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Griffe verdi, quanto sono affidabili?

24 maggio 2012

24 maggio 2012

Spesso dietro le griffe verdi di sostanziale c’è ben poco. Impariamo a riconoscere le poche certificazioni ecologiche solide e veritiere.

Cosa guardare al momento dell'acquisto

A quali marchi ecologici dai importanza quando stai per fare un acquisto? Scopri se ci hai visto giusto. Per scoprire quali marchi ambientali sono più diffusi siamo andati tra gli scaffali di supermercati e ipermercati. Abbiamo passato in rassegna i prodotti che li riportano più frequentemente, come gli articoli per la cura della persona, per la pulizia della casa, gli oggetti da cancelleria e le pile.

Le aziende si autocertificano
Perché dovremmo dubitare degli slogan verdi, esibiti da ormai buona parte delle aziende? Innanzitutto perché molto spesso il marchio è volontario. Di fatto si tratta di un’autocertificazione: il produttore dichiara che il suo articolo è “rispettoso di” o “garantisce la tal cosa”. Purtroppo, in questi anni di grande moda dell’immagine ecologica, si tratta spesso di messaggi fumosi e inconsistenti.
Non è detto che un’autodichiarazione ambientale sia falsa: è vero però che in commercio ne abbiamo trovato parecchie che hanno solo la funzione di evocare in modo suggestivo il rispetto dell’ambiente: ma questo è green marketing, che col consumo sostenibile c’entra poco. In questa logica, modaiola e poco più, di strilli ambientali falsi o indimostrabili, rientra il green washing, termine anglosassone conosciuto tra gli addetti ai lavori, che indica un insieme di strategie pubblicitarie mirate alla pulizia superficiale dell’immagine aziendale.

L’Ecolabel è il più affidabile
Il panorama, però, non è del tutto negativo. Esistono veri marchi ecologici, che garantiscono un reale beneficio per l’ambiente e che dimostrano che il prodotto rispetta criteri predefiniti, verificati da enti di certificazione esterni. Quello più diffuso è l’Ecolabel, il marchio europeo, attribuibile ormai a 26 categorie di prodotti e servizi, di cui molti italiani. Ne esistono altri, più o meno noti, comunque affidabili, anche se meno diffusi tra gli scaffali italiani.