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Treni in ritardo? I rimborsi saranno più rapidi. Ecco gli impegni di Trenitalia

20 novembre 2014

20 novembre 2014

Da marzo 2015, rimborsi più rapidi, anche per ritardi di mezz'ora e passeggeri più informati: questi gli impegni di Trenitalia dopo il procedimento avviato del Garante. Trenitalia è stata multata anche per il suo sistema di sanzioni per i senza biglietto. Nel frattempo, ecco cosa fare se il tuo treno è in ritardo.

Trenitalia, a seguito dell’apertura di un procedimento nei suo confronti da parte dell’AGCM, si è impegnata formalmente a ridurre i tempi degli indennizzi a favore dei passeggeri entro marzo 2015. Ma non solo: l'operatore ferroviario ha preso anche altri impegni a favore dei consumatori. Ecco in cosa consistono.

Anche per ritardi superiori alla mezz'ora

Le richieste di rimborso per ritardi potranno essere presentate entro 3 giorni dall’arrivo a destinazione invece dei 20 attuali; il diritto all’indennizzo scatterà già in caso di ritardo superiore ai 30 minuti sull’orario previsto, invece dei 60 minuti attuali, con un bonus (non in denaro) pari al 25% del prezzo del biglietto sui servizi nazionali di media e lunga percorrenza, da utilizzare in viaggi successivi. Per i treni in arrivo nelle principali stazioni dei grandi nodi ferroviari (come quelle di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino), sarà previsto un margine ulteriore di 3 minuti sul ritardo rilevato dal sistema al fine della corresponsione dell’indennizzo.

Arriva il "biglietto globale misto"

In base agli impegni assunti da Trenitalia davanti all’Antitrust, il diritto all’indennizzo sarà esteso anche ai biglietti relativi a due o più tratte, comprensivi di un servizio regionale e uno nazionale. Dall’1-3-2015 verrà introdotto inoltre il “biglietto globale misto”, un biglietto unico al posto di quello a più tratte, in modo da garantire al passeggero il bonus di rimborso sull’intero importo pagato.

Passeggeri più consapevoli

Entro 90 giorni Trenitalia dovrà realizzare una campagna di comunicazione per informare i passeggeri dei loro nuovi diritti: attraverso il sito internet di Trenitalia, un invio di e-mail ai clienti, affissioni nelle stazioni ferroviarie, messaggi sui monitor nelle biglietterie e a bordo treno. In caso di ritardo che dà diritto all’indennizzo, scatterà anche l’obbligo di un avviso sonoro ai viaggiatori.

Multa da 1 milione di euro

A conclusione di un altro procedimento, l’Agcm inoltre ha inflitto una multa di un milione di euro a Trenitalia per il metodo di accertamento e sanzione delle “irregolarità di viaggio”. La procedura di irrogazione delle multe di Trenitalia infatti è stata giudicata “afflittiva” dall’Antitrust, perché impone al trasgressore – oltre al pagamento del prezzo dovuto per il viaggio in corso – anche una “sovrattassa” (da 50 a 200 €), anche quando i passeggeri sono nell’impossibilità (per forza maggiore o addirittura disservizio imputabile alla stessa Trenitalia) di regolarizzare la propria posizione. A giudizio dell’Antitrust l’attuale sistema di controllo dei biglietti “mira non solo a reprimere gli abusi, ma è strumentale alla rigidità del sistema tariffario” in contrasto con il Codice del Consumo.

Una realtà solo dal 2015. E ora?

Come abbiamo accennato, gli impegni presi da Trenitalia diverranno realtà soltanto dal marzo del 2015. Nel frattempo, se sei stato vittima dei ritardi dei treni Trenitalia è possibile richioedere il rimborso scrivendo direttamente alla compagnia. Ecco i modelli di lettera da utilizzare prima del marzo del 2015:

Class action Trenord: la parola al Tribunale

Un altro clamoroso caso di disservizi legati al trasporto ferroviario è quello che, nel 2012, ha coinvolto i passeggeri di Trenord, rimasti a terra a causa di un tilt sul sistema informatico. Abbiamo organizzato una class action (alla quale hanno aderito oltre 6 mila pendolari) con la quale abbiamo chiesto un risarcimento di quattro mesi di abbonamento a favore dei pendolari che hanno subito disagi. Oggi, dopo quasi due anni, finalmente la palla passa al Tribunale: il 25 novembre infatti è fissata la prossima udienza. 


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