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Serie A in tv: irregolare il rinnovo automatico del pacchetto Sky Calcio

Il pacchetto Sky Calcio non poteva essere rinnovato in automatico perché l'offerta, con 3 partite in meno ogni turno, era cambiata rispetto allo scorso anno. Per questa ragione il Garante delle comunicazioni ha intimato a Sky di informare adeguatamente i suoi vecchi clienti e di pemettere loro di recedere dal pacchetto (e dal contratto) senza penali. Dopo Antitrust, quindi, anche AgCom interviene contro Sky grazie alle nostre segnalazioni.   

29 novembre 2018
Diritti calcio

L'Autorità garante delle comunicazioni contesta a Sky la mancata applicazione delle norme sulle variazioni unilaterali di contartto, che prevedono che l'utente venga informato per tempo delle variazioni di un'offerta e gli venga data la possibilità eventualmente di recedere senza penali. Sky, secondo il Garante, ha infatti infranto questa norma rinnovando in automatico (come fa tutti gli anni e allo stesso prezzo) il pacchetto Calcio ai vecchi abbonati. Ma quest'anno l'offerta Sky Calcio non era la stessa dello scorso anno: dopo il pasticcio dell'assegnazione dei diritti tv sul calcio, l'emittente satellitare trasmette tre partite in meno (quelle che si è aggiudicato Dazn) rispetto all'anno scorso, dove invece col pacchetto Sky Calcio si poteva vedere l'intera serie A.

Ora Sky ha 30 giorni di tempo per comunicare la variazione dell'offerta a tutti coloro che a inizio stagione si sono visti rinnovare il pacchetto Sky Calcio, informando loro anche del fatto che hanno diritto a recedere dal pacchetto (o addirittura dal contratto) senza dover pagare penali.  

Sky: nuovo pacchetto senza consenso

Ma il Garante delle Comunicazioni non è la sola authority che è intervenuta (su nostra segnalazione) contro l'operato di Sky sulla vicenda della vendita dei pacchetti Calcio. Già a fine agosto, l'altra utorità, l'Antitrust, aveva aperto un procedimento (sempre su nostra segnalazione) nei confronti dell'emitente satellitare per pratica commerciale scorretta, avendo Sky prospettato a vecchi e nuovi abbonati la visione dell'intero capionato di serie A (impossibile visto che 3 partite si possono vedere solo su Dazn).

Nello specifico, veniva contestato il fatto che il colosso della tv satellitare avrebbe commercializzato la sua offerta omettendo importanti informazioni sui limiti relativi alle fasce orarie. Ma non solo: avrebbe indotto i propri clienti del pacchetto calcio a rinnovare l'abbonamento nella convinzione che l'offerta non fosse mutata (di fatto ha 3 pertite in meno) e senza fornire loro la corretta informativa sulla possibilità di recedere dal contratto senza penali, costi di disattivazione e senza la restituzione degli sconti fruiti. Secondo il Garante SKY potrebbe anche avere violato l’articolo 65 del Codice del consumo non avendo acquisito il consenso del consumatore rispetto alla nuova opzione del pacchetto calcio 2018/2019.

Dazn e il contratto nascosto

L'Antitrust aveva però voluto vederci chiaro anche sul comportamento dell'operatore che offre la visione delle restanti 3 partite di serie A e di tutto il campionato di serie B 2018/2019: Dazn. I dubbi riguardano, in particolar modo, il mese gratuito che la piattaforma offre a chi si registra. I messaggi fanno intendere che il mese gratuito viene offerto “senza contratto”, ma non è così: registrandosi al sito il consumatore stipula di fatto un contratto per il quale è previsto il rinnovo automatico e l'addebito dell’importo per i mesi successivi. Creando l’account, il consumatore darebbe inconsapevolmente il proprio consenso all’abbonamento al servizio, dovendosi attivare per esercitare il recesso e quindi evitare gli addebiti automatici. 

Problemi tecnici? Dazn estenda il mese gratis 

Cotestato a Dazn anche il claim “quando vuoi, dove vuoi”, che farebbe intendere al consumatore di poter utilizzare il servizio ovunque si trovi, omettendo le limitazioni tecniche che potrebbero impedirne o renderne difficoltosa la fruizione. Proprio su questo ultimo punto, abbiamo raccolto le lamentele di centinaia di consumatori che hanno evidenziato molte problematiche nella fruizione del servizio: segnale in ritardo, rallentamenti e streaming bloccato con l'invito, da parte della stessa  piattaforma, a uscire e rientrare dall'app. Dal canto nostro, abbiamo inviato una diffida nei confronti di Dazn per inadempimento contrattuale e clausole vessatorie nelle condizioni di contratto.

Per questa ragione, in attesa che l'Antitrust faccia il suo corso, chiediamo a Dazn che ponga rimedio prima del prossimo turno di campionato ai disservizi nella fruizione del servizio e che estenda di un altro mese a tutti i tifosi italiani la visione gratuita delle sue partite. Unisciti alla nostra richiesta.

Chiedi con noi a Dazn un mese gratis in più

 

Come vedere le partite della serie A

Sulla carta, Sky è la piattaforma che si è aggiudicata il maggior numero di partite di serie A: 7 delle 10 previste per ogni turno. Queste 7 partite si potranno vedere solo su Sky (con un abbonamento al pacchetto Calcio), mentre le restanti 3 (assegnate all'operatore Perform) saranno trasmesse dalla piattaforma in streaming Dazn, al costo di 9,99 euro al mese. Queste stesse 3 partite saranno visibili però anche a chi ha un abbonamento a Mediaset Premium (grazie a un altro accordo fatto con Perform).

Come se ciò non bastasse, a rendere la situazione ancora più confusa, Sky ha recentemente stipulato un accordo con Perform per trasmettere anch'essa le tre partite di campionato di A non incluse nel suo pacchetto (e tutta la serie B). Una visione però che non sarà gratuita per gli abbonati a Sky (sia vecchi sia nuovi): a chi ad esempio è cliente Sky da più di un anno il ticket mensile per vedere queste tre partite ogni mese costerà 7,99 euro.

Dal satellite allo streaming

Tralasciando il fatto che parliamo di abbonati che fino allo scorso campionato potevano vedere tutte e 10 le partite con il loro pacchetto Calcio, va considerato che quest'anno, oltre a dover pagare di fatto un secondo abbonamento, saranno anche costretti a cambiare modalità di visione. Sì perché, se le 7 partite comprese nel pacchetto Sky Calcio saranno visibili col decoder satellitare, per vedere le altre 3 (e tutta la serie B) occorrerà avere una smart tv (e un buon collegamento internet), scaricare la app di Dazn, registrarsi alla piattaforma di streaming e inserire il tickets acquistato su Sky (con modalità che saranno rivelate nei prossimi giorni). La piattaforma Dazn, infatti, trasmette le partite in streaming: certo, anche in alta qualità ma occorre pur sempre un buon collegamento a internet e un dispositivo che permetta di scaricare la app (se non si ha una smart tv si dovrà vedere le partite su un pc, un tablet o uno smartphone).

Se non si vuole tribolare troppo per passare da un canale satellitare a una app, l'unica soluzione è passare a Sky Q, il nuovo decoder di Sky che a breve integrerà direttamente la app di Dazn e che quindi dovrebbe rendere più agevole la visione anche di queste tre partite. Beninteso che il ticket mensile per vedere queste tre partite dovrà essere acquistato anche con Sky Q e inoltre il passaggio al nuovo decoder non è a costo zero: occorrerà sborsare 21,40 euro al mese (12 euro al mese a chi è cliente da più di 6 anni), più una una-tantum che varia da 199 a 99 euro per il decoder

Campionato spezzatino: ecco perché

A complicare il tutto ci si mette anche il fatto che non è possibile sapere oggi quali saranno tutte le partite trasmesse sulla piattaforma Dazn fino alla fine del campionato. I tifosi di Inter, Milan e Juventus ad esempio sapranno solo con relativo anticipo se i propri beniamini giocheranno ad esempio il posticipo della domenica (visibile nel pacchetto Calcio di Sky) oppure l'anticipo del sabato sera (invece visibile su Dazn). Un campionato spezzatino che Sky ha tentato di riassumere in questo modo:

Partite Sky

Quali interventi per la tutela dei consumatori?

In seguito alla decisione della Lega Serie A di privilegiare un bando per prodotti e non per piattaforme, tenuto conto della vendita dei diritti televisivi della Serie A a due operatori, avevamo inviato una lettera a Perform e con Sky per scongiurare il doppio abbonamento. L'accordo tra i due operatori c'è stato, ma a conti fatti ne è venuto fuori un nuovo pasticcio in cui nessuno è ad oggi in grado di tutelare i propri clienti con un'offerta completa che permetta loro di vedere l'intero campionato con un solo abbonamento e su una sola piattaforma. Considerando anche il fatto che questo teatrino costerà a conti fatti ai consumatori molto più dello scorso anno. Un esempio? Un utente Sky, abbonato a Sky Calcio, dovrà pagare in totale 59,99 euro in più dell’anno scorso per vedere tutta la stagione di Serie A completa. E' arrivato il momento di far sentire la voce dei consumatori.