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Intervista a Siim Kallas Commissario europeo per i Trasporti

22 aprile 2010

22 aprile 2010

Intervista a Siim Kallas, Commissario europeo per i Trasporti
Signor Commissario, ritiene che, per una più coerente e trasparente applicazione di tutti i diritti del passeggero, occorra rivedere l'attuale regolamento (n. 261/2004) per chiarire, ampliare e integrare in un unico atto normativo anche i problemi legati ai bagagli, ai diritti delle persone a mobilità ridotta, ai sistemi computerizzati di prenotazione, all'indicazione dei prezzi finali dei biglietti, alle informazioni sulla sicurezza e a una più attenta ed efficace gestione dei reclami?

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1) Signor Commissario, ritiene che, per una più coerente e trasparente applicazione di tutti i diritti del passeggero, occorra rivedere l'attuale regolamento (n. 261/2004) per chiarire, ampliare e integrare in un unico atto normativo anche i problemi legati ai bagagli, ai diritti delle persone a mobilità ridotta, ai sistemi computerizzati di prenotazione, all'indicazione dei prezzi finali dei biglietti, alle informazioni sulla sicurezza e a una più attenta ed efficace gestione dei reclami?

S. Kallas. L'idea di un testo unico per i diritti dei passeggeri è molto interessante, anche se non sono sicuro che sarebbe necessariamente un valore aggiunto alle informazioni e alla sicurezza offerte già ora ai passeggeri. La mia priorità in questa fase è assicurare un adeguato grado di tutela giuridica a tutte le modalità di trasporto. Come forse saprà, non abbiamo ancora un'adeguata copertura giuridica per esempio per il trasporto su strada o per quello marittimo: in questo senso due importanti proposte legislative sono attualmente all'esame del Consiglio e del Parlamento. Il mio obiettivo è infatti quello di avere un approccio più ampio quando si tratta di diritti dei passeggeri, e di concentrare l'azione su due priorità: da un lato l'informazione, per sensibilizzare i passeggeri sui loro diritti attraverso campagne di informazione che consentano loro di trovare rapidamente un punto di riferimento a livello europeo in grado di rispondere alle loro domande e di indicare loro la corretta procedura da seguire (a questo scopo, abbiamo intenzione di lanciare una grande campagna d'informazione ancora prima delle vacanze estive). In secondo luogo la protezione: l'obbiettivo è quello di garantire che l'insieme delle attuali norme e di quelle future siano correttamente attuate e rispettate da tutti gli Stati membri, in modo che passeggeri e imprese possano godere di pari condizioni e pari tutele ovunque in Europa. Solo dopo aver completato questo percorso per ogni modalità di trasporto si può cominciare a pensare a consolidare la legislazione esistente.

2) Qual è il suo parere sulla necessità di maggiore trasparenza sui sistemi per valutare la qualità dei servizi, per consentire ai passeggeri di effettuare una scelta più informata durante la prenotazione di un volo, attraverso ad esempio una banca dati comparativa o un sito web indipendente?
Che cosa pensa della possibilità di integrare in tale sito, per esempio, i risultati di indagini di soddisfazione e affidabilità sulle compagnie aeree come quelli da noi qui pubblicati (e basati su oltre 10.000 risposte da parte dei passeggeri europei)?

S. Kallas. Sono convinto che più informazioni sono fornite ai passeggeri più questi possano effettuare una scelta informata quando acquistano un biglietto aereo, e meglio è anche per i vettori aerei. Per questo motivo sto attualmente valutando i vari sistemi per garantire una migliore trasparenza e per offrire ai passeggeri (in modo sistematico e omogeneo) una serie di informazioni su questioni che li riguardano da vicino, come la percentuale di bagagli smarriti, la puntualità, il numero di voli con un ritardo superiore a tre ore o informazioni sul vettore e le infrastrutture aeroportuali. Come mostra l'esempio degli Stati Uniti, una simile banca dati a livello europeo potrebbe essere molto utile ai passeggeri e agli operatori del settore, per non parlare delle autorità di controllo. La possibilità di costituire una banca dati su base volontaria che possa raccogliere informazioni da tutte le parti interessate è una delle idee che ho intenzione di valutare seriamente durante il mio mandato.

3) Dal momento che un elevato livello di tutela dei consumatori e dei passeggeri rimane inutile senza un'efficace gestione dei reclami, è d'accordo sul fatto che un sistema alternativo di organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie dovrebbe essere imposto a tutti gli Stati membri (e alle compagnie aeree), al fine di garantire una migliore applicazione dei diritti dei passeggeri?

S. Kallas. La creazione di organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie o di qualsiasi altro tipo di organismo simile è una cosa che devono fare tutti gli Stati membri e che resta di competenza nazionale. Detto questo, però, è chiaro che l'influenza di questi meccanismi di risoluzione delle controversie per piccole questioni (come in genere sono quelle da parte dei passeggeri) ha una diretta incidenza sull'applicazione e l'esecuzione del nostro regolamento sui diritti dei passeggeri. Dobbiamo garantire che il diritto comunitario sia applicato a livello nazionale in modo uniforme in Europa e con la stessa forza da tutti gli Stati membri, per evitare distorsioni della concorrenza nel mercato europeo del trasporto aereo. Tali distorsioni sono negative non solo per i passeggeri, ma anche per l'industria, che vorrebbe vedere una parità di condizioni imposte a tutti vettori aerei.


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