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I diritti delle coppie di fatto

01 settembre 2010

01 settembre 2010

Le famiglie di fatto (coppie fuori dal matrimonio) non sono riconosciute dal nostro ordinamento come entità giuridiche. Esistono però alcune leggi speciali che, attraverso scritture private e contratti ad hoc, regolano gli aspetti patrimoniali delle coppie di fatto.

Il "contratto di convivenza"
Il contratto di convivenza può essere stipulato per iscritto davanti a un notaio oppure attraverso una scrittura privata o, ancora, verbalmente in presenza di testimoni (ovviamente, la forma scritta assicura maggior garanzia per i contraenti). È senz'altro consigliabile stipulare il contratto in forma di scrittura privata facendola però autenticare da un notaio (se infatti il costo di un contratto notarile completo si aggira attorno ai 500 euro, per la sola autenticazione delle firme i prezzi sono più accessibili e oscillano fra i 60 e i 100 euro).

Famiglie di fatto: fissare le regole
Attraverso un contratto di convivenza la coppia può per esempio pattuire che, durante il rapporto, ciascuno sia tenuto a contribuire alle spese comuni proporzionalmente al proprio reddito, alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale, definendo le modalità di amministrazione dei beni personali e comuni. In questo caso, è utile prevedere nel contratto il dettaglio dell'entità dei redditi, oltre che i tempi e i modi di contribuzione delle spese comuni.


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