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Intelligenza artificiale: quale impatto avrà su di noi?

Intelligenza artificiale e lavoro è il tema della nostra indagine in cui si dimostra come la preoccupazione che i robot rubino i posti di lavoro è ancora molto alta.

20 giugno 2018
intelligenza artificiale

È solo questione di tempo. Tra poco dovremmo imparare a convivere con i robot. Sempre più di frequente, infatti, saranno utilizzati nel mondo del lavoro, in fabbriche e uffici, nel welfare, per dare sostegno agli anziani e alle persone non autosufficienti, e nel campo della ingegneria biomedica. Un cambiamento che sta già avvenendo come testimoniato da decine di casi di cronaca.

Intelligenza artificiale ancora poco conosciuta

Secondo una nostra indagine, che abbiamo condotto su un campione di persone su tutto il territorio nazionale, è risultato che l'argomento in Italia è ancora poco conosciuto. Il 36% degli intervistati non ha saputo rispondere rispondere se l'ingresso dei robot cambierà la società. Per il 35%, invece, il cambiamento sarà in meglio, mentre per il restante 29% la diffusione dell'intelligenza artificiale peggiorerà la qualità della vita. 

Cosa temono gli italiani

La paura che i robot rubino posti di lavoro è alta. Nell'immaginario collettivo spaventa la possibilità di avere "colleghi automizzati" in grado di compiere operazioni semplici e ripetitive.  Per il 61% degli intervistati i posti di lavoro caleranno, per il 18% aumenteranno, mentre per il restante 21% resteranno stabili.

Dove verranno usati i robot

Industria, assistenza virtuale, trasporti e comparto medico. Qusti sono i settori in cui l'intelligenza artificiale troverà maggiore applicazione. Più in dettaglio: il 46% degli intervistati crede che il maggior numero di robot sarà impiegato nel settore della produzione industriale, il 17% nel campo dell'assistenza virtuale, come nei call center o nei centralini, e infine l'11% nei trasporti a pari merito con il settore ospedaliero

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