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Continuano a crescere i prezzi In due mesi le famiglie hanno gia speso 120 euro in piu rispetto allanno scorso

01 aprile 2011

01 aprile 2011

L'inflazione continua a crescere, confermando quelle che erano le previsioni di inizio anno. Se il mese scorso era al 2,4%, infatti, ora è al 2,5%. Un incremento che è tutt'altro che marginale, soprattutto se si tiene conto di quali sono i prodotti che incidono di più sulla spinta inflattiva.

L'inflazione continua a crescere, confermando quelle che erano le previsioni di inizio anno. Se il mese scorso era al 2,4%, infatti, ora è al 2,5%. Un incremento che è tutt'altro che marginale, soprattutto se si tiene conto di quali sono i prodotti che incidono di più sulla spinta inflattiva.

Per le famiglie italiane un aggravio di 120 euro in soli due mesi
Per poter sostenere lo stesso livello di consumo, oggi le famiglie dovrebbero spendere oltre 700 euro in più rispetto a un anno fa. All’inizio dell’anno l’aumento stimato era stato di poco più di 600 euro: ciò significa che l’aumento dei prezzi dei soli due mesi successivi (quelli in cui si è scatenata la crisi libica) ha comportato un aggravio per le famiglie italiane di quasi 120 euro.
I settori in cui gli incrementi sono più sensibili sono l’energia per la casa (oltre 400 euro in più in un anno), i trasporti (oltre 200 euro in un anno) e l’alimentazione (oltre 100 euro in un anno). In tutti questi settori non si è fatto nulla oppure, quando si è intervenuti, lo si è fatto solo a danno delle famiglie. 

Carburanti e trasporti: i prezzi continuano a crescere
L’Istat registra un aumento della benzina di quasi il 13%, per il gasolio poco sotto il 20%. Il prezzo dei carburanti in Italia è già tra i più alti in Europa: infatti siamo già sopra il 20%. Con il petrolio che galoppa a tassi di crescita del 40% e che quindi farà verosimilmente crescere ancora il prezzo dei carburanti, da tempo chiediamo al Governo di intervenire sulle tasse, che incidono per il 53% del prezzo della benzina e per il 46% di quello del gasolio. Con il tacito consenso dei sindacati dello spettacolo, il Governo ha deciso di risolvere le inefficienze di un settore, scaricandolo sulle famiglie e aumentando ulteriormente il peso fiscale sui carburanti, con un incremento delle accise di 2 centesimi al litro, pari all’1,3-1,4% dell’attuale prezzo dei carburanti.

In salita anche i prezzi energetici, ma è l'alimentare a preoccupare
I prezzi energetici hanno fatto crescere i costi delle bollette per il riscaldamento (gas) a marzo dell’8,5%, mentre i costi di energia elettrica erano rimasti tendenzialmente fermi negli ultimi mesi. Per migliorare le cose, come si sa, si è deciso che da domani i costi energetici dovranno ulteriormente crescere, sia per quanto riguarda il prezzo del gas (+2% rispetto allo scorso trimestre) che per il prezzo dell’energia elettrica (+3,9% rispetto al trimestre precedente). 
Quello alimentare è forse il settore che desta maggiore preoccupazione, vista soprattutto la sensibile crescita dei prezzi di formaggi, latticini e frutta fresca.

Categoria di spesa Aumento dei prezzi rispetto a marzo 2010 Aumento della spesa delle famiglie (euro in un anno) Aumento misurato a gennaio 2011  Effetto sulla spesa annua dell'aumento dell'inflazione da inizio anno
Alimenti e bevande 2,3 127,24 88,51 38,72
Abbigliamento e calzature 1,2 20,40 17,00 3,40
Abitazione, energia, acqua 4,4 431,94 382,86 49,08
Mobili, articoli e servizi per la casa 1,4 22,56 20,95 1,61
Trasporti 5,5 222,42 173,89 48,53
Servizi ricettivi e di ristorazione 2,6 43,45 28,41 15,04
Indice generale 2,4 732,60 615,38 117,22
Fonte: Altroconsumo, su dati Istat

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