Speciali

La nostra campagna per la mobilita

08 agosto 2006

08 agosto 2006

Da sempre ci occupiamo dei problemi della mobilità a cui quest'anno dedichiamo la campagna  Diamoci una mossa, impegnandoci a potenziare l’informazione e a fare pressioni presso le istituzioni.
Questa settimana parliamo di  guida sicura.

Diamoci una mossa: la campagna a sostegno della mobilità

Da sempre ci occupiamo dei problemi della mobilità, ovvero di tutti quei provvedimenti da intraprendere a beneficio della salute e della qualità della vita dei cittadini. L’automobile è un mezzo di trasporto molto diffuso, a scapito di altre valide alternative per muoversi in città. Migliorare la mobilità urbana significa soprattutto incentivare l’uso di altri mezzi di trasporto (bus, tram, metropolitane, treni, biciclette, car sharing, car pooling); ridurre gli incidenti stradali; abbassare i livelli di inquinamento e migliorare la qualità dell’aria; contenere il rumore; favorire le categorie più deboli che si muovono con difficoltà. Quest'anno abbiamo dedicato alla mobilità la campagna " Diamoci una mossa", impegnandoci a potenziare l’informazione su questo importante tema e a fare pressioni presso le istituzioni competenti.

 

C’è molto da fare per favorire una mobilità intelligente: lavoreremo per tutto ciò, dialogando con le istituzioni locali e le autorità nazionali. Le domande che seguono sono utili a rispondere ai tanti dubbi e curiosità in merito. Ma la mobilità è anche molto di più, come potrete scoprire leggendo nel nostro giornale i tanti argomenti accompagnati dal logo della campagna, che trovate in questa pagina.

Mobilità e ambiente

I motori a diesel sono piu inquinanti di quelli a benzina.

FALSO. In realtà inquinano in modo diverso. Ad esempio i motori diesel emettono più particolato (il temuto cocktail di polveri e particelle presente nelle città), quelli a benzina emettono più CO2. L'impatto ambientale è maggiore per i veicoli vecchi, mentre quelli nuovi sono "più ecologici" a prescindere dal tipo di alimentazione. I veicoli diesel più recenti, per esempio, sono sempre più spesso dotati di particolari filtri antiparticolato.

Le auto inquinano di piu alla partenza.

VERO. Quando il motore non è ancora caldo le emissioni sono maggiori. La partenza a freddo comporta un consumo superiore di carburante: un aumento del 50% nel primo km, del 25% nel secondo. Inoltre rappresenta più del 50% dell'usura del motore. Durante i tragitti brevi, infatti, una quantità notevole di energia è impiegata per portare alla giusta temperatura i diversi componenti meccanici e i liquidi di funzionamento e non per assicurare lo spostamento del veicolo. Questa dispersione di energia spiega le mediocri prestazioni registrate con un motore freddo: maggiori consumi, maggior inquinamento. Quando il motore è freddo la combustione all'interno del motore è incompleta; da ciò derivano le maggiori emissioni inquinanti, come il monossido di carbonio e gli idrocarburi incombusti.

L'aereo e il mezzo di trasporto che contribuisce maggiormente alle emissioni di CO2

FALSO. Nell'Europa a 15, il consumo energetico complessivo è pari a circa 1.069 milioni di tonnellate di petrolio, di cui il 30% se ne va per il trasporto su terra. Tra il 1990 e il 2000, le emissioni di CO2 da trasporti sono aumentate in tutto il mondo del 16%.

Le emissioni di CO2 legate al trasporto di persone sono stimate come segue:

- 111,7 g a persona/km in auto private;

- 98,4 g a persona/km in moto;

- 54,7 g a persona/km in autobus;

- 5,7 g a persona/km in treno.

Negli ultimi anni però, soprattutto a causa dell'aumento dei voli low cost, le emissioni di CO2 dovute al traffico aereo sono in netto aumento, pur restando assolutamente inferiori a quelle dovute al traffico stradale.

Ogni anno la maggior parte dei carburanti dei veicoli e consumata in citta.

FALSO. In realtà circa il 50% dei consumi avviene in città. Ogni anno un'auto emette inquinanti pari a tre volte il suo peso. Questi dati mostrano la necessità di cambiare abitudini. Ogni volta che è possibile scegli il trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani. Inoltre, cerca di ridurre il numero di km percorsi con l'auto, cercando di raggruppare più attività e commissioni in un unico viaggio.

La manutenzione dellauto influisce poco sui consumi. 

FALSO. Un'auto ben tenuta è molto più efficiente sul fronte dei consumi, più affidabile e quindi anche più sicura. Una macchina ben tenuta (con particolare riguardo per motore, sterzo, gomme) è nelle condizioni migliori per consumare il meno possibile. La differenza tra una buona e una cattiva manutenzione può aumentare il consumo e la quantità di emissioni del 50%. Per capire quanto la manutenzione sia importante, basta pensare che un filtro dell'aria parzialmente ostruito può far consumare il 3% in più.

La guida sportiva incide sul consumo di carburante.

VERO. Un atteggiamento non aggressivo al volante può portare a notevoli risparmi di carburante che, a seconda del tipo di percorso, possono andare dal 5% fino al 40%. Inoltre, le auto a benzina sono più sensibili al comportamento del guidatore rispetto a quelle diesel. Una differenza apparentemente minima di 10 km/h in autostrada, tra 120 e 130 km/h, comporta su un'auto di media cilindrata (tipo Fiat Grande Punto 1200) una differenza di consumo di oltre un litro ogni 100 km, ovvero più di 1,2 litri l'ora.

L'uso dell'aria condizionata fa aumentare di poco i consumi.

FALSO. L'uso dell'aria condizionata può aumentare il consumo di carburante anche del 30% (in particolare con un'auto diesel il consumo in città è superiore al 30%, mentre in autostrada è maggiore del 17%). Guidare con finestrini o tettuccio aperti può portare a un aumento dei consumi, fino al 5%.

Il sistema OBD è obbligatorio.

VERO. L'OBD (On Board Diagnostic), cioè il sistema di diagnostica di bordo, è in grado di segnalare eventuali guasti del veicolo, in particolare quelli che possono innalzare l'inquinamento. L'OBD è obbligatorio su tutte le vetture a benzina di nuova omologazione a partire dal 2000 (escluse GDI, GPL e Metano) e dal 2003 anche per i veicoli diesel.

Guida sicura

Quando piove i limiti di velocita sono piu restrittivi

VERO. In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura (pioggia, neve, grandine) il limite di velocità in autostrada è di 110 km/h, anche nei tratti autostradali in cui il limite dovesse essere elevato a 150 km/h (a oggi, nessun tratto) e sulle strade extraurbane principali è di 90 km/h.
Tali restrizioni non sono valide quando, anche in assenza di precipitazioni, la pavimentazione stradale sia ancora bagnata. Eppure il pericolo c'è. Se il manto stradale è bagnato occorre aumentare le distanze di sicurezza rispetto a quanto previsto in condizioni ottimali.

La distanza di sicurezza a 100 kmh e pari a 100 metri

FALSO. La distanza di sicurezza è la distanza minima che si deve mantenere dal veicolo che precede per evitare tamponamenti. Deve essere almeno uguale allo spazio percorso nel tempo di reazione (il tempo in cui il cervello registra il pericolo e attiva gli arti per l'azione di frenata), che in un soggetto normale è pari a 1 secondo. Alla velocità di 100 km/h si percorrono più di 27.5 m prima di iniziare a frenare. Se poi si marcia in colonna la distanza di sicurezza non può essere inferiore allo spazio di arresto, ovvero alla somma dello spazio percorso nel tempo di reazione più quello percorso per frenare. Lo spazio di frenata varia in base alla pavimentazione stradale, all'usura del pneumatico, all'efficienza e al tipo di sistema frenante. Prendendo come riferimento un veicolo non nuovo, ma mediamente efficiente, lo spazio necessario per l'arresto se viaggia a 100 km/h non è inferiore a 100 m. Quindi la distanza di sicurezza raccomandabile è di almeno 130 m.

In città per percorrere 5 km posso risparmiare 15 minuti se vado a una velocita di 10 kmh superiore al limite

FALSO. Si risparmia solo un minuto. Passando da 50 km/h a 60 km/h, infatti, percorrerò 5 km in 5 minuti anziché in 6 minuti. Soprattutto in città quindi è inutile violare il limite di velocità: non si guadagna tempo, ma ci si rimette in sicurezza, serenità, impatto ambientale ed economico (a minor velocità corrispondono minori consumi). Percorrendo la stessa strada a 10 km/h (un'andatura moderata in bicicletta) si impiegano 30 minuti. Pedalando più forte, fino ad arrivare a 20 km/h, lo stesso percorso potrà essere coperto in 15 minuti.

La guida difensiva aumenta la sicurezza di chi è al volante

VERO. La guida difensiva è una preparazione teorica e pratica che permette di aumentare la sicurezza alla guida, combinandola con un atteggiamento mentale che aiuti a prevenire le situazioni di pericolo sia per chi è al volante sia per gli altri utenti della strada. Si tratta di uno stile di guida che tiene in considerazione non solo le regole del Codice della strada, ma le condizioni psico-fisiche del conducente, i veicoli che lo circondano, le condizioni della strada, la presenza di utenti diversi (ciclisti, pedoni...), il mezzo che si sta conducendo.

Conviene utilizzare le luci retronebbia anche in caso di foschia

FALSO. Queste luci, molto fastidiose per i veicoli che seguono, hanno una luce intensa che rischia di confondersi con l'accensione degli stop in caso di frenata. Pertanto è meglio accendere i retronebbia solo in caso di reale necessità, cioè quando la visibilità è inferiore ai 50 m a causa di nebbia, forte pioggia o neve. Il Codice della strada obbliga a moderare la velocità a un massimo di 50 km/h quando ci si ritrova a dover accendere i retronebbia.

Con l'auricolare è  possibile utilizzare qualsiasi telefonino mentre si guida

FALSO. L'art. 173 del Codice della strada prevede l'uso dell'auricolare solo con sistemi che non richiedono l'uso delle mani per funzionare, come i telefonini abilitati alle chiamate vocali.

In caso di veicolo fermo il triangolo di emergenza deve essere posizionato a una distanza di 25 metri

FALSO. Il segnale va posto ad almeno 50 m e a non meno di 100 m sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali.

In Italia si investono per la sicurezza stradale circa 35 euro a persona ogni anno

FALSO. Mentre in paesi come Francia, Gran Bretagna e Danimarca si investono mediamente 50 euro annui a persona per la sicurezza stradale, in Italia sono stati stanziati appena 7 euro pro capite, e di questi fondi ne è stato utilizzato solo il 5%, ovvero 0,35 euro per ogni cittadino.

Il limite di velocità in città per i motorini è 50 kmh

FALSO. Il limite di velocità per i motorini e per le auto che possono essere guidate senza patente è sempre di 45 km/h sia in città che su strade extraurbane.

Se tutti comprassero le auto piu'sicure della propria classe in Europa si conterebbe il 10% di morti in meno ogni anno

FALSO. La stima della commissione Europea è che se tutti i cittadini potessero cambiare la propria auto con quella più sicura della stessa classe si potrebbe risparmiare il 50% delle vittime attuali.

E'importante sistemare i poggiatesta per evitare il colpo di frusta

VERO. Il corretto posizionamento del poggiatesta (all'altezza del capo e a una distanza massima di 4 cm) consente la riduzione dei danni a livello cervicale in caso di incidente.

I farmaci possono interagire con la guida

VERO. Molti farmaci possono interferire negativamente con la guida. Le medicine a rischio sono:
- ansiolitici e sedativi (utilizzati per ridurre l'ansia o per favorire 
   il sonno);
- antidepressivi e antipsicotici (usati per il trattamento della
  depressione e delle malattie psichiatriche);
- anticonvulsivanti (usati in caso di epilessia);
- antistaminici (usati contro le allergie stagionali e non).

Polizze ed altri documenti

E' possibile stipulare polizze auto che garantiscono la copertura solo quando si utilizza il veicolo

VERO. Alcune compagnie d'assicurazione vendono polizze RC Auto, giornaliere o chilometriche, studiate proprio per chi usa poco l'auto. Si tratta di polizze che funzionano con un normale sistema bonus/malus. Nel caso di polizza giornaliera l'assicurato gode di un numero di giorni durante l'anno, variabili da compagnia a compagnia, in cui se utilizza l'auto e provoca un sinistro è coperto per intero, senza applicazione di franchigia. Se invece utilizza l'auto fuori dai giorni stabiliti la copertura c'è, ma sui danni viene applicata una franchigia. Nel caso di polizze a chilometraggio l'assicurato versa inizialmente solo una parte di premio; la restante parte viene determinata in seguito, sulla base dei chilometri effettivamente percorsi.

La polizza RC Auto é obbligatoria

VERO. L'art. 122 del Codice delle Assicurazioni Private prevede che ogni veicolo a motore, per circolare, debba essere assicurato con una polizza di responsabilità civile. Circolare con un veicolo non assicurato comporta il sequestro del mezzo, una sanzione pecuniaria fino a 2754,15 euro e l'obbligo di risarcire personalmente i danni provocati ad altri. Con la polizza RC, invece, è l'assicuratore che paga agli altri (i cosiddetti "terzi") i danni provocati dal veicolo assicurato, per responsabilità del conducente, nei limiti del massimale. La legge prevede un massimale minimo obbligatorio di 774.685,35 euro.

Per le pratiche automobilistiche é sempre necessario ricorrere alle agenzie

FALSO. Per i trasferimenti di proprietà, le immatricolazioni e le reimmatricolazioni, i duplicati della carta di circolazione per deterioramento e radiazioni è possibile recarsi allo sportello telematico dell'automobilista attivo presso gli Uffici Provinciali dell'ACI e della Motorizzazione civile e le delegazioni dell'Automobile Club. In questo modo si potranno risparmiare gli onerosi diritti di agenzia.

In caso di sinistro é sempre necessario rivolgersi allassicurazione del veicolo che ha torto

FALSO. La procedura CID (Convenzione Indennizzo Diretto) consente all'assicurato che ha in tutto o in parte ragione di ottenere il risarcimento direttamente dal proprio assicuratore. L'indennizzo diretto riguarda i danni al veicolo senza limite di valore e quelli alla persona e alle cose trasportate, purché di valore non superiore a 15.000 euro per ciascun danneggiato. La procedura CID si applica a condizione che il modulo blu sia firmato da entrambi i conducenti e si tratti di incidente tra due veicoli (esclusi ciclomotori e macchine agricole).

In treno

Hai scelto il treno per muoverti ma arriva in ritardo, hai diritto a un bonus

VERO. Se il treno intercity o intercity plus arriva a destinazione con un ritardo superiore a 30 minuti si ha diritto a un bonus pari al 30% del prezzo del biglietto e della prenotazione. La richiesta deve essere effettuata entro 30 giorni dal giorno di utilizzo del biglietto e il bonus sarà spedito a casa del viaggiatore entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di rimborso. Il bonus è utilizzabile entro 6 mesi dalla data di emissione e non dà diritto a resto.

Hai acquistato un biglietto del treno ma poi hai rinunciato a partire, hai diritto al rimborso

VERO. Se si rinuncia al viaggio si può chiedere il rimborso del biglietto non convalidato, entro 2 mesi dalla data di emissione, presso qualsiasi biglietteria o all'agenzia che lo ha emesso. Se il biglietto è già stato convalidato, il rimborso deve essere chiesto alla biglietteria della stazione di partenza entro 30 minuti dalla convalida. Per gli eurostar il rimborso deve essere chiesto entro 24 ore dalla partenza, ma c'è una trattenuta del 50% sul prezzo pagato. Se il rimborso è richiesto in contanti è prevista una trattenuta del 20%; se si accetta un bonus, valido 6 mesi per l'acquisto di un altro biglietto, si recupera il valore integrale del biglietto. Non sono previsti rimborsi per importi pari o inferiori a 8 euro.

Con il nuovo orario ferroviario introdotto da Trenitalia viaggiare in carrozza conviene ancora

VERO. Con il nuovo orario ferroviario, introdotto a fine 2005, è aumentato il numero dei treni Intercity plus a scapito dei treni interregionali. Di conseguenza su alcune tratte viaggiare in treno oggi costa di più. Sono anche state soppresse alcune fermate intermedie, a discapito dei viaggiatori dei centri minori. In seguito alle accese proteste dei pendolari, Trenitalia ha di recente ripristinato diversi treni interregionali.

In auto

Le marche di automobili piu'care sono anche le piu'affidabili

FALSO. Le nostre inchieste periodiche sull'affidabilità delle auto dimostrano che le marche più affidabili non sono necessariamente le più care.

Conviene far revisionare l'auto sempre presso i concessionaririparatori autorizzati di marca

FALSO. I risultati della nostra ultima indagine sull'affidabilità delle auto dimostrano che durante il periodo di garanzia le officine indipendenti sono più economiche dei concessionari/riparatori autorizzati mentre, a garanzia scaduta, non ci sono differenze. Alcuni contratti contengono una clausola che prevede la scadenza della garanzia qualora i tagliandi non siano effettuati in concessionari autorizzati di marca. Si tratta di una clausola vessatoria, che tenta di limitare la garanzia del venditore. Non tenetene conto (la vostra garanzia per tale motivo non può decadere) e scegliete liberamente di fare il tagliando nel concessionario più economico, anche se non di marca.

I pneumatici vanno controllati ogni due mesi

VERO. Per la sicurezza e per l'ambiente, verifica la pressione dei pneumatici e della ruota di scorta almeno ogni due mesi e rispetta le indicazioni che trovi sul libretto di manutenzione dell'auto. Con i pneumatici non perfettamente gonfi, aumenta la resistenza a contatto con il suolo e di conseguenza il consumo di carburante dell'auto, mentre diminuisce l'aderenza alla strada.

Lo spazio di frenata puo'raddoppiare se i pneumatici sono usurati e la strada e'bagnata

FALSO. Lo spazio di frenata in condizioni avverse (fondo reso scivoloso da sabbia, ghiaccio, acqua) e pneumatici non in buone condizioni e correttamente gonfiati può addirittura essere 9 volte superiore rispetto a quello necessario in condizioni ottimali (pneumatici nuovi su strada ruvida e asciutta).

I seggiolini per bambini sono obbligatori in tutti i paesi europei

VERO. Ogni paese ha una legislazione differente, in Italia l'uso dei seggiolini è obbligatorio fino ai 12 anni o fino a quando il bambino non supera il metro e mezzo di altezza. Il modo più sicuro di trasportare un bambino è di assicurarlo a un seggiolino omologato. I nostri test parlano chiaro: anche il meno affidabile dei seggiolini omologati garantisce un livello di protezione superiore rispetto alle sole cinture di sicurezza o al non essere affatto legato.

I pneumatici piu'larghi offrono sempre miglior aderenza

FALSO. In realtà l'aderenza del pneumatico dipende molto dalle condizioni del manto stradale: se è sporco (per la presenza di neve o fango) o in caso di temperature rigide l'aderenza diminuisce per i pneumatici più larghi. In condizioni normali, invece, questi pneumatici hanno un'aderenza generalmente superiore alla media.

I pneumatici vanno sostituiti quando il battistrada raggiunge i 23 mm

FALSO. Per legge vanno sostituiti quando la scolpitura raggiunge una profondità di 1,6 mm, ma per avere la massima sicurezza il consiglio è di sostituirli appena si scende sotto i 3 mm. Non dimenticare che i pneumatici esausti possono essere consegnati allo stesso negozio dove compri quelli nuovi oppure lasciati in appositi punti di raccolta che si occupano dello smaltimento e del riciclo dei materiali.

E'utile scaldare il motore dellauto prima di partire

FALSO. Non serve scaldare il motore alla partenza, ma occorre guidare a velocità moderata soprattutto all'inizio del percorso. La velocità deve inoltre adattarsi al percorso e alle condizioni del traffico. Conviene evitare le accelerazioni rapide e le frenate continue.

Il bollo auto si paga in funzione dalla potenza meccanica del motore

VERO. Una formula permette di calcolare la cifra da pagare per il bollo in base alla potenza in kW del motore.

L'incubo dellautomobilista ricevere ingiustamente una multa La si puo contestare

VERO. Ci sono due strade. Si può presentare ricorso al prefetto o al giudice di pace, entro 60 giorni dalla consegna o dalla notifica del verbale di contravvenzione. Il ricorso può essere presentato a mano o per posta. Se il prefetto respinge il ricorso, la multa è almeno raddoppiata. Contro il provvedimento di rigetto del ricorso del prefetto (entro 30 giorni dalla sua notifica), si può ricorrere, in seconda istanza, al giudice di pace. In alternativa al ricorso al prefetto, si può fare ricorso direttamente al giudice di pace: se respinge il ricorso, il giudice di pace può tuttavia ridurre l'importo della multa.

Tutte le auto a benzina possono essere convertite ad impianto a gas

FALSO In alcuni casi non è possibile. Innanzitutto per le vetture dotate di motori a iniezione diretta: la conversione in questo caso non è tecnicamente possibile. Per le macchine di dimensioni ridotte non è sempre consigliabile per motivi di spazio, in quanto le bombole (specialmente nel caso degli impianti a metano), sono davvero ingombranti.

In aereo

L'ATC è un'organizzazione che si occupa di sicurezza aerea

FALSO. L'ATC (Air Traffic Control) è quell'insieme di regole ed organismi che contribuiscono a rendere sicuro il traffico aereo sia a terra che nei cieli di tutto il mondo. Il controllo del traffico aereo ha lo scopo di prevenire le collisioni, accelerare e mantenere ordinato il flusso del traffico aereo, fornire informazioni utili per una sicura condotta dei voli, dare l'allarme agli organismi di soccorso quando necessario. Per fare ciò i piloti e i controllori del traffico aereo si affidano a regole internazionali, stabilite dall'Organizzazione Internazionale per l'Aviazione Civile (ICAO).

Le compagnie low cost non devono rispettare gli stessi standard di sicurezza delle compagnie aeree tradizionali

FALSO. Per le compagnie aeree low cost (cioè a basso costo o senza fronzoli) valgono le stesse regole previste per quelle tradizionali, esse devono rispettare tutte le normative in tema di sicurezza e devono fornire un servizio di trasporto efficiente e puntuale. I prezzi bassi delle compagnie low cost sono determinati da diversi fattori, quali i ridotti servizi e comfort a bordo, l’utilizzo di aereoporti secondari, la prenotabilità dei voli essenzialmente su Internet o a mezzo telefono (con conseguente abbattimento dei costi di strutture fisse e di personale). Il contenimento di queste spese consente alle suddette compagnie di proporre tariffe convenienti, ma naturalmente ciò non deve incidere sulla sicurezza dei passeggeri e sui loro diritti.

Il Regolamento UE n 26104 sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo si applica solo ai voli di linea

FALSO. Il Regolamento UE n. 261/04 (che contiene la disciplina dei diritti dei passeggeri aerei in caso di overbooking, cancellazione e ritardo prolungato del volo) si applica sia ai voli di linea sia ai voli charter. In particolare si applica a qualunque vettore aereo (comunitario e non) in partenza da uno Stato membro dell’Unione Europea e a qualunque vettore comunitario che effettui un volo verso uno Stato membro dell’UE.

L'aereo e il mezzo di trasporto piu sicuro

VERO. Un aereo moderno ha un incidente mortale ogni due milioni di voli. Due milioni di voli equivalgono a compiere un viaggio nei cieli ogni giorno per 5.479 anni.

In bici

In citta'per compiere brevi tragitti di circa 3 km conviene usare la bici al posto dell'auto

VERO. Le auto private sono usate molto spesso per viaggi brevi, come gli spostamenti tra casa e ufficio, lo shopping, accompagnare i figli a scuola ecc. In effetti alcuni studi dimostrano che più di 4 viaggi su 10 sono fatti per tragitti inferiori a 2 km e il tempo necessario a coprirli non supera i 5 minuti. Usare la macchina anche per piccoli spostamenti contribuisce a creare ingorghi, moltiplica il consumo di carburante di 3 volte e le emissioni di alcuni inquinanti di quasi 4. Se decidi di camminare per gli spostamenti brevi invece di usare l'auto, potresti contribuire a una riduzione di 200 g di CO2/km. E anche il tuo cuore te ne sarà grato: pedalando per 5 minuti si bruciano circa 50 kcal, mentre a piedi per percorrere la stessa distanza si impiegano circa 20 minuti e si bruciano oltre 80 kcal. Inoltre un tragitto di 500 metri in città può essere percorso in circa 6 minuti a piedi. Difficilmente potrai fare di meglio in macchina, se tieni conto del tempo necessario a parcheggiare e delle soste ai semafori.

L'uso del casco in bicicletta e'obbligatorio

FALSO. Benchè non sia obbligatorio, il casco in caso di caduta riduce il rischio di traumi alla testa. Ricordate di indossarlo sempre, di chiuderlo correttamente e di scegliere una taglia adeguata alla dimensione della vostra testa.

Le biciclette devono essere dotate di luci

VERO. Da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità, ma anche di giorno se le condizioni atmosferiche lo richiedono, i velocipedi sprovvisti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano.

E'vietato condurre la bicicletta senza mani

VERO. I ciclisti devono reggere il manubrio almeno con una mano e tenere libere braccia e mani da impedimenti, devono segnalare tempestivamente con il braccio le manovre di svolta a sinistra o a destra e di fermata (alzando il braccio) che intendono effettuare.

Il campanello della bicicletta e'obbligatorio

VERO. In base al Codice della strada per poter circolare le biciclette devono essere obbligatoriamente dotate di campanello, luci anteriori, luci e catarifrangenti posteriori, catarifrangenti sui pedali e laterali.

Andare in bicicletta puo'aiutare ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue

VERO. Le armi per abbassare il colesterolo cattivo sono essenzialmente due: una dieta corretta e un'attività fisica regolare, che significa passeggiare di buon passo, andare in bicicletta, nuotare, ma anche fare piccoli esercizi quotidiani come fare le scale, i mestieri in casa, curare il giardino.

A piedi

I pedoni sono al sicuro quando si muovono in città

FALSO. Pedoni, ciclisti, anziani, bambini e disabili sono considerati più a rischio rispetto a tutti gli utenti motorizzati. In caso di incidente sono la categoria che corre il rischio maggiore di subire danni. I pedoni rappresentano il 12,6% di morti per incidenti stradali. Ma non si tratta solo di sicurezza, ma anche di cattiva mobilità. Chi ha problemi motori (non solo disabili, ma anche gli anziani) in città affronta un faticoso percorso a ostacoli: mancano scivoli per carrozzelle, segnaletica tattile per non vedenti, i marciapiedi sono intasati da auto in sosta, mancano le piste ciclabili.

I crashtest EuroNCAP valutano la sicurezza dei pedoni

VERO. I crash-test Euro-NCAP prevedono la simulazione di incidente con un pedone a 40 km/h, oltre a diverse altre prove come l'urto frontale a 64 km/h, l'impatto laterale a 50 km/h, l'impatto contro un palo a 29 km/h.

I pedoni hanno sempre la precedenza rispetto ai veicoli quando devono attraversare

FALSO. I pedoni per attraversare la carreggiata devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria a evitare situazioni di pericolo per sé o per altri. Quando mancano le strisce pedonali, i pedoni devono dare la precedenza ai conducenti.

Rispetto all'inquinamento passeggiare in citta' puo'essere piu'dannoso per la salute che andare in auto

FALSO. I pedoni sono meno esposti di automobilisti e motociclisti agli inquinanti da traffico, soprattutto se possono allontanarsi dalla sede stradale e dai veicoli in coda. Secondo alcuni studi, i pedoni che riescono a camminare a lato degli edifici, piuttosto che sul lato strada del marciapiede, si espongono al 20% di inquinanti in meno. Nell'abitacolo di un'automobile che circola in città, invece, gli inquinanti tendono ad accumularsi e a combinarsi con altre sostanze dannose dovute, ad esempio, al fumo di tabacco. Se si è imbottigliati nel traffico anche chi va in moto è più esposto a maggiori esalazioni di gas di scarico, proprie e altrui.