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Treni in ritardo diritto allassistenza

01 marzo 2010

01 marzo 2010

Ghiaccio e neve quest'inverno hanno messo a dura prova i trasporti ferroviari. E le ferrovie hanno subito approfittato del nuovo regolamento europeo, che le libera dall'obbligo di rimborso per i ritardi dovuti a catastrofi naturali.

Le Ferrovie non hanno aiutato i viaggiatori
Ci sembra un po' difficile definire una nevicata di trenta centimetri nel cuore dell'inverno una catastrofe naturale. Si potrebbe dire, al contrario, che siamo nell'ambito degli eventi meteorologici, se non frequenti, comunque normali.

Ma non basta. Il nuovo regolamento, infatti, prevede anche che in caso di ritardo superiore a 60 minuti, dovuto a qualsiasi motivo, il passeggero ha diritto a ricevere pasti e bevande; all'eventuale pernottamento in albergo, se necessario; al rimborso delle spese sostenute per informare i familiari del ritardo nell'arrivo. E di questa assistenza, durante l'emergenza treni di quest'inverno, non si è vista traccia. Insomma, Trenitalia si è affrettata ad applicare solo le parti del regolamento vantaggiose per loro, non quelle che tutelano maggiormente i viaggiatori.

Se siete stati coinvolti in problemi relativi al maltempo, segnalatecelo su nostro sito.

Il sistema di rimborso dei ritardi dei treni è cambiato
Con il nuovo regolamento europeo sono state modificate le regole sui rimborsi dei treni in caso di ritardo. Ecco alcuni dei cambiamenti principali.

  • Intercity, Eurostar e Alta velocità per quanto riguarda i rimborsi sono tutti riuniti nella categoria dei "Trasporti nazionali di media e lunga percorrenza e trasporto internazionale".
  • Il diritto al rimborso scatta solo sopra i 60 minuti di ritardo.
  • Non è più previsto un rimborso per cattivo funzionamento del sistema di climatizzazione.
  • Per accertare il diritto al rimborso bisogna aspettare 20 giorni dalla data del viaggio (ricordatevi di conservare il biglietto!).
  • Nessun rimborso è previsto sotto i 10 euro (sotto gli 8 per i regionali) per le rinunce al viaggio, e sotto i 4 euro per i ritardi.

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