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Alta velocita solo di nome

01 marzo 2011

01 marzo 2011

Non solo i treni dei pendolari (che arrivano in ritardo nel 65% dei casi), l’allergia alla puntualità di Trenitalia coinvolge anche l’Alta velocità e tutti gli altri convogli a lunga percorrenza, il 57% dei quali giunge a destinazione oltre l’orario previsto.

Inchiesta nel periodo delle feste
Alta velocità o no, le rotaie del nostro Paese continuano a essere il trionfo della lentezza. Il 57% dei 510 treni a lunga percorrenza monitorati è arrivato in ritardo: il 14% dopo un quarto d’ora e il 7% addirittura dopo mezz’ora. Non poco, se si tiene conto che questi risultati considerano anche l’Alta velocità (AV). L’indagine si è svolta nei periodi critici delle feste natalizie (dal 22 al 24 dicembre e dal 3 al 5 gennaio), in cui era prevedibile un forte afflusso di passeggeri da Nord a Sud del Paese e viceversa.

Con lentezza verso Sud
Le corse che vanno peggio sono quelle dirette verso Sud, dove i convogli si fanno attendere più spesso (65%) e l’entità dei ritardi è più consistente. Tuttavia i treni che raggiungono il Nord non possono sorridere, perché comunque fanno registrare ritardi record (48%).

Palermo vince la gara delle lumache
Tra una stazione e l’altra ci sono differenze notevoli, anche se in generale lo scenario è sempre deludente. Palermo è il caso più critico, il 100% dei treni ha sgarrato sui tempi previsti per l’arrivo; la seguono a ruota le stazioni di Roma Termini, Bari Centrale e Reggio Calabria. A Milano Centrale abbiamo rilevato il ritardo più elevato, pari a oltre due ore. Nelle altre stazioni i ritardi massimi sono stati intorno all’ora, fatta eccezione per Bologna, dove hanno sfiorato la mezz’ora.

Frecciabianca, che delusione…
Ma quali tipi di treno sono soliti ritardare di più? Se si guarda alla percentuale dei ritardi sono gli Euronight (EN), i vecchi Espressi, a far gridare allo scandalo: nel 100% dei casi sono arrivati in ritardo. Tuttavia, analizzando i dati, si nota che l’entità dei ritardi non è così elevata. Più critica è la situazione degli Escity, i cosiddetti Frecciabianca, che, arrivati in ritardo tre volte su quattro, si sono fatti attendere in media 23 minuti. Frequenti i ritardi importanti per Intercity (IC), Intercity Notte (ICN) ed Espressi (E). Delusione anche per l’alta velocità: una volta su due arriva in ritardo.

Pendolari sulla graticola
Risultati sconfortanti anche per quanto riguarda i nostri monitoraggi sui treni pendolari nelle stazioni di sei grandi città. Il 65% dei convogli non è riuscito ad arrivare nei tempi previsti, uno su cinque ha un ritardo tra i 5 e i 15 minuti, il 5% va oltre il quarto d’ora. Nonostante ciò, hanno avuto il coraggio di aumentare le tariffe.
La stazione di Milano Centrale batte ogni record negativo: il 92% dei treni pendolari arriva in ritardo, in pratica una certezza.  Bologna è la meno ritardataria.

Siamo uomini o pendolari?
Continua “Siamo uomini o pendolari?”, la nostra campagna per i diritti dei passeggeri, che ci vede impegnati in inchieste, petizioni, assistenza legale ai pendolari, guida ai rimborsi. Partono anche le cause civili davanti al Giudice di pace. Abbiamo raccolto i casi dei pendolari che hanno deciso di affidarsi all’assistenza legale (gratuita) di Altroconsumo per portare in giudizio Trenitalia. Abbiamo anche aperto una petizione per esigere l’avvio al più presto di un piano nazionale di ristrutturazione del servizio ferroviario regionale, e per chiedere che venga istituita un’Autorità indipendente di settore al posto di Rfi (società del Gruppo Ferrovie dello Stato).

Video-denuncia anche tu i disservizi di Trenitalia
Aiutaci a far valere i tuoi diritti. Documenta con il cellulare i disservizi sui treni e nelle stazioni. E carica la tua video-denuncia su www.ultimotreno.com, il sito di condivisione di filmati di Altroconsumo.


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