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Biglietti dei treni in due anni aumenti fino al 26

07 aprile 2011

07 aprile 2011

Ha messo la sordina e aumentato le tariffe dei treni nazionali. Trenitalia ha approfittato dal trambusto causato dai rincari dei treni pendolari, per far lievitare anche i biglietti di tutti gli altri treni. Niente comunicati, nessuna notizia su giornali e tv, nessun avviso sul sito. Un colpo di mano che nel portafoglio di chi viaggia si è però fatto sentire.

Gli ultimi ritocchi
Un bel 7% in più sui Frecciabianca (Escity), Intercity (IC), Intercity notte (ICN) ed Espressi. Un po’ meno (2%) su Alta velocità (AV). Sono valori che abbiamo calcolato sulla tratta campione di Milano-Bologna.
 
Gli aumenti in un biennio
In due soli anni, dal febbraio del 2009 a oggi, se sommiamo tutti i ritocchi all’insù, gli aumenti vanno dal 20% dei treni ad Alta velocità al 26% degli Espressi. Raggiungere Milano da Bologna, e viceversa, su un Frecciabianca costava 24 euro e 50 centesimi nel 2009, oggi il 24% in più: 28 euro e 50 centesimi. Sull’Alta velocità l’aumento in due anni è stato di 7 euro, cioè si è passati da 35 a 42 euro.

Ritardi e problema pendolari
Una situazione intollerabile, tanto più che i rincari non sono giustificati da un concreto miglioramento del servizio. Nella nostra ultima inchiesta sull’argomento, pubblicata nello scorso numero di Altroconsumo, è emerso che il 57% dei treni a lunga percorrenza arriva a destinazione in ritardo.
Altroconsumo (insieme ad Acu, Casa del Consumatore, Codici e Coordinamento dei Comitati Pendolari della regione Lombardia) si sta battendo per evitare gli aumenti sui treni pendolari, previsti per il mese prossimo.


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