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Calcio e diritti tv: sempre due abbonamenti per vedere il campionato. E ora c'è anche Mediaset

Dopo che la Lega serie A aveva deciso di dividere i diritti tv tra Sky e la piattaforma Perform, Mediaset sembrava esclusa dai giochi. Ora un accordo con Perform le permetterà di trasmettere tre partite di serie A e tutto il campionato di serie B. Ma per il consumatore cambia poco: per vedere tutto il campionato occorreranno due abbonamenti. Questo non è accettabile. Fai sentire la tua voce.

  • di
  • Luca Cartapatti
16 luglio 2018
  • di
  • Luca Cartapatti
Calcio in tv

Mediaset Premium rientra in gioco. Dopo essere finita in "fuorigioco" per non aver formulato alcuna proposta all'asta sui diritti tv per trasmettere i prossimi campionati di serie A e B, ora in extremis trova l'accordo con la piattaforma Perform, che invece si era aggiudicata l'esclusiva per tre partite di A ogni turno e per tutto il campionato di B. Dal 1° agosto dunque, i clienti Premium potranno accedere ai servizi della piattaforma DAZN che trasmette in streming live on demand guarda caso proprio lo stesso pacchetto che si era aggiudicata la piattaforma Perform durante l'asta.

Ma cosa cambia per il consumatore? Assolutamente nulla: se vorrà vedere l'intero campionato di calcio di serie A dovra abbonarsi a due piattaforme, Sky e Mediaset Premium (o se vorrà, direttamente a Perform). Fallita quindi la possibilità (salvo sorprese dell'ultimo minuto) di un accordo tra Sky e Perform (che invece ha venduto i diritti proprio a Mediaset) restano due gli operatori tv che si sono aggiudicati i diritti per trasmettere le partite delle prossime stagioni. E come si sa Sky e Perform (o meglio, Mediaset) non trasmetteranno entrambe tutte le stesse partite. Il presidente della lega Micchiché, infatti, aveva "spacchettato" i turni di campionato in fasce orarie, assegnando la possibilità di trasmettere in diretta le partite di una certa fascia a uno solo dei due operatori.  

Campionato spezzatino 

Si va quindi profilando per l'utente un weekend di campionato spezzettato tra le due piattaforme: le partite di anticipo pomeridiano (ovvero quelle delle 15 e delle 18 del sabato) le può trasmettere solo Sky, mentre la partita della sera (20.45)  di sabato la trasmette soltanto Mediaset Premium (oppure Perform). In egual modo, la partita delle 12.30 di domenica sarà visibile solo su Mediaset Premium, mentre il posticipo serale (domenica alle 20.40) si vedrà solo su Sky. Le partite invece del classico turno pomeridiano della domenica saranno suddivise: tre partite delle 15 e quella delle 18 a Sky e la restante partita delle 15 su Premium.

Quali interventi per la tutela dei consumatori? 

In seguito alla decisione della Lega Serie A di privilegiare un bando per prodotti e non per piattaforme, tenuto conto della vendita dei diritti televisivi della Serie A a Sky e Perform (che ha anche i diritti per la serie B), avevamo inviato una lettera a Mediaset proprio per chiederle come intendesse intervenire per tutelare i propri abbonati. Avevamo fatto lo stesso con Perform e con Sky per scongiurare il doppio abbonamento. Ne è venuto fuori un nuovo pasticcio in cui nessuno (né Sky, né Mediaset) è ad oggi in grado di tutelare i propri clienti con un'offerta completa che permetta loro di vedere l'intero campionato con un solo abbonamento.

No al doppio abbonamento 

Insomma, uno spezzatino nauseabondo che certamente accontenta i due operatori tv, ma che obbliga il consumatore che vuole assistere a tutte le partite del campionato ad acquistare due abbonamenti a due piattaforme pay tv differenti.

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