttamente al gate non era ben specificata. Infine alla compagnia viene rimproverata una scarsa chiarezza di fondo nelle modalità comunicative, che avrebbe contribuito a causare notevoli disagi ai passeggeri.

Stop ai trolley in cabina: come sono andati i fatti

Lo scorso 15 gennaio Ryanair ha annunciato che non è più possibile portare il proprio trolley in cabina come bagaglio a mano. Lo ha stabilito la compagnia aerea, comunicando ai propri passeggeri di presentarsi al gate di imbarco con solo una borsa di piccole dimensioni (che andrà poi sistemata in cabina come di consueto sotto il sedile davanti al passeggero), come ad esempio uno zaino o una borsetta di dimensioni comunque non superiori a 35x20x20 cm. Niente più trolley, quindi, anche se minuscoli, da mettere nella cappelliera: pena 50 euro di multa direttamente al gate d'imbarco. Tuttavia la possibilità di tenere con sé il proprio trolley in cabina esiste, ma è a pagamento. Il viaggiatore deve infatti acquistare un imbarco prioritario o un biglietto Flexi Plus, Plus o Family Plus, con un costo supplemetare di poco più di 5 euro. Non si tratta di un grosso esborso ma è la riprova dell'ennesimo giro di vite sui servizi offerti dalla compagnia e compresi in un biglietto standard.

Un supplemento anche per chi ha già il biglietto 

Questa modifica ha impattato e impatta anche su coloro che hanno acquistato un volo prima dell'entrata in vigore di queste nuove regole. Ci sono già giunte segnalazioni di consumatori in possesso di un biglietto acquistato nei mesi scorsi, ai quali Ryanair ha chiesto di pagare il "supplemento" per avere la possibilità di portare con sé il trolley in cabina: una possibilità che questi consumatori avevano già gratuitamente al momento in cui hanno acquistato il biglietto. Pertanto, se hai già un biglietto, le uniche alternative che hai sono quelle di imbarcare gratuitamente il trolley in stiva o di pagare il sovrapprezzo. Ryanair aveva preallertato i passeggeri con una comunicazione diffusa il primo di novembre.

Hai pagato questi extra? Conserva le prove d'acquisto

In attesa che il procedimento aperto dall’Agcm faccia il suo corso, il nostro consiglio è di conservare la documentazione. Salva le email relative all’acquisto dei voli e dei supplementi pagati (imbarco prioritario, biglietto Flexi Plus, Plus o Family Plus), potrebbero tornare utili in caso di possibili azioni risarcitorie.

Nel frattempo se sei in questa situazione o per altri disservizi legati alla compagnia aerea, ricordati che puoi invare un reclamo tramite il nostro servizio online Reclama facile.

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