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In vacanza si va online

01 luglio 2009

01 luglio 2009

Prenotare voli e soggiorni via internet è sempre più conveniente e veloce: basta un clic e non c'è che l'imbarazzo della scelta: pacchetti mare o montagna, viaggi all'estero, voli, appartamenti o alberghi, i tour operator virtuali offrono di tutto.
Ma c'è da fidarsi? Per evitare sorprese spiacevoli fate attenzione alle clausole contrattuali e alla serietà dei siti che consultate.

L'agenzia di viaggi a portata di clic
I siti online fungono da intermediari tra consumatori e tour operator tradizionali o compagnie aeree. Hanno comunque le stesse responsabilità dell'agenzia di viaggi tradizionale e rispondono per i servizi venduti (e dunque anche per eventuali danni o risarcimenti). Verificate dunque che sul sito dell'agenzia online sia sempre riportato un indirizzo cui mandare eventuali segnalazioni.

Pregi e difetti delle ferie via web
La prenotazione di una vacanza via internet ha come vantaggi il risparmio di tempo e spesso la convenienza economica (vedi l'inchiesta sui voli low cost su SD, maggio 2009). Inoltre la comodità dei siti online è dare una panoramica piuttosto ampia del servizio richiesto (foto, giudizi di altri utenti...). Il vero vantaggio della rete, però, è poter confrontare velocemente un numero enorme di proposte: fatelo. Se trovate un'offerta conveniente su un sito, provate a verificare che all'origine non sia ancora più vantaggiosa. Succede con gli alberghi e a volte anche con i voli aerei. Consultate anche qualche agenzia tradizionale per fare un confronto e ottenere offerte personalizzate, che difficilmente si possono richiedere via web.

Diritto al rimborso
Non sempre la vacanza prenotata online è tutta rose e fiori. Capita a volte che il servizio di cui si usufruisce non corrisponda a quello previsto dal contratto. In questi casi, ricordate che avete gli stessi diritti previsti per chi usa un'agenzia tradizionale e potete chiedere un risarcimento, inviando una richiesta tramite lettera raccomandata a/r al tour operator entro 10 giorni lavorativi dal rientro, con i dettagli dei problemi e una richiesta di risarcimento per i danni subiti. Alla richiesta va allegata copia delle prove che avrete conservato (gli originali teneteli, servono nel caso si arrivi a una causa). Se la controversia non si risolve, si può citare la controparte davanti al Giudice di pace, competente per le cause di valore non superiore a 2.582,28 euro. Fino a 516,46 euro non serve l'assistenza di un avvocato.


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