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Vacanze tecnologiche: i cavetti da portare per essere sempre connessi

13 luglio 2017
tecnologia in vacanza

13 luglio 2017

Insieme al costume, in valigia bisogna stare attenti a non dimenticarsi caricabatterie, cavetti e accessori vari: perché ormai anche la tecnologia va in vacanza. Ecco una breve guida.

Meta scelta. Albergo, casa vacanza o bed & breakfast prenotato. Non resta che preparare la valigia e partire per le tanto attese vacanze. Ma da qualche tempo, nell'organizzazione del bagaglio bisogna fare i conti anche con la tecnologia, che ha modificato e continua a modificare i nostri stili di vita. E così la valigia si fa sempre più pesante e “accessoriata”. Colpa, a dirla tutta, di smartphone, tablet, pc portatili, macchine fotografiche, videocamere e così via: tutti dispositivi che hanno bisogno di cavi e cavetti per funzionare e, soprattutto, per essere ricaricati. Per evitare il “groviglio” e fare ordine cerchiamo di fare chiarezza sugli accessori giusti da portare in vacanza, per evitare i doppioni inutili e il peso eccessivo.

Il caricabatteria, il re degli accessori

Sicuramente, la prima cosa da mettere nella lista degli oggetti da non lasciare a casa è il caricabatteria. Altrimenti tutti i dispositivi che abbiamo con noi non potranno funzionare a lungo. Per fortuna, ormai, le aziende produttrici hanno adottato uno standard comune (Apple a parte) e così in alcuni casi è possibile portarne uno solo per due o tre apparecchiature. Esclusi i notebook, la maggior parte dei dispositivi può essere caricata con una presa usb e quindi, ai fini della nostra valigia, vuol dire poter portare e utilizzare un solo cavo. Certo è vero che possono essere interscambiabili, ma spesso usare quello dello smartphone per ricaricare il tablet, avendo un amperaggio diverso, può significare ricaricare più lentamente (dispositivi più grandi hanno batterie più grandi).

Paese che vai, tensione che trovi

Se la tua vacanza è all'estero (o in un Paese che utilizza uno standard di distribuzione dell’energia elettrica diverso dal nostro), devi assicurarti che l’alimentatore scelto accetti ogni tipo di tensione da 100V a 250V. Ti consigliamo anche di munirti di un adattatore universale (di quelli con diverse spine da scegliere in base alla necessità) per le differenti prese di corrente. Fai attenzione anche a un altro aspetto: il cavo usb permette di attaccarsi direttamente al computer per ricaricare, ad esempio, il cellulare. Ma non tutte le porte usb sono uguali. Ne esistono di tre tipi: le semplici porte dati, le porte dati che permettono anche la ricarica e le porte per la sola erogazione di corrente elettrica. Alle prime si collegano dispositivi come tastiere, chiavette usb oppure stampanti, che non hanno bisogno di assorbire molta energia; alle seconde è possibile collegare dispositivi che assorbono fino a 500mA oppure fino a 900mA di corrente (standard usb 1 e 2, standard usb 3). Le porte per la sola ricarica, che si trovano sugli alimentatori, erogano 1500-2000mA. Nessun problema particolare, se non quello che alcune attrezzature più potenti che utilizziamo per ricaricare rapidamente hanno bisogno di più corrente (per esempio, un caricabatteria per iPad eroga 2100mA). Se ti colleghi a una porta non adeguata alle caratteristiche del tuo dispositivo, questo può ricaricarsi molto lentamente o non ricaricarsi affatto.

A ciascuno il suo cavetto

Per far “parlare” tra loro i vari dispositivi (smartphone, tablet, televisore, computer portatile, macchina fotografica o videocamera) e spostare i file archiviati da uno all’altro velocemente abbiamo bisogno di usare diversi tipi di cavi, in base alle porte (i punti dove si attaccano i cavi) di cui sono dotati:

  • Cavo mini hdmi: alcune macchine fotografiche foto e videocamere hanno un’uscita hdmi per connettersi alla tv. Spesso è una versione ridotta rispetto a quella cui siamo abituati: quindi servirà un cavo con connettore classico da un lato e versione in mini dall’altro.
  • Cavo usb: molti dispositivi portatili hanno porte micro usb. Ricorda di portare un cavo con connettore tipo usb-A da un lato (quello che si inserisce nel pc) e dall’altro micro/mini usb (quelli per gli smartphone). Può essere utile avere anche una prolunga usb, nel caso non si abbia una presa di corrente vicino o debba collegare lo smartphone a un pc o a una smart tv e le porte usb sono difficili da raggiungere.
  • Cavo mhl: questo cavo serve a connettere alla televisione un dispositivo portatile dotato di tecnologia mhl (smartphone e tablet), cioè il sistema che riesce a trasportare un segnale video digitale attraverso interfacce diverse. 

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