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Crowdfunding, insieme per restaurare il Coretto di Torchiara

08 agosto 2016
coretto torchiara

08 agosto 2016

Sostieni insieme ad Altroconsumo la raccolta fondi per restaurare il Coretto di Torchiara. Un impegno concreto per conservare il patrimonio culturale di Milano, città che ospita la quarta edizione del Festival di Altroconsumo.

In occasione del Festival #iocondivido, che si terrà a Milano il 24 e 25 settembre e dove si parlerà di sharing economyAltroconsumo ha deciso di restaurare il Coretto di Torchiara. Grazie al crowdfunding potrai aiutarci a sostenere il progetto! Insieme potremo lasciare alla città di Milano, e in particolare ai visitatori del Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco, una testimonianza di come l’economia collaborativa può contribuire alla conservazione del patrimonio artistico e culturale italiano.

Fai la tua donazione

Cos’è il Coretto

Il Coretto fu eseguito su commissione di Pier Maria II Rossi, condottiero italiano nato a Berceto nel 1413. L’opera faceva parte degli arredi della “Camera d’Oro”, la stanza da letto di Pier Maria e della sua amante, Bianca Pellegrini. Proprio per lei il condottiero fece costruire tra il 1448 e il 1460 il Castello di Torrechiara a circa 18 km da Parma. Dal 1911 il castello è considerato monumento nazionale tutelato dalMinistero per i beni e le attività culturali.

Dove

Il Coretto di Torchiara fa oggi parte delle Raccolte Artistiche del Castello Sforzescoe si trova all’interno del Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco, Piazza Castello, 1 – Milano.

Cosa prevede il restauro

Nel corso dei secoli il Coretto è stato oggetto di diversi interventi dovuti soprattutto al suo trasferimento dal Castello di Torchiara in diversi altri posti (prima di essere acquistato dal Comune di Milano nel 1935, ha fatto parte di diverse collezioni private). Numerosi smontaggi e rimontaggi, così come il degrado dovuto alle condizioni ambientali, hanno lasciato il segno sull’opera che ora necessita di un intervento di restauro.

  • Struttura: una delle criticità più rilevanti, dal punto di vista conservativo, è rappresentata dalla presenza consistente di elementi metallici di raccordo e fissaggio. L'intervento dovrà rimuovere i rischi del contatto diretto tra metallo e legno.
  • Superfici intarsiate: le superfici hanno subìto negli anni diversi trattamenti che hanno determinato un eccessivo scurimento dei legnami, danneggiando le varietà tonali degli intarsi in legno.
  • Superfici pittoriche: negli anni le policromie e le dorature delle formelle intagliate si sono progressivamente staccate dalle parti in legno. 

Il restauro è stato affidato al restauratore Luca Quartana dal Comune di Milano e prevede diversi interventi.

  • Smontaggio, messa in sicurezza, analisi chimico fisiche e biologiche, opere di disinfezione e disinfestazione, operazioni di pulitura, operazioni di consolidamento e fissaggio, opere di falegnameria ed ebanisteria, opere di reintegrazione plastiche e della policromia, opere di verniciatura e lucidatura, manutenzione elementi metallici, rimontaggio.

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