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QrCode il codice a barre anche al museo

01 luglio 2010

01 luglio 2010
Si chiamano QR-Code e sono di fatto una sorta di codici a barre bidimensionali; le «barre» in realtà non ci sono, sostituite da quadratini sgranati bianchi e neri all’apparenza disposti a caso. Li si trovano sempre più spesso su riviste e giornali e servono per consentire all’utente di fruire di contenuti multimediali (video, audio e animazioni) comodamente sul telefonino: basta infatti scaricare su uno smartphone una semplice applicazione e scattare una foto (sempre col cellulare) a un QR-Code per essere immediatamente collegati via internet alla pagina web sulla quale si trovano i vari contenuti multimediali.
La comodità, almeno per coloro che sono avvezzi alla tecnologia e possiedono uno smartphone, è fuori discussione; anche le sue possibili applicazioni sono piuttosto interessanti (anche se ancora tutte da sviluppare).
È quello che devono aver pensato al Museo Piana delle Orme, un parco storico (in provincia di Latina) che ospita una bella collezione di aerei, carri armati, locomotive e mezzi militari (ma anche trattori, trebbiatrici e tram d’epoca) che coprono 50 anni di storia italiana.
Lungo i 14 padiglioni tematici è infatti da oggi possibile farsi guidare dal proprio cellulare come fosse un’audioguida; attraverso speciali codici QR (detti QR-Call) si può usare il proprio telefono per interagire con il sito web (pianadelleorme.it), con testi, applicazioni vocali e contenuti extra.
Presto, sostengono i responsabili del museo, saranno disponibili anche video e filmati storici da visionare in tempo reale.

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