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Famiglia spesi 1000 euro in piu allanno

02 gennaio 2012

02 gennaio 2012

Basandoci sull'ultima indagine Istat, abbiamo voluto misurare l’impatto degli aumenti dei prezzi rispetto alla spesa delle famiglie tra novembre 2010 e novembre 2011. A distanza di un anno le famiglie sono costrette a spendere quasi 1000 euro in più per mantenere lo stesso livello di consumo.

Come è mostrato dalla tabella in basso, su base nazionale i prezzi sono aumentati del 3,3%, un incremento che costringe le famiglie spendere fino a 971 euro in più all'anno, per conservare lo stesso livello di consumo di un anno fa. Le voci di spesa che incidono di più sono l’energia (inclusa nelle spese per l’abitazione), con un aumento di oltre 600 euro, i trasporti con un aumento di quasi 300 euro e l’alimentazione con un aumento di 167 euro. Se analizziamo che cosa accade nelle diverse città, notiamo che Milano e Roma sono le due città dove l’impatto dell’aumento dei prezzi è più rilevante. A Roma i prezzi sono aumentati di quasi il 4%, con un effetto sulla spesa che sfiora i 1.200 euro di incremento in un anno. A Milano l’inflazione è al 3,5%, ma l’impatto sulla spesa è il più elevato: oltre 1.200 euro in più.

IMPATTO DELL'AUMENTO DEI PREZZI SULLA SPESA DELLE FAMIGLIE
CittàAlimentari e bevande analcolicheAbitazione acqua elettricità gasTrasportiTotale consumiAumento dei prezzi
Nazionale166,71625,21280,69971,393,3%
Torino147,70674,05282,05934,032,9%
Milano224,23803,29353,911216,323,5%
Bologna278,06807,41350,25969,362,8%
Verona133,30594,02403,93793,782,3%
Firenze174,90625,46302,54797,782,6%
Roma181,37791,28202,811175,623,9%
Napoli179,94333,87148,37686,883,0%
Palermo139,29215,05122,82540,432,7%
Fonte: Altroconusmo su dati Istat

Alimentari, energia e trasporti: i rincari superiori agli 800 euro
Considerando le singole voci, l’impatto sulla spesa alimentare più elevata si rileva a Bologna, dove l’aumento sfiora quasi i 300 euro all’anno. Anche a Milano si supera la soglia dei 200 euro, mentre a Roma, Firenze e Napoli l’aumento comporta un aggravio di spesa di oltre 150 euro all’anno solo per la propria alimentazione. La spesa energetica è naturale che impatti soprattutto sulle famiglie settentrionali: a Milano e a Bologna l’aumento supera gli 800 euro. Ma anche a Roma la punta degli 800 euro viene sfiorata. Sui trasporti si distingue Verona, con un aumento di oltre 400 euro in un anno. A Milano, Bologna e Firenze l’aumento è di oltre 300 euro.
L’aumento dei prezzi si inserisce in un contesto molto preoccupante per le famiglie. Come abbiamo evidenziato nell'inchiesta Dieci anni di euro, le famiglie hanno perso il 7% del proprio potere di acquisto: cioè i loro redditi sono cresciuti sensibilmente meno rispetto ai prezzi, comportando una diminuzione nei fatti della ricchezza reale a loro disposizione.

È necessaria una maggiore concorrenza in tutti i settori
Bisognerebbe intervenire affinché venga promossa una maggiore distribuzione della ricchezza prodotta nel paese, con l'obiettivo di mettere le famiglie nelle condizioni di poter soddisfare i propri bisogni. Come suggeriamo spesso, una maggiore concorrenza nel mercato dell’energia potrà sviluppare effetti positivi, riscontrabili nelle tasche di tutti. Una misura in grado di andare verso una direzione giusta è anche quella che prevede, nel mercato dei carburanti, di separare il mercato della distribuzione da quello della produzione, inducendo così una concorrenza positiva in tutta filiera. Promuoviamo infine una una maggiore concorrenza anche in settori come quello dei notai e degli avvocati che, come mostrato in una nostra recente inchiesta, tendono a superare i massimi tariffari nonostante siano stabiliti dalla legge.



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