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GoinSardinia fallita: come chiedere il rimborso

01 luglio 2015
disagi traghetti

01 luglio 2015

La compagnia di traghetti GoinSardinia, che ha soppresso i suoi viaggi lo scorso agosto, è stata dichiarata fallita. Per le migliaia di passeggeri coinvolti nella disavventura dell'estate 2014 rimane solo la strada dell'insinuazione al passivo fallimentare. Ecco come fare a chiedere il rimborso.

GoinSardinia, la compagnia che faceva servizio di traghetto tra Olbia e Livorno, ha ormai da tempo sospeso la navigazione su tutte le tratte. Ora, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Tempio Pausania: 20.000 passeggeri ne hanno pagato le conseguenze.

Quali possibilità restano per coloro che erano stati coinvolti nella disavventura dell’estate 2014?  Per coloro che non hanno ottenuto il rimborso del biglietto del traghetto acquistato all’epoca, l’unica strada percorribile ora è quella dell’insinuazione al passivo fallimentare.

Come fare?

L’istanza deve essere presentata esclusivamente via PEC all’indirizzo f16.2015tempiopausania@pecfallimenti.it almeno 30 giorni prima dell’udienza di verifica dello stato passivo, che è fissata il 3-12-2015. L’istanza dovrà quindi essere presentata entro il 3-11-2015.  Il ricorso è gratuito e può essere proposto anche senza l’assistenza di un avvocato. Deve essere presentato, unitamente alla copia dei documenti che provano la sussistenza del diritto (per esempio: il biglietto del traghetto). Ti ricordiamo che l’invio del ricorso e della documentazione allegata deve essere effettuato esclusivamente da un indirizzo PEC (che può essere tuo, ma anche un altro soggetto). Puoi quindi:

  • scrivere la domanda, stamparla e firmarla, quindi scannerizzarla ottenendo un file pdf da allegare all’email PEC;
  • firmare direttamente con firma digitale.

Cosa deve contenere il ricorso

La domanda in pdf da allegare alla PEC deve contenere:

  • l'indicazione del nome o del numero del fallimento;
  • le generalità di chi propone la domanda;
  • la determinazione della somma (capitale e relativi interessi) che si intende insinuare al passivo;
  • la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda;
  • l’indicazione dell’indirizzo PEC, al quale ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura.

Se vuoi avere un idea di come deve essere fatta la domanda, puoi scaricare questo fac-simile che abbiamo già adattato a questa specifica richiesta di ammissione al passivo.

Poche speranze

E' bene però che tu non riponga troppe speranze in questa operazione. Le possibilità di recuperare qualcosa dall'insinuazione al passivo sono scarse: le casse della società non sono certo piene, inoltre questa tipologia di crediti viene soddisfatta solo dopo che sono stati pagati i creditori cosiddetti privilegiati, secondo quanto previsto dalla legge fallimentare: per esempio Stato, Fisco, lavoratori dipendenti della società fallita.     

Se sei socio Altroconsumo e ti servono ulteriori chiarimenti e delucidazioni sui tuoi diritti puoi contattarci alla nostra consulenza giuridica, al numero 026961550.


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