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Musical Mary Poppins, falliti gli organizzatori. Più difficili ora i rimborsi. Ecco cosa si può fare

Il Tribunale di Modena dichiara fallita la World Entertainment Company, la società organizzatrice del musical Mary Poppins. Per chi ha acquistato uno dei 20 mila biglietti venduti per le 54 repliche in programma tra il 30 gennaio e il 15 marzo 2020 al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano non rimane che chiedere la revoca del pagamento con carta di credito alla propria banca o presentare istanza di insinuazione al passivo fallimentare.

06 marzo 2020
Annullate le date del musical Mary Poppins, come ottenere il rimborso dei biglietti

Il ritorno era uno dei più attesi della stagione tra gli appassionati di musical. Dopo il grande successo dello scorso anno con oltre 200 mila biglietti venduti, infatti, Mary Poppins avrebbe dovuto replicare con altri 54 spettacoli al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano dal 30 gennaio al 15 marzo 2020, eppure il tanto atteso ritorno non ci sarà. Dopo il forfait, la società organizzatrice World Entertainment Company (Wec) è stata dichiarata fallita e, per chi ha acquistato uno dei 20 mila biglietti venduti, recuperare quanto già pagato è ancora più difficile. 

Cosa puoi fare se hai acquistato un biglietto

Normalmente esistono delle regole piuttosto precise riguardo le modalità di rimborso dei biglietti, in caso di annullamento di un concerto o di uno spettacolo. In questo caso, però, le cose si complicano. Come prima cosa, se avete effettuato pagamento con carta di credito o tramite prepagata potete inviare una richiesta di revoca del pagamento alla banca o all'emittente, dal momento che non sarà possibile usufruire del servizio pagato (in molti casi gli emittenti hanno delle coperture assicurative per queste situazioni). Se, invece, l'addebito non è ancora arrivato, esiste la possibilità di richiedere lo storno, rivolgendosi sempre alla società o alla banca che hanno emesso la carta.

Come fare domanda di insinuazione al passivo

Per tutti gli altri casi, invece, non rimane che presentare istanza di insinuazione al passivo. La domanda deve essere inviata entro il 19 maggio 2020 a mezzo pec all'indirizzo della procedura fallimentare f27.2020modena@pecfallimenti.it. L'udienza per la verifica dello stato passivo è fissata per il 18 giugno 2020. Meglio chiarire subito che le speranze di recuperare qualcosa sono piuttosto remote: come per tutti gli altri fallimenti, infatti, i semplici creditori sono in fondo alla lista di chi ha diritto a ricevere qualcosa (hanno la priorità altri soggetti come dipendenti e fornitori). In tutti i casi, ricordate di conservare le ricevute di pagamento e i biglietti.