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Nelle mani di Formigoni 10000 firme di pendolari

21 marzo 2011

21 marzo 2011

Fronte comune tra associazioni dei consumatori e pendolari per impedire i nuovi aumenti delle tariffe previsti in Lombardia per il prossimo mese di maggio.

Più di 10.000 firme di pendolari vessati da ritardi e bassa qualità del servizio saranno oggi consegnate a Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia. L’obiettivo è riportare il tema del servizio pubblico di trasporto tra le priorità della Regione e non far passare aumenti delle tariffe se non sono corrispondenti a concreti miglioramenti della qualità del servizio, verificabili da parte degli utenti.

La consegna delle firme avviene nella riunione del Consiglio regionale dei consumatori e degli utenti, dove si discute di qualità e tariffe del servizio ferroviario e di trasporto pubblico locale. Le firme sono accompagnate da un documento congiunto delle associazioni Acu, Altroconsumo, Casa del Consumatore, Codici e del Coordinamento dei Comitati Pendolari della regione Lombardia.

Nel documento si richiamano le ragioni del malcontento dei pendolari sulle tratte ferroviarie della Regione. Da una recente indagine di Altroconsumo emergono i parametri di qualità del servizio con maggiori criticità: pulizia e igiene (92%), affollamento (78%), climatizzazione (79%), informazioni a bordo in caso di disservizio (73%), puntualità (59%), sicurezza (42%), cortesia e disponibilità del personale (32%). L'insoddisfazione per il servizio nel suo complesso è pari al 68%.

Condizioni di trasporto così umilianti fanno ritenere che gli standard previsti dai contratti di servizio firmati tra Trenitalia e Regione Lombardia, sebbene molto bassi, non siano assolutamente rispettati. Un bilancio che allontana ancora di più il nostro Paese dagli altri Stati europei dove esistono tratte utilizzate dai pendolari che sono servite addirittura dall'alta velocità, cosa che sarebbe dovuta accadere anche in Italia.
Ad aggravare la situazione già critica, a causa della riduzione dei trasferimenti finanziari dallo Stato approvati dal Governo nella manovra economica di fine anno, si sono aggiunti gli aumenti tariffari del 10% introdotti nel mese di febbraio e se ne preannunciano altri per il prossimo mese di maggio.

Le associazioni di consumatori e di pendolari chiamano ai fatti l'assessore ai trasporti regionale e il presidente Formigoni.

Domani, 22 marzo, partirà un volantinaggio nella stazione ferroviaria di Milano Centrale - che nei giorni a seguire verrà ripetuta in altre stazioni ferroviarie - per chiamare a raccolta i pendolari vessati dal disservizio e dalla cattiva gestione dei trasporti pubblici locali.

Queste iniziative fanno parte della campagna “Siamo uomini o pendolari?”, a difesa dei viaggiatori.


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